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Paradigm Premier 120B v2: la piccola che ha studiato da Founder

Fondata a Toronto nel 1982 da Jerry VanderMarel e Scott Bagby, Paradigm ha costruito la propria reputazione su un principio semplice: misurare molto, ascoltare ancora di più e far pagare il giusto. Fin dagli esordi il marchio canadese ha lavorato a stretto contatto con il National Research Council, il centro di ricerca dove Floyd Toole metteva a punto i test in doppio cieco e le misure fuori asse che ancora oggi fanno scuola.

La serie Premier ha sempre occupato il centro del catalogo: abbastanza ambiziosa da interessare l’audiofilo, abbastanza accessibile da non spaventarlo. Con la seconda generazione, presentata ad AXPONA 2026, l’azienda ha scelto di non limitarsi a un ritocco. Le sei Premier v2 ereditano buona parte della tecnologia sviluppata per le Founder (qui la prova delle 40b) la linea di prestigio lanciata nel 2021 dopo il ritorno di Bagby alla guida della società.

La più piccola della famiglia, la Premier 120B v2, è quella che da questo travaso guadagna di più. Costa 990 euro la coppia, come la 100B che sostituisce, ma sotto la griglia nasconde un altro diffusore.

Il DNA delle Founder

Basta togliere la griglia magnetica per capire da dove arriva la 120B v2. Il tweeter è una cupola da 25 mm battezzata AL-MAC: alluminio e magnesio con un trattamento ceramico, smorzata e raffreddata con ferrofluido. È lo stesso tipo di unità che equipaggia tutte le Founder, dalla piccola 40B all’ammiraglia ibrida 120H, e prende il posto della X-PAL in alluminio puro montata sulla 100B. L’unione di materiali con densità e smorzamento interno diversi serve ad attenuare il picco di break-up tipico delle membrane metalliche, a vantaggio di un acuto più pulito e meno affaticante.
Attorno alla cupola c’è la novità più evidente: la Oblate Spheroid Waveguide, una guida d’onda a sferoide schiacciato che la vecchia Premier non aveva.

Paradigm l’aveva introdotta sulle Founder pensando alle case di oggi, con ambienti ampi, aperti e pieni di superfici riflettenti. Il suo compito è duplice: da un lato indirizza l’energia verso il punto d’ascolto e riduce le prime riflessioni da soffitto e pareti laterali; dall’altro aumenta il carico acustico nella parte bassa della banda del tweeter, che può così scendere di frequenza con meno distorsione. È qui la chiave dell’intero progetto. Il crossover, del secondo ordine come da tradizione della casa, è passato da 2,0 a 1,2 kHz. La cupola si fa dunque carico di una fetta consistente della gamma media superiore, proprio dove l’orecchio è più sensibile, mentre il woofer cede il testimone prima che il suo fascio inizi a restringersi. Le due emissioni si raccordano con una direttività simile, e il risultato, come vedremo, si sente.

Le finiture sono Piano Black laccato, due impiallacciature in vero legno, Walnut e Black Walnut, e un Satin White riservato a questo modello e al 520LCR v2

Davanti al tweeter, integrata nella guida d’onda, c’è la Perforated Phase-Aligning Lens, la griglia forata che Paradigm usa fin dalla serie Persona. Lavora come un phase plug evoluto: blocca le componenti fuori fase generate dalle diverse zone della membrana e regolarizza la risposta, proteggendo nel contempo l’altoparlante dagli urti accidentali. La 100B l’aveva già; a cambiare è l’integrazione con la waveguide, identica a quella delle sorelle maggiori.

Tutto nuovo anche il medio-basso da 140 mm. Il cono in polipropilene caricato con carbonio lascia il posto a uno in lega AL-MAG di alluminio e magnesio, materiale che sulle Founder era nato per il midrange e che la 40B impiega già nel suo woofer da 150 mm. Rispetto alla plastica, il metallo garantisce maggiore rigidità a parità di massa e quindi un funzionamento pistonico più esteso; il rovescio della medaglia è un break-up marcato in alto, ed è un’altra ragione per cui il taglio a 1,2 kHz risulta coerente.

L’unità è dichiarata ad altissima escursione (ce ne siamo accorti smontandola) e adotta una bobina mobile multistrato da 25 mm, progettata per reggere temperature elevate. È avvolta su un supporto Apical in poliimmide, dotato di aperture di ventilazione che favoriscono lo smaltimento del calore e limitano la compressione dinamica a volume sostenuto. Completa il quadro la sospensione Active Ridge Technology di terza generazione, quella delle Founder: un bordo corrugato sovrastampato in fabbrica, che consente ampie escursioni senza perdere linearità, abbinato al nuovo sistema di fissaggio Vertical Mounting System.
Sul pannello posteriore, accanto al condotto reflex, compaiono due coppie di morsetti per bi-wiring e bi-amplificazione, assenti sulla versione precedente. La griglia è magnetica e, sull’esemplare bianco, è grigia anziché nera: un dettaglio estetico che denuncia accuratezza. Cambiano anche le finiture: Piano Black laccato, due impiallacciature in vero legno, Walnut e Black Walnut, e un Satin White riservato a questo modello e al 520LCR v2.

Il mid-woofer è ad alta escursione e dotato di doppio circuito di ventilazione. Notare il particolare disegno della sospensione

Scritto da Audio 2G

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