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La prova del Marantz Model-10

Il Marantz Model 10 è un amplificatore ad alte prestazioni al top della gamma del noto costruttore, garantisce prestazioni mozzafiato in una estetica estremamente ricercata e raffinata.

Model-10 si contraddistingue per una estetica davvero particolare e distintiva. Riprende quelle dei fratelli minori seppure in grande, compreso il distintivo occhio centrale.

Nulla di nuovo o diverso nell’affermare che Marantz fa parte integrante della storia dell’Hi-Fi. Qualche tempo fa da in un noto negozio di Torino abbiamo trovato un Model 7 con mobile in legno perfettamente restaurato del 1958, e non è neanche stato il primo prodotto di Saul Marantz, che debuttò qualche anno prima, nel 1952, con Audio Consolette per poi proseguire fino ai giorni nostri, con alterne fortune, passando per varie mani, Philips compresa (molti ricorderanno il CD63KIS, rivisitazione della versione “consumer” del CD63 Philips e che ebbe un enorme successo). Oggi Marantz fa stabilmente parte del gruppo D&M -Denon&Marantz- che annovera anche Polk Audio, Bowers & Wilkins e altri marchi.

Stereo Consolette è stata la prima realizzazione di casa Marantz. Erano i primi anni '50.

I giorni nostri, gli ultimi anni, sono stati caratterizzati da una produzione stabile e sfaccettata con soluzioni sia solo audio, che audio/video di grande respiro in grado di venire incontro ad ogni esigenza. La scelta, nel due canali, nel nuovo corso di Marantz, di non proporre soluzioni a due telai, quindi preamplificatore e finale di potenza, percorsa invece nell’Audio/Video, si è dimostrata vincente. In fin dei conti buona parte del mercato si concentra fino al segmento medio, e un produttore globale come Marantz distribuito con successo in buona parte del globo, può offrire una grande economia di scala e quindi rapporto qualità/prezzo, tenuta del mercato, assistenza, distribuzione, tutti valori molto importanti. La produzione, quindi, si ferma a un integrato top, di alto livello, dal costo ancora “ragionevole”, 14500€, e che esprime tutta la qualità e la filosofia Marantz. Questo Model 10 manda in pensione il PM-10, super-integrato del 2018 che aveva una potenza di 200W per canale e che aveva ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali un EISA; Model 10 è un progetto completamente nuovo, Marantz dice di aver cambiato l’84% dei componenti e di aver utilizzato solo poche cose del vecchio, tra cui le viti, che erano e rimangono in rame.

Model-10 manda in pensione il PM-10 del 2018 super-integrato con una potenza di 200W per canale e che aveva ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali un EISA

L’estetica è mozzafiato, il pannello frontale “galleggiante” che avevamo visto su Model 30 e su Model 60n (seppure semplificato) che avevamo provato, è in questo modello in alluminio ricavato da una billetta da 3 cm completamente scavata dal pieno con una macchina CNC a 6 assi che realizza anche l’effetto martellato della cornice frontale: ogni macchina fresatrice può fare solo 6 pezzi al giorno vista la sua laboriosità. Tra i due piani del frontale una lama di luce molto discreta sottolinea finemente la complessità della matrice. Ma la cosa forse più bella è il grosso occhio che troneggia al centro, e che si ispira a quello del Model 9, amplificatore finale a valvole leggendario, e che in quel caso serviva a controllare il bias delle valvole. Quel design è rimasto iconico, ed è stato ripreso oramai da molti anni sulle elettroniche Marantz. Nel Model-10 trova la sua massima espressione, e ospita un display OLED che può fornire molte informazioni diverse, tra le quali due splendidi vu-meter, uno sopra l’altro, discreti, molto fini nel design, e che abbiamo apprezzato davvero molto; ovviamente coadiuva anche le operazioni di set-up. Model-10 è anche una esperienza tattile, sfiorare delle superfici così finemente lavorate è davvero un piacere. Oltre all’occhio due manopole, volume e selezione ingressi, tasto di accensione e uscita cuffia. Null’altro.

