JBL Stage 2 260 F un diffusore da pavimento che farà molto parlare di sè no solo per il prezzo molto competitivo.
Con le JBL Stage 2 260 F ed il resto della line-up, il produttore americano cerca di aprire il mondo dell’Hi-Fi e dell’Home Cinema ad un pubblico diverso. I gamers, i producer, i giovani insomma ma a anche l’appassionato di lunga data che desidera innovare senza dover affrontare grandi spese. JBL è un produttore con un pedigree infinito, che spazia dai diffusori per cinema, ai grandi eventi, cuffie, speaker bluetooth, e ovviamente Hi-Fi tradizionale. Se JBL decide di andare verso una direzione, difficilmente sbaglia, anche perché dietro c’è Harman e quindi Samsung, un colosso con una capacità di “movimento” enorme. E proprio dietro la serie Stage 2 c’è uno studio approfondito di mercato che ha coinvolto ogni aspetto, in modo da andare a colpire in bersaglio, centrandolo. E allora, estetica, bella, facilmente inseribile, con dimensioni corrette e colori/forme adatti e innovativi, prestazioni accattivanti, quindi prima di tutto facilità di pilotaggio e poi un suono attrattivo e intrigante. Infine, ultimo ma non ultimo, un prezzo di acquisto a prova di qualsiasi portafoglio, 9 modelli con casse dai 400€ la coppia, subwoofer dai 550€, diffusore Atmos dedicato, insomma, una soluzione per ogni esigenza, dal giovane che vuole giocare o produrre i suoi dischi, al millenials che cerca il buon ascolto, fino all’attempato che piuttosto di sistemare le sue vecchie casse decide di acquistarle nuove.

JBL Stage 2 260 F: la mano JBL c’è e si vede
Nella progettazione delle JBL Stage 2 260 F il brand americano ha sfruttato la sua vasta esperienza sia nel settore professionale che domestico, utilizzando woofer in policellulosa stratificata derivati dai diffusori per concerti e i tweeter a tromba, con geometria ispirata alla serie di punta Summit. Esteticamente la JBL Stage 2 260 F è molto gradevole, con un design industriale accattivante, non è, insomma, un diffusore entry-level pensato per conquistare quote di mercato ed in essa è stato curato ogni dettaglio, dai singoli altoparlanti alle viti, dai connettori ai cross-over, tutto frutto di scelte precise e ponderate. E’ stata sviluppata presso il centro di ricerca Harman Acoustic Center di Northridge, a Los Angeles, dallo stesso team che ha creato le serie HDI e Studio Six. La progettazione ha alternato test di ascolto a sessioni di misura per trovare il giusto equilibrio con la tecnica pura e si è focalizzata su timbrica e direttività. La tromba adottata, seppure già vista nella serie Stage precedente, è stata ulteriormente ottimizzata in modo da migliorare ancora la dispersione del tweeter da 2,5 cm con cupola in alluminio. Per questa JBL Stage 2 260 F è stato adottato un crossover brevettato a due vie e mezzo, con tagli a 1,7 kHz sul tweeter e 1,3 kHz tra i woofer, per ottimizzare la riproduzione della voce e dargli maggiore corpo. E’ dotata di morsettiera a 4 poli, due per l’ingresso dell’amplificatore, quelli in basso, e gli altri due a passaggio con quella superiore, per il canale Atmos.

On-Stage
Abbiamo provato le JBL Stage 260 F nella nostra “Sala 2” utilizzando il solito impianto con amplificatore Copland CSA100 e convertitore Aqua La Scala MKII con sorgente liquida su server Roon Antipodes Audio K30. Il diffusore prima di tutto impressiona per una dispersione che non fa assolutamente rimpiangere il tweeter a cupola tradizionale, qualsiasi sia la posizione di ascolto il messaggio sonoro raggiunge le orecchie senza le tipiche alterazioni delle vecchie esponenziali che costringevano l’ascoltatore a non muoversi più di tanto da un singolo hot-spot. La scelta del taglio a 1,3kHz e 1,7kHz premia la gamma media, quella della voce, che in queste 260F risulta molto ben “ritagliata”, e questo non è da poco in un diffusore entry-level come questo. Il registro grave impone un posizionamento in ambiente che tenga conto dell’energia generata, e del doppio tubo di accordo posteriore. L’ultima cosa che bisogna fare, insomma, è quello di attaccarle alla parete di fondo; hanno bisogno di respiro, e di un certo periodo di rodaggio, prima di tutto, e poi di trial & error prima di trovare il giusto posizionamento che tenga conto anche del singolo arredamento e della forma della stanza. Il pilotaggio, seppure abbastanza semplice (efficienza e impedenza permettono anche relativamente basse potenze), va fatto con un amplificatore piuttosto energetico. Capiamoci bene: le 260F suonano con quasi ogni amplificatore, ma non disdegnano alte potenze, che gestiscono praticamente senza nessun problema. Qualche difetto? Si è fatto moltissimo sulla parte estetica, rispetto ad esempio alla vecchia Serie Stage, ma anche molti altri concorrenti: le Stage 2 sono molto belle, complice anche il baffle a rilievo, ma la finitura è vinilica, quindi non il legno naturale o vernice, ma del resto non si potrebbe proprio pretendere di più. Dal punto di vista sonico sono fin troppo per il prezzo di acquisto, ed è difficile trovargli un difetto, per 1.200 € di listino ci stiamo portando a casa una coppia di diffusori JBL a tromba con doppio woofer (!!). Forse potrebbero essere più veloci, anche se lavorando sull’amplificatore si può fare molto per mitigare questa ombra. Promosse a pieni voti !
Caratteristiche tecniche
Tipo: Bass reflex 2,5 vie;
Tweeter: Tromba Next Generation HDI con tweeter da 2,5 cm a cupola;
Woofer: 2X 16,5cm in policellulosa a strati;
Potenza: 20-225 W;
Risposta in frequenza: 40Hz-25kHz;
Sensibilità: 90 dB;
Impedenza nominale: 6 ohm
Frequenza di cross-over: 1,3/1,7 kHz;
Dimensioni: (LxPxA): 1036x200x354mm;
Peso: 19,5 kg
Prezzo: 1.198 euro
Distributore per l’Italia: Audiogamma S.p.A – Via Nino Bixio, 13, 20900 Monza MB




ho acquistato una coppia di casse jbl stage 2 260 f ( max 225 w di potenza)
Che amplificatore mi consigliate ( max 150 w e sulle 300/400 euro circa ) ?
Nell’intervallo di prezzo da lei indicato per arrivare attorno ai 100W è quasi d’obbligo volgere lo sguardo verso amplificatori in Classe D, molto potenti ed economici. Potrebbe prendere in considerazione l’ottimo WiiM Amp del quale può trovare la prova sul nostro canale.
Cordiali saluti.