Il Chord Dave e l’ Mscaler sono una accoppiata di assoluto prestigio che oggi presentiamo dopo una breve premessa. La conversione digitale-analogica non è mai stata così cruciale come nell’attuale panorama audio dominato dallo streaming . Molti DAC rivendicano la loro superiorità tecnologica, tuttavia pochi possono eguagliare l’unicità dell’approccio progettuale e la specificità della resa musicale del “flagship” DAVE (Digital to Analog Veritas in Extremis) di Chord Electronics. Questo prodotto rappresenta la più ambiziosa implementazione delle tecnologie proprietarie del progettista britannico Rob Watts che ha realizzato tutte le unità di conversione finora prodotte della Chord. Al di là di questo, ciò che lo rende davvero speciale è straordinaria capacità di trasformare un complesso processo digitale in puro piacere musicale.
Principi Generali: Chord Dave ed MScaler
Sin dal primo approccio, lo scultoreo telaio in alluminio del Chord DAVE e il suo grande display circolare suggeriscono qualcosa di diverso rispetto ai dispositivi audio convenzionali. A questa spiccata identità visiva corrisponde un approccio del tutto unico al tema della conversione digitale. Mentre la maggior parte dei DAC utilizza chip standard (ESS, AKM, ecc.), Chord segue la strada meno battuta che prevede l’impiego di una FPGA (Field Programmable Gate Array) – essenzialmente una tela bianca che può essere programmata per elaborare i segnali digitali in modi impossibili con i chip standard. Nel caso specifico è stata utilizzata la versione LX 75 della Spartan-6 di Xilinx. Ma è ciò che accade all’interno di questa FPGA a rendere unico il DAVE. Al suo cuore si trova il filtro WTA (Watts Transient Aligned), probabilmente il filtro di ricostruzione digitale più sofisticato nell’ambito dell’audio consumer.
Due Percorsi di Elaborazione: PCM e DSD
Una delle caratteristiche più sofisticate di DAVE è il suo approccio a doppio algoritmo per l’elaborazione digitale. Invece di forzare tutti i formati attraverso lo stesso percorso di conversione, DAVE impiega elaborazioni separate e ottimizzate per i segnali PCM e DSD. Il percorso PCM utilizza tutte le capacità dell’architettura del filtro WTA, mentre i segnali DSD vengono elaborati attraverso un algoritmo proprietario specificamente progettato per gestire la struttura a 1 bit del DSD. Questo approccio a doppio percorso garantisce che ogni formato venga gestito nel modo ottimale, senza compromettere il potenziale di nessuno dei due. Per il PCM, questo significa mantenere la temporizzazione ultra precisa e il filtraggio che l’architettura WTA fornisce. Per il DSD, significa preservare i vantaggi intrinseci del formato gestendo i problemi di rumore caratteristici in modo più efficace rispetto ai metodi di conversione convenzionali.
Il tema del Dominio Temporale
Quando la musica viene digitalizzata, viene campionata migliaia di volte al secondo (ad es. 44.100 volte nel caso del formato CD). Questi campioni sono come delle “istantanee” dell’onda audio. Il compito di un DAC è ricostruire la forma d’onda originale continua a partire da questi punti discreti – qualcosa di simile a collegare i puntini per disegnare una curva. Il filtro matematico che esegue tale ricostruzione è cruciale per la qualità del suono. I DAC tradizionali utilizzano filtri relativamente semplici che si concentrano sulla risposta in frequenza ma che possono introdurre errori di temporizzazione nel segnale ricostruito. Questi errori, seppur microscopici, influenzano la nostra percezione del flusso naturale della musica e dello spazio nel quale l’evento sonoro si dispiega. È qui che il filtro WTA di Chord, con la sua genialità, entra in gioco.
