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Denon PMA3000NE

Il PMA-3000NE arriva sul mercato nel 2024 con un prezzo che in Italia supera i tremila euro, 3700€ per essere precisi, e a quella cifra il banco di prova diventa inevitabilmente severo. La prima impressione, quella che si forma ancora prima di accendere l’apparecchio, è molto positiva. Il peso — circa ventidue chilogrammi — comunica immediatamente la presenza di una elettronica di un certo livello. Il pannello frontale in alluminio lavorato ha una finitura che regge il confronto con la concorrenza europea, con una manopola del volume grande, ben centrata, e che ruota con fluidità. Si distingue nettamente dai controlli che si trovano in prodotti di categoria anche uguale, e infatti è dello stesso calibro dei top di gamma della serie SA, ed è direttamente mutuato dal celebrativo PMA110, per i 110 anni di Denon (la storia di Denon la trovate qui). Il telaio è robusto, e utilizza pannelli laterali che smontandoli mettono a nudo le sezioni finali e la parte di preamplificazione, semplificando di molto le eventuali operazioni di servizio. Il retro è ben organizzato, con connettori RCA di qualità adeguata e morsetti per i diffusori -doppi, per biwiring- che accettano banana e capicorda senza difficoltà. La disposizione degli ingressi è logica, ed è presente anche un bypass HT, un’uscita REC e un phono che può essere MM o MC.

PMA110 è l’amplificatore celebrativo per i 110 anni di Denon. PMA3000NE è direttamente derivato da questo modello

Il progetto segue la filosofia Ultra High Current che Denon persegue da anni. I trasformatori sono due del tipo tradizionale e di dimensioni generose, schermati tramite spesse lastre di rame. I due condensatori di filtro sono marchiati Denon, e dovrebbero essere da 10.000 µF ciascuno, ma sul contenitore non si legge la capacità. Lo stadio finale lavora in classe AB e dichiara 80 watt per canale su otto ohm, un numero che seppure può sembrare relativamente basso rispetto alla concorrenza, gli permette di erogare molta energia.

Sul display viene mostrato l’ingresso selezionato e se è in funzione il DAC la frequenza e il tipo di file in riproduzione

PMA-3000NE è un amplificatore completamente analogico, con la sola eccezione del DAC interno, equipaggiato con 4 ESS ES9018K2M, una coppia di chip per canale, in modalità doppio differenziale, e supporta PCM fino a 384 kHz/32-bit e DSD fino a 11,2 MHz tramite USB-B. È un grosso cambiamento rispetto ai precedenti amplificatori Denon, che utilizzavano il chip Burr-Brown/Texas Instruments PCM1795. La macchina risale al 2024, anno nel quale debuttava ES9018, quindi per quanto oggi possa sembrare datato, non lo era di certo quando PMA-3000NE è stato introdotto in commercio. Un aspetto molto interessante è la possibilità di spegnere completamente il DAC tramite il tasto “analog mode” che toglie fisicamente l’alimentazione al trasformatore della sola sezione di conversione (sistemato sul pannello anteriore), rendendo l’amplificatore a tutti gli effetti “analogico puro”. La modalità doppio differenziale del DAC, quindi 2 chip per canale e 4 in tutto, è una tecnica consolidata che serve per avvicinarsi ai limiti teorici del convertitore, sfruttando la simmetria per “cancellare” le imperfezioni. Si ottengono molti vantaggi. Riduzione del rumore: i due chip elaborano lo stesso segnale con polarità opposte (+/−) e quando ricombinati il rumore comune si cancella e il segnale utile si somma. Le distorsioni di ordine pari (2ª armonica, 4ª…) sono uguali su entrambi i rami differenziali e si annullano alla ricombinazione, rimangono solo le distorsioni di ordine dispari, che sono più basse e molto meno fastidiose. Il segnale utile, infine, raddoppia di livello, guadagnando teoricamente 6 dB di swing e migliorando così il rapporto segnale/rumore complessivo. PMA-3000NE è anche dotato di stadio Phono, in questo caso compatibile con testine MM e MC, e con un’accettazione di 130 mV/10 mV

Scritto da Audio 2G

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