L'occhio centrale, realizzato attraverso l'uso di un bel display OLED, può visualizzare il volume e la sorgente, la sorgente e il volume, o un doppio Vu-Meter davvero molto bello.

Marantz Model 10: una costruzione unica

Non è semplice descrivere tutti gli aspetti che caratterizzano il Model 10 senza il rischio dimenticarne qualcuno. La realizzazione è fatta in modo che tutto sia separato, elettricamente i canali sinistro e destro, la parte frontale da quella posteriore, quella inferiore dalla superiore, con una gerarchia tesa alla minimizzazione delle interferenze, sia dei canali tra di loro (diafonia) che dei disturbi elettromagnetici indotti tra circuiti. Cominciamo dalla costruzione del mobile, tutto placcato con uno strato di rame da 1,2mm e realizzato per piani. Sul basamento in alluminio da 3,2 mm prendono posto i 4 piedini conici con anima in rame, dove viene poi assicurato un ulteriore strato più sottile che ospita le sezioni finali con i relativi alimentatori.

Il primo strato del contenitore ospita le sezioni finali e i rispettivi alimentatori. Il fondo è una lastra di alluminio da oltre 3mm dove sono assicurati i piedini di appoggio, appena sopra un ulteriore strato placcato in rame con uno spessore di 1,2mm

Sopra di esso il “secondo piano”, quello che ospita la preamplificazione, e qui gli schermi ulteriori sono numerosi, uno che separa la relativa sezione di alimentazione, posta sulla parte anteriore, altri due per il filtraggio AC e il phono, e infine uno frontale dove sono ospitate le sezioni di controllo e l’amplificatore per cuffia. Poi il pannello anteriore del quale abbiamo già parlato, e lo splendido coperchio superiore finemente forato con una bella trama sottile in rilievo che riprende quella del frontale.

Il piano superiore ospita tutte le sezioni di preamplificazione sulla parte posteriore con la relativa alimentazione sistemata anteriormente.

Marantz Model 10: tecnica estremamente raffinata

Il Marantz Model 10 è un concentrato di soluzioni tecniche uniche “a vista” e di altrettante meno evidenti ma non per questo meno affascinanti. Cominciamo da quello che farà storcere un po’ il naso a una certa parte di audiofili, ovvero le sezioni finali, relegate nel “primo piano” del contenitore e quindi non visibili, realizzate con tecnologia Purifi, progettate secondo un layout esclusivo di Marantz e costruiti in casa a Shirakawa. A proposito della località Giapponese, le migliori realizzazioni del marchio, come del resto avviene con Denon, sono costruite sull’isola, in modo da garantire la massima accuratezza e precisione, Model-10 ovviamente non fa eccezione. Le alimentazioni sono due, una per canale, e sono in tecnologia switching, sono enormi, eccezionalmente surdimensionate (60A) e dotate di condensatori fatti su specifica e marchiati Marantz. Saliamo di un piano, e come abbiamo detto, qui troviamo la sezione di preamplificazione, addossata al pannello posteriore come è ovvio che sia. Model-10 è completamente bilanciato, e ovviamente adotta moduli HDAM

Uno dei moduli di amplificazione Purifi customizzati per Marantz e costruiti nella sede giapponese del costruttore. Notare le barre di rame che collegano le uscite di potenza in alto e l'alimentatore in basso

