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Eversolo DMP-A8 Master Gen 2

Il mio primo incontro con questo apparecchio è avvenuto la scorsa primavera nel corso della fiera High End di Vienna. In quella occasione l’Eversolo DMP-A8 Master Gen 2 faceva bella mostra di sé nello stand dell’azienda asiatica, sfoggiando sul display OLED da 8” una animazione iperrealista raffigurante un caminetto con tanto di fuoco acceso e crepitante, così suscitando la curiosità dei presenti e rendendolo una tra la principali attrazioni dello stand. Personalmente, dal momento che il mio senso estetico va in direzione opposta, ho deliberatamente – ma colpevolmente – ignorato questo DAC/Streamer/CD Player, per ritrovarmelo fortunatamente in Sala Prove qualche mese dopo, grazie alla cortesia dell’importatore italiano che mi ha fatto superare l’iniziale blocco dovuto ad una questione estetica.

L'immagine evidenzia il bellissimo display touch OLED da 8,6 pollici, che occupa la gran parte del pannello frontale.

DMP-A8 Master Gen 2: inquadramento tecnico/commerciale

L’apparecchio ha una spiccata natura multi-funzione, stante che in un unico telaio in alluminio aeronautico racchiude ben quattro funzionalità: uno streamer di rete, un DAC, un preamplificatore analogico con regolazione del volume a rete di resistenze (R2R) ed infine un sofisticato processore di segnale digitale (DSP) per la correzione acustica ambientale. Da qui il titolo che ho voluto dare al video che abbiamo pubblicato su YouTube: is there anything this machine can’t do?

Quando si scrivono recensioni di un prodotto come questo si è posti dinanzi ad un dilemma: redigere un testo scorrevole, veloce, che provi a veicolare il carattere del prodotto o piuttosto addentrarsi nella miriade di caratteristiche tecniche che, mai come in questo caso, costituiscono l’anima della macchina? Vi renderete conto, procedendo nella lettura, che per questa volta ho scelto la seconda opzione, pur nella consapevolezza che comunque non riuscirò a coprire tutti gli argomenti in modo esaustivo. Dunque, prima di passare alla lunga disamina tecnica, è opportuno collocare questo prodotto nel catalogo della Eversolo. Iniziamo con l’ovvia considerazione che, trattandosi di un “Gen 2”, viene dopo il DMP-A8 originale del 2023, che peraltro resta in produzione ad un costo più abbordabile e che a sua volta partiva dalla eccellente base del DMP-A6. La versione Master, qui in prova, si differenzia da quella normale per la presenza della meccanica di lettura CD. Rispetto al modello di tre anni fa gli upgrades sono stati molteplici e coinvolgono praticamente tutti i comparti: il cambiamento più evidente è il display. Eversolo è passata dal touchscreen da 6 pollici dell’A8 originale ad uno splendido 8,6 pollici, riprogettando l’interfaccia al fine di adattarla alle maggiori dimensioni. Su di esso viene visualizzato l’artwork degli album, diversi tipi di VU Meter, un analizzatore di spettro anch’esso in varie versioni animate che seguono l’andamento del segnale musicale. Grazie alla funzione touchscreen è possibile controllare il DMP-A8 Gen 2 in tutte le sue molteplici sfaccettature, qualora non si desideri utilizzare l’ottima app Eversolo Control o il bel telecomando ricaricabile a infrarossi incluso nella confezione. Insomma, solo decidere come “governare” il DMP-A8 Master Gen 2 implica una scelta non banale.

Sul lato destro della mainboard, in prossimità della scheda di alimentazione, c'è la piccola scheda sovrapposta che contiene il SOC con processore ARM Octa-Core.

Le impressionanti capacità di questa macchina richiedono una cospicua potenza di calcolo, dunque il processore principale SoC (System on Chip) ha dovuto subire il necessario adeguamento passando da un Quad-Core a un processore Octa-Core a 64 bit con 8 gigabyte di memoria DDR5 e 64 GB di memoria flash eMMC per il sistema operativo. L’adozione delle memorie DDR5 (rispetto alle DDR4 della vecchia generazione o della serie inferiore A6) raddoppia la larghezza di banda dati disponibile, consentendo una piacevolissima fluidità dell’interfaccia e una gestione in tempo reale dei buffer audio priva di latenza. Il costruttore sostiene che, in virtù di tale equipaggiamento, la macchina è in grado di scansionare e organizzare una libreria locale di 200.000 brani in circa due ore. Questa libreria può essere solo in parte ospitata nella memoria interna che può, anzi deve, essere espansa inserendo un SSD nello slot M.2 NVMe posto nella parte inferiore del cabinet, arrivando così a gestire fino a 8 terabyte, cioè il doppio rispetto a quanto poteva fare l’A8 originale.

