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WXA-70A e WXC-70A, i nuovi compatti Yamaha

Yamaha torna a puntare con decisione sulla Hi-Fi di piccole dimensioni e lo fa presentando due apparecchi che, almeno sulla carta, mettono insieme praticamente tutto quello che oggi ci si aspetta da un moderno sistema audio: streaming, conversione D/A di livello, HDMI eARC, correzione ambientale e, nel caso del WXA-70A, anche l’amplificazione.

I nuovi Yamaha WXA-70A e WXC-70A condividono infatti gran parte della piattaforma tecnologica, ma si rivolgono a due utilizzatori differenti. Il primo è un vero amplificatore streaming al quale basta collegare una coppia di diffusori; il secondo rinuncia allo stadio finale e nasce invece come streamer/preamplificatore da inserire in un impianto già esistente.

Una formula che Yamaha conosce bene e che con questa nuova generazione viene aggiornata soprattutto nella parte digitale. Al centro dei due apparecchi troviamo infatti il DAC ESS SABRE ES9039Q2M, accompagnato da un’elaborazione interna sofisticata e dal sistema ASRC utilizzato per ricostruire la temporizzazione del segnale prima che questo raggiunga il convertitore.

Yamaha WXA-70A
WXA-70A & WXC-70A condividono lo stesso contenitore e la stessa estetica e disposizione dei comandi. Si differenziano per la presenza nella versione "A" di una sezione di amplificazione

Interessante il lavoro fatto intorno al DAC. Yamaha utilizza quella che definisce D.O.P.G., DAC on Pure Ground, una configurazione studiata per creare un riferimento di massa particolarmente pulito per la sezione analogica. A questo si aggiungono la separazione dei circuiti analogici e digitali e una particolare attenzione alla disposizione dei percorsi del segnale e delle sezioni di alimentazione. Non si tratta quindi semplicemente di aver scelto un buon chip di conversione, ma di aver lavorato sulla sua implementazione, aspetto che sappiamo essere spesso più importante della semplice sigla riportata sulla scheda tecnica.

Il WXA-70A è dotato di un’amplificazione in Classe D basata sul modulo ICEpower 125ASX2. Yamaha dichiara 70 watt per canale su 8 ohm e 105 watt su 4 ohm, valori che rendono il piccolo WXA interessante non soltanto per sistemi desktop o per una seconda stanza, ma anche per la realizzazione di un vero impianto Hi-Fi compatto con una coppia di diffusori di buon livello.

Il WXC-70A non possiede lo stadio di potenza, e può essere utilizzato sia come player che come preamplificatore. Appetibile per chi possiede già un finale, un amplificatore integrato oppure una coppia di diffusori attivi e vuole aggiungere una sorgente digitale moderna senza sostituire il resto dell’impianto.

Ma c’è un’altra caratteristica che rende questi due Yamaha piuttosto particolari nella loro categoria, ed è YPAO.

WXA-70A è dotato di un amplificatore Ice Power da 55W per canale su 8Ω, il modello solo streamer in luogo dei binding post accoglie i pin RCA di uscita

Il sistema Yamaha Parametric room Acoustic Optimizer utilizza il microfono fornito in dotazione per analizzare il comportamento dell’impianto all’interno della stanza e adattarne la risposta alle caratteristiche dell’ambiente. È una tecnologia che conosciamo da tempo sui prodotti Yamaha, ma che assume un significato forse ancora maggiore su apparecchi di questo tipo. Un sistema compatto viene infatti spesso installato in soggiorno, vicino al televisore o comunque in ambienti nei quali difficilmente possiamo permetterci di posizionare i diffusori con precisione millimetrica. In queste condizioni una correzione ambientale ben implementata può diventare molto più utile di quanto possa suggerire una semplice voce nell’elenco delle caratteristiche.

E proprio il televisore è ormai diventato una sorgente a tutti gli effetti anche per la Hi-Fi. Yamaha ne prende atto inserendo su entrambi i modelli una connessione HDMI eARC/ARC, che permette di portare l’audio del TV all’impianto attraverso un unico cavo e di utilizzare, con apparecchi compatibili, lo stesso telecomando per accensione e volume.