HDAM, un pò di storia

Hyper Dinamic Amplifier Module, esclusivi di Marantz sono nati nel 1992 nell’integrato PM-99SE. Nella versione primigenia esibivano circa 70 dB di guadagno e uno slew gate di 70-80 V al microsecondo, numeri davvero sbalorditivi per l’epoca, che si doveva accontentare delle più modeste prestazioni degli operazionali dell’epoca, come NE5534, o di circuitazione a discreti. Nel 1994 la nuova versione, NEW HDAM, con prestazioni migliori, per arrivare al 1997 con la versione regolabile, che permetteva di aggiustare con precisione l’offset in corrente continua all’interno dell’unità. Veniamo rapidamente ai giorni nostri, con lo sviluppo di due diversi moduli, HDAM e HDAM-SA3 che concorrono entrambi, con funzioni diverse, alla preamplificazione del segnale. Nel Model-10 vengono utilizzati entrambi in punti diversi del circuito, come buffer, per convertire i segnali sbilanciati in bilanciati, per il gain variabile, e come amplificatore in tensione e convertitore tensione-corrente, oltre ovviamente all’utilizzo nello stadio phono.

I moduli HDAM e HDAM-SA3 vengono utilizzati in tutti gli stadi di preamplificazione del Model-10. In questo caso vediamo la scheda degli ingressi bilanciati.

Alimentazioni separate

Come abbiamo appena detto, le sezioni finali hanno le loro alimentazioni switching, una a canale, mentre la parte di preamplificazione ha il suo trasformatore toroidale (che vediamo illuminato sotto la griglia del coperchio) abbellito da un sistema di dissipazione che ha solo funzione estetica, con alla destra i circuiti di filtraggio e stabilizzazione, ovviamente separati per ogni ramo e dall’altra parte una robusta sezione di filtraggio RF con due grosse bobine. La parte dei servizi e dei controlli viene alimentata con un ulteriore doppio alimentatore, uno lineare che funziona quando l’amplificatore è acceso, e uno switching che provvede a generare energia per i servizi in standby e che si spenge quando la macchina è accesa.

Il trasformatore toroidale utilizzato per l'alimentazione dei circuiti di preamplificazione

Componenti e soluzioni di assoluta avanguardia

Si fa oramai della qualità dei componenti interni un messaggio di marketing. Si utilizzano operazionali o condensatori blasonati facendo credere all’appassionato che semplicemente la loro presenza, o possibilità di intercambiare, sia garanzia di buon suono. Purtroppo o per fortuna così non è. E’ saper mettere il componente giusto al posto giusto, saper ideare il circuito, saper disegnare i percorsi, tutto questo fa la differenza. Come un quadro, una scultura, una qualsiasi opera artistica: è non solo uno schema, ma la sua realizzazione, la scelta dei componenti, il layout, una opera d’arte, frutto di un uomo o di un team che sanno quello che fanno. Marantz Model 10, come tante realizzazioni “esoteriche” differiscono per questo dal resto della concorrenza. Qui, prima di tutto, ci ha colpito molto la trasmissione dell’energia che avviene con barre di rame più corte possibile e aumentate di sezione grazie ai profili a L avvitati con viti ovviamente in rame. 

Le barre di rame che in questo caso specifico portano l'alimentazione a una delle sezioni di potenza. Sono in rame pieno e avvitate con viti in rame. Il massimo per lla trasmissione dell'energia con la minore resistenza possibile mantenendo ottime doti meccaniche

E questo per tutti i collegamenti dei diffusori con i binding-post e i percorsi dagli alimentatori o dalle fonti di energia fino agli utilizzatori. Anche qui ovviamente componenti pregiati ce ne sono moltissimi. Oltre agli onnipresenti Wima rossi ma non solo, ci sono resistenze MELF, capacità SMD in mica a bassa tolleranza, diodi Schottky ad alta velocità SiC, un controllo del volume fatto con il chip MUSES72323, e tante altre particolarità che ci vorrebbe troppo spazio per descrivere.