La coppia di chip AKM che costituisce il modulo Velvet Sound di Eversolo.

Sezione DAC: AK4191EQ e AK4499EX

La sezione di conversione utilizza un design a doppio chip (Velvet Sound) che vede l’impiego di un AK4191EQ per l’elaborazione digitale e di un AK4499EX per la conversione. Quest’ultimo in particolare è uno dei modelli di punta del costruttore AKM, nonché uno dei chip DAC più costosi attualmente sul mercato, normalmente utilizzato in DAC di fascia superiore rispetto a quella dell’A8. Qualora vi stesse chiedendo il perché di questa scelta, si può affermare semplificando che la separazione delle fasi di elaborazione e conversione è finalizzata al contenimento del rumore.

Particolare dell'attuatore del volume analogico di tipo R-2R.

Controllo del volume R2R

Abbiamo scritto in apertura che una delle funzioni dell’Eversolo DMP-A8 Master Gen 2 è quella di preamplificatore, tale “vocazione” è del resto confermata dalla presenza di un ingresso linea analogico sul pannello posteriore. In questo contesto la presenza di un controllo del volume era scontata, ciò che lo è di meno è il “come” tale controllo sia stato implementato. Una delle caratteristiche più qualificanti è infatti il controllo del volume a scala di resistori R2R, la cui introduzione in ambito audio è attribuibile a Mark Levinson ormai diversi decenni orsono. Anziché effettuare la regolazione del volume nel dominio digitale, la scala R2R utilizza una rete di resistori di precisione per attenuare il segnale nel dominio analogico, con il vantaggio che la risoluzione e il bilanciamento dei canali rimangono costanti indipendentemente dalla posizione della manopola su tutti i passi di regolazione (in questo caso 120 con step da 0.5 dB), preservando così il rapporto segnale/rumore e l’equilibrio timbrico anche in caso di ascolto a basso volume. É opportuno porre in evidenza che si tratta di una tipologia di controllo del volume che si trova normalmente in preamplificatori di fascia High End.

Dettaglio del Clock OXCO
L'ingresso per il clock esterno a 10MHz sembra pensato per funzionare in abbinamento con l'unità esterna recentemente annunciata da Eversolo.

L’oscillatore e il lettore CD: differenze tra Gen 2 standard e Master Gen 2

Di questo prodotto esiste anche una versione priva di lettore CD che costa € 1.980,00. Entrambe le unità utilizzano un sistema di sincronizzazione (Clocking) di elevata qualità ma laddove il Gen 2 standard utilizza un Dual ultra-low phase noise clocks, il Master Gen 2 (quello con il lettore CD) utilizza un oscillatore controllato termicamente (OCXO) con correzione PLL a 50MHz, la cui peculiarità è quella di mantenere l’oscillatore di cristallo a temperatura costante al fine di minimizzare le fluttuazioni termiche che potrebbero indurre fenomeni di jitter. Eliminando tale variabile l’OCXO del Master Gen 2 contiene il jitter al di sotto dei 50 femtosecondi. Inoltre, il Master Gen 2 dispone anche un ingresso per clock esterno a 10 megahertz con sincronizzazione adattiva. Recentemente la Eversolo ha annunciato il C10 Precision Master Clock che è progettato per alimentare direttamente questo ingresso e, nel caso di impiego di altre apparecchiature Eversolo come il trasporto T10 o il DAC Z10, tutte e tre le unità possono sincronizzarsi contemporaneamente sullo stesso clock di riferimento.

A meno del lettore CD posto sulla sommità le due versioni del DMP-A8 Gen 2 sono visivamente identiche.

Il Master Gen 2 è il primo modello A8 a includere un lettore CD integrato a caricamento dall’alto con puck magnetico di stabilizzazione: Si tratta di una aggiunta certamente comoda per la riproduzione, ma portentosa per copiare una collezione di CD mediante ripping, dato che elimina la necessità di un’unità di lettura USB esterna. Il sistema esegue il ripping senza perdita di dati in formato WAV o FLAC, gestisce automaticamente e in modo straordinariamente efficace i metadati e le copertine degli album, rileva i duplicati e salva i file su un’unità locale o su un’unità di rete (protocollo SMB, NFS, and WebDAV). Per la riproduzione, il lettore integrato suona piuttosto bene, tuttavia non può competere in termini qualitativi con un lettore CD dedicato di fascia alta. A me è sembrato perfetto per l’utente che dispone di una collezione di CD alla quale è affettivamente legato, ma che non ha voglia di dotarsi di un ulteriore telaio nel suo impianto audio.

In pratica la fotografia del sottoscritto.

Scritto da Audio 2G

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