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B&W 702 S3 Signature

La Bowers & Wilkins è tra le aziende più rappresentative dell’Hi-Fi, la figura del compianto John Bowers, la sua passione per la riproduzione, è sempre “passata”, in ogni prodotto, e fin dagli albori e non fanno eccezione questo B&W 702 S3 Signature.

L'insegna del primo negozio aperto nel dopoguerra da Bowers & Wilkins

B&W 702 S3 Signature: prima di proseguire un po' di storia

L’occasione della prova di queste B&W 702 S3 Signature, capita a fagiolo per ampliare il discorso e fare alcuni accenni alla storia di questo glorioso brand. Le realizzazioni del costruttore inglese hanno sempre plasmato il mercato, attraverso una visione a tutto tondo del prodotto, che partiva -certo- dalla ricerca del miglior suono, ma passava anche per il design, un esempio per tutti le DM70, prima creatura partorita dalla penna del compianto Kenneth Grange, geniale designer industriale e al quale John diede il mandato di disegnare dei diffusori “anche” belli e facilmente inseribili in ogni ambiente. E’ stato il primo esempio in assoluto di attenzione alla forma in quanto tale, quando tutta la concorrenza era ferma ai parallelepipedi.

DM70, il prim diffusore "di forma" sul mercato, partorito dalla penna del compianto Kenneth Grange, che ha collaborato fino a pochi anni fa con l'azienda

Gli esempi si moltiplicano, la struttura matrix, o le DM6, le prime con i componenti su piani diversi, le Nautilus di Lawrence Dikie, ancora oggi icona della riproduzione di qualità

Le Nautilus tutt'oggi a catalogo rappresentano una icona della riproduzione di qualità e di design unico

poi il Kevlar, divenuto segno distintivo dell’azienda e il materiale più copiato dell’industria audio. Finiamo, avvicinandoci ai giorni nostri, con l’adozione del diamante, la struttura Continuum e la sospensione biomimetica, quest’ultimo il primo tentativo -perfettamente riuscito- di sostituire lo spider (ovvero in centratore dell’altoparlante) con una struttura non riflettente in grado di garantire molto più efficacemente la linearità dei movimenti della membrana. Questa è (solo una parte) di Bowers & Wilkins, e da questo DNA derivano le 702 S3 Signature in prova.

Dalla serie 800

Come sempre avviene nelle migliori famiglie, molti dei ritrovati sviluppati per le serie flagship vengono poi adottati in quelle minori, e così è per queste B&W 702 S3 Signature, a partire prima di tutto dal midrange, lo stesso, da 15cm, a bordo delle 802D4 e 801D4, Continuum e sospensione biomimetica, sistemato però all’interno di un contenitore in legno separato dal resto del volume e assicurato tramite un elastomero

La struttura che tiene in posizione il midrange in Continuum

Il tweeter, da 2,5cm adotta la nuova cupola in carbonio contenuta all’interno del tubo “solid body”, anch’esso derivato dalla serie 800. Ha funzioni prima di tutto di assorbitore, ovvero eliminare ma senza comprimere l’emissione posteriore del tweeter, e in secondo luogo fungere da elemento dissipante del calore. I woofer, ben 3 e da 16,5cm, hanno profilo Aerofolil, ma non sono costituiti, come nella 800, da un sandwitch di materiali. Attenzione fatta solo per la serie Signature, il filtro con bobine in aria e capacità di alta qualità, non adottate nella serie standard, che invece utilizza avvolgimenti con nucleo in ferrite e condensatori di minore qualità, e poi colori esclusivi, Midnight Blue Metallic queste in prova, oppure Datuk Gloss. La finitura è impeccabile e il colore del tutto originale per un diffusore acustico, splendido alla vista e facilmente inseribile in molti contesti.

La finitura Datuk Gloss alternativa alla Midnight Blue Metallic in prova nella serie Signature

Una delle altre differenze con la precedente serie S2 è il condotto bass-reflex, adesso sistemato sotto il diffusore, fornito di un robusto plinto che funge da base di appoggio assicurato da 4 robusti distanziatori in alluminio. Questo permette una migliore collocazione in ambiente rispetto alla serie precedente, che invece aveva la bocca dietro, sopra i morsetti di ingresso, e che costringeva a una certa distanza dalla parete di fondo.

Ascolto delle B&W 702 S3 Signature

Sembra di avere davanti un diffusore di un altro livello. L’emissione su tutta la banda è assolutamente neutra, senza colorazioni, alterazioni, senza che nulla appaia di più. Il medio è spettacolare, forse la migliore prestazione in un diffusore “classico” che abbiamo mai ascoltato, con voci sia maschili che femminili che rasentano la commozione, la sensazione è materica, palpabile, di cantanti scolpiti tra le casse con il giusto spazio intorno. Quando la situazione si fa più critica, e le voci singole diventano cori le B&W 702 S3 Signature non si impensieriscono, riescono senza alcun problema a risolvere qualsiasi sfumatura anche estremamente complessa ed articolata. Non aggiungono, non tolgono, porgono semplicemente il messaggio per quello che è, con l’ambizione di voler suonare “come” la serie ‘800, che, come si può facilmente immaginare ha una maggiore immanenza, corpo, giustezza, come è normale che sia. Ma queste 702 S3 Signature ne sono una eccellente contrazione, avvicinandocisi davvero molto. Consigliate.

Il prezzo di listino di queste B&W 702 S3 Signature  è di 8.500 Euro, per maggiori informazioni potete seguire questo link.

Scritto da Audio 2G

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