Il più potente mai prodotto

Marantz ci tiene a sottolineare che il Marantz Model 10 è il più muscoloso amplificatore mai realizzato dall’azienda, ed è infatti capace di 250W per canale su 8 ohm che raddoppiano su 4, su tutta la banda, e con una distorsione THD di 0,05%, e questo vuol dire che sono “reali”. Interessante il dato di assorbimento, che sembra essere “sbagliato”, solo 270W, ma che in realtà viene calcolato secondo lo standard IEC 62368-1, ovvero a 1/8° della massima potenza indistorta a 1kHz caricato alla impedenza tipica (8 Ω). E questo ha davvero senso, tenendo conto del segnale musicale e della molto maggiore efficienza della classe D. Il dato più interessante, però, è il fattore di smorzamento, 500 dichiarati e non abbiamo motivo di non crederci. Il numero adimensionale (che indica la capacità di pilotaggio) era normalmente piuttosto basso nelle amplificazioni digitali, con l’avanzare della ricerca, si sono ottenute frequenze di lavoro estremamente più alte, e si è riuscito a renderli particolarmente capaci non solo di pilotare, ma soprattutto di farlo a qualsiasi frequenza. La classe D era infatti prima relegata ai solo subwoofer, perché in quella regione dello spettro la presenza di spurie ad alte frequenze non era un problema, mentre lo sarebbe stato per prodotti a banda intera, oggi e ogni giorno di più questo problema è stato risolto e si riescono ad ottenere prestazioni assolutamente sovrapponibili -se non superiori- alle amplificazioni tradizionali con una risposta in frequenza totalmente immune dal carico. Noi di Audio 2G pensiamo semplicemente che un oggetto, una tecnologia, vanno giudicati per quello che ascolti e non per la tecnica utilizzata, quello è un problema del progettista, non dell’ascoltatore !  Dunque, lo abbiamo già detto, moduli Purifi Eigentakt custom made per Marantz con alimentatori separati da 60A a modulo, che permettono una erogazione di corrente di 30A per canale.

Uno dei due moduli Purifi Eigentakt custom made per Marantz, come recita la scritta sul dissipatore. Sono costruiti nella sede Marantz giapponese di Shirakawa

Analogico e basta

Model-10 è un “semplice” amplificatore analogico, senza DAC interni ne streamer, del resto gli si affiancano, rimanendo in casa Marantz, il lettore SACD-10 e lo streamer LINK-10n per quelle funzioni. Due ingressi bilanciati, due RCA, un tape-loop, un Phono MM/MC quest’ultimo con 3 diverse sensibilità. Model-10 può essere usato anche in coppia con un gemello, e quindi sono presenti sia ingresso come amplificatore di potenza, saltando la parte di preamplificazione, che uscita pre-out, sia XLR che RCA per entrambi. I binding post sono bellissimi, massicci, dal serraggio granitico, accettano qualsiasi tipo di terminazione e sezione di cavo. Si può usarlo in multiamplificazione passiva, e quindi facendogli amplificare un canale per unità, e in questo aiuta la connessione proprietaria F.C.B.S. che serve per far dialogare tra di loro Model-10 diversi. L’utilizzo è semplicissimo, da pannello frontale sono possibili poche operazioni, da telecomando è possibile scegliere molte opzioni, dalla luminosità del display fino al tipo di visualizzazione (Vu-Meter, bellissima, volume in grande e ingresso o viceversa), controlli di tono con bypass, ecc. ecc.

Ingressi bilanciati ed RCA, un tape-loop, un Phono MM/MC può essere usato anche in coppia con un gemello, uscita pre-out, sia XLR che RCA. I binding post sono bellissimi, massicci, dal serraggio granitico, accettano qualsiasi tipo di terminazione e sezione di cavo

Unico problema che abbiamo riscontrato è una scarsa sensibilità rispetto a sorgenti con una tensione di uscite relativamente bassa. Non che non si possano ascoltare, ci mancherebbe, ma la posizione della manopola deve andare oltre le ore 12, nella regione nella quale il chip Muses (che contiene un array di resistenze, tra le altre cose) non ha la stessa granularità, e quindi poi si rischia di calibrare con qualche difficoltà il livello desiderato. Marantz interpellata in merito ci ha detto che la sensibilità è tarata per le nuove generazioni di sorgenti che escono con un livello molto più alto rispetto al passato, ma che è in via di distribuzione una patch software che permetterà di regolare la sensibilità singolarmente per ogni ingresso, in modo da poter collegare qualsiasi sorgente senza dover andare “oltre il mezzogiorno”.