C’è anche la funzione Dialogue Level, pensata per aumentare l’intelligibilità delle voci senza dover alzare indiscriminatamente il livello generale. Una funzione apparentemente lontana dalla Hi-Fi più tradizionale, ma perfettamente coerente con il modo in cui vengono utilizzati oggi molti impianti domestici.

Sul versante streaming la dotazione è quella che ci aspetteremmo da uno Yamaha di ultima generazione. Oltre all’ecosistema proprietario MusicCast, con relative possibilità multi-room, troviamo AirPlay 2, Google Cast, Spotify Connect, TIDAL Connect e Qobuz Connect.

WXA-70A & WXC-70A sono disponibili in finitura nero o silver

Particolarmente significativa per il pubblico più strettamente audiofilo è poi la certificazione Roon Ready, che consente ai due apparecchi di entrare direttamente all’interno di un sistema Roon senza dover ricorrere a ulteriori endpoint o interfacce.

Yamaha non ha trascurato neppure la costruzione. WXA-70A e WXC-70A utilizzano uno chassis in alluminio, con una struttura rinforzata da una barra centrale, materiali smorzanti e un sistema di dissipazione studiato anche nell’ottica del controllo delle vibrazioni. La finitura è anodizzata opaca e sul WXA-70A troviamo anche terminali per i diffusori placcati in oro. Insomma, piccoli sì, ma con l’ambizione di essere considerati componenti Hi-Fi veri e propri e non semplicemente dispositivi per lo streaming.

Interessante infine l’attenzione dedicata al mondo delle installazioni. Sono presenti compatibilità Control4, configurazione via web, ingresso IR e trigger a 12 volt, mentre Wi-Fi e Bluetooth possono essere disabilitati separatamente quando l’apparecchio viene inserito all’interno di un sistema controllato esternamente.

Con WXA-70A e WXC-70A Yamaha sembra quindi voler riprendere un concetto che negli ultimi anni è diventato sempre più importante: ridurre l’impianto senza necessariamente ridimensionarne le ambizioni.

Il WXA-70A può diventare il cuore di un sistema estremamente semplice, composto dal solo amplificatore e da due diffusori, ma capace di gestire musica liquida, servizi streaming e televisore. Il WXC-70A è invece una proposta forse ancora più trasversale, perché permette di portare le stesse funzionalità all’interno di un impianto tradizionale mantenendo amplificazione e diffusori già presenti.

Specifiche tecniche:

WXA-70A

  • Potenza di uscita: 55W/ch su 8Ω
  • Ingressi: RCA, ottico, HDMI eARC, LAN, USB-A
  • Uscite: Binding-post per diffusori
  • Formati file: MP3, WMA, MPEG-4 AAC, WAV, FLAC, ALAC, AIFF, DSD
  • Servizi: Server, Net Radio, AirPlay, Spotify Connect, TIDAL Connect, Google Cast, Roon Ready, Qobuz Connect
  • BT: SBC/AAC
  • YPAO: PEQ, Reflected Sound Control (R.S.C), YPAO Volume
  • Consumo: 2W st-by
  • Dimensioni: 220 x 73 x 267 mm;
  • Peso: 2,6kg

WXC-70A

  • Ingressi: RCA, ottico, HDMI eARC, LAN, USB-A
  • Uscite: Subwoofer, pre-out, ottico, coassiale
  • Formati file: MP3, WMA, MPEG-4 AAC, WAV, FLAC, ALAC, AIFF, DSD
  • Servizi: Server, Net Radio, AirPlay, Spotify Connect, TIDAL Connect, Google Cast, Roon Ready, Qobuz Connect
  • BT: SBC/AAC
  • YPAO: PEQ, Reflected Sound Control (R.S.C), YPAO Volume
  • Consumo: 2W st-by
  • Dimensioni: 220 x 73 x 267 mm;
  • Peso: 1,9kg

Prezzi:

WXA-70A: 1399€

WXC-70A: 999€

Costruttore: Yamaha 10-1, Nakazawacho, Naka-ku, Hamamatsu-shi, Shizuoka, 430-8650, Japan

Distributore: Yamaha Branch Italy Via A. Tinelli, 67/69 20855 Gerno di Lesmo (MB)

Scritto da Audio 2G

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