Il silenzio

Daniel Baremboim nel libro “La Musica sveglia il tempo” afferma che la parte più importante della musica è il silenzio. Una affermazione che sembra banale, ma che banale non è, e che racchiude l’essenza stessa della musica. E il rispetto del silenzio, che è una nota al pari delle altre, è molto difficile da rispettare in un dispositivo elettronico o elettroacustico. Proprio quando manca energia che le forze residue, i rumori, i disturbi, hanno maggiori possibilità di essere “ascoltati” e quindi di inquinare il messaggio stesso con contenuti che non gli appartengono. Questo Model-10 appare una elettronica particolarmente “silenziosa” rispettosa del messaggio musicale, che sa rispettare alla perfezione i silenzi come le grandi masse, che sa seguire alla perfezione la mutevolezza del messaggio. Le altre lo fanno ? Certamente si, ma in questa è particolarmente evidente, immediato, rendendo materiche tutte le tecniche utilizzate nella sua realizzazione. La struttura, lo abbiamo detto in lungo e in largo, fatta in modo da trasferire al meglio l’energia senza che le sezioni si disturbino tra di loro è subito evidente all’ascolto. Silenziosissimo e con una energia prorompente. Non sempre capita che sia così immediato all’ascolto lo sforzo ingegneristico.

Velocità senza paragoni

Model 10 ha una capacità di seguire la musica, di assecondare qualsiasi richiesta energetica con una velocità fulminea e soprattutto con uno smorzamento difficilmente riscontrato se non in elettroniche di costo totalmente diverso. In qualsiasi regione dello spettro, quello che si ascolta sembra proprio essere lo strumento dal vivo, senza sconti. La potenza è prorompente, la dinamica travolgente, e allo stesso tempo il suono generato riempie lo spazio, non fermandosi tra le casse ma riempiendo in modo opportuno, giusto, l’ambiente, ricostruendo una immagine granitica e stabile. Insomma un amplificatore davvero realistico e difficile da categorizzare. Il prezzo lo colloca infatti nella terra di mezzo tra la classe media e l’Hi-End, ma a tutti gli effetti è un prodotto di fascia elevatissima, che può sedere senza alcuna incertezza vicino a molti integrati assoluti, come Soulution, Gryphon, Mola Mola, CH Precision, Vitus. Diventa solo una questione di gusti quale scegliere, a quel livello, a quello di Marantz Model 10, non c’è brutto e bello, chiaro e scuro, c’è solo quello che ti piace, che preferisci.

Caratteristiche tecniche:

  • Potenza RMS: 250W/500W su 8/4 Ω ( 20hz-20kHz THD 0,05%)
  • Risposta in frequenza: 5Hz-60kHz (+0/-3dB)
  • Distorsione T.H.D.: 0,005%
  • Fattore di smorzamento: 500
  • Sensibilità Phono MM/MC: 400µV/3,6mV
  • Sensibilità XLR/RCA: 700mV/350mV
  • Rapporto S/N XLR/RCA: 122dB
  • Alimentazione: 230VCA
  • Dimensioni: 440X192X422
  • Assorbimento max/stby: 270W/0,5W

Costruttore: D&M Holdings Inc, Nissin Cho Kawasaki Japan. Phone: +81-44-670-2665

Distributore: Marantz Italy, Via Giuseppe Manfredi 98, 29122 Piacenza. Tel. 0523716899

Scritto da Audio 2G

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