WTA: Il Tempo è Tutto
Il filtro WTA affronta la ricostruzione privilegiando l’esatta temporizzazione dei transienti – ovvero quei “fugaci” istanti nei quali le note iniziano o cambiano. Pensate, ad esempio, a una bacchetta che colpisce un piatto o a un martelletto di pianoforte che colpisce le corde. Questi transienti contengono informazioni cruciali sul ritmo della musica, il tempo, nonché quei minuti dettagli che veicolano gli indizi che contribuiscono alla ricostruzione spaziale dell’evento sonoro.
Nel corso delle sue estenuanti ricerche Rob Watts ha scoperto che sono necessarie lunghezze di tap estremamente lunghe (in pratica il numero di calcoli utilizzati nella ricostruzione) per preservare la precisione temporale. Mentre i filtri DAC tipici utilizzano poche centinaia di tap, DAVE impiega lo sbalorditivo numero di 164.000 tap. Tale massiccia potenza di elaborazione gli permette di ricostruire la forma d’onda analogica originale con una precisione temporale senza precedenti.
Qualità Costruttiva e Design
L’eccezionale ingegnerizzazione del DAVE si estende oltre la sua architettura digitale fino alla sua costruzione fisica. Il telaio è realizzato in alluminio aeronautico lavorato dal pieno secondo tolleranze estremamente strette. I vari elementi sono assai solidi con la piastra superiore che presenta piccoli fori di ventilazione attentamente posizionati che svolgono sia una funzione di raffreddamento sia contribuiscono all’estetica dell’unità. A testimonianza dell’inconsueto spessore delle lastre impiegate si può notare quanto la presa jack per la cuffia risulti incassata rispetto al filo esterno del convertitore. La fascia frontale presenta una sorta di protuberanza circolare che ospita un ampio display OLED. L’esemplare che ci è stato affidato per la prova era dotato della base di supporto ENSEMBLE STAND facente parte della linea CHORAL che contribuisce a rendere il DAVE immune dalle vibrazioni provenienti dall’esterno, completandone compiutamente l’estetica.
Tutte le connessioni di ingresso e uscita sono placcate in oro e montate saldamente sul pannello posteriore, con le uscite XLR bilanciate particolarmente robuste. In particolare abbiamo il solito trio di ingressi digitali: USB (tipo B), coassiale e ottico. Il DAVE predilige i grandi numeri, con la singola USB che accetta segnali PCM con frequenze di campionamento fino a un sorprendente 768kHz. Molto interessante in questo contesto è la possibilità del collegamento Dual BNC che, accoppiando due canali di comunicazione su connessione bilanciata può arrivare a gestire flussi dati con una frequenza di campionamento sia a 768 kHz.
Le uscite prevedono connessioni analogiche single-ended e bilanciate. Entrambe forniscono un livello di segnale elevato, grazie al quale il DAVE potrà essere abbinato anche gli amplificatori meno sensibili. La connessione di uscita single-ended fornisce un segnale 3V; l’uscita bilanciata offre 6V. DAVE offre anche un’uscita diretta per cuffie ed il segnale passa automaticamente da linea a cuffia quando viene collegato il jack da 6.3 mm. Relativamente alla compatibilità con il formato DSD il Chord DAVE gestisce anche i file fino al DSD 512.
Interfaccia e Controllo
Al centro dell’interfaccia utente di DAVE c’è il grande display OLED circolare che fornisce sia un feedback funzionale sia un notevole appeal visivo. L’alloggiamento sferico del display potrebbe sembrare una scelta estetica, ma in realtà migliora la visibilità da vari angoli eliminando i riflessi indesiderati.
L’interfaccia è codificata a colori per un funzionamento intuitivo: ai diversi ingressi sono assegnati colori distinti, mentre il livello del volume è espresso in dB. Questo sistema di feedback visivo diventa rapidamente naturale, permettendo agli utenti di valutare le impostazioni a colpo d’occhio. La luminosità del display può essere regolata per adattarsi al proprio ambiente di ascolto, o completamente attenuata per un ascolto privo di distrazioni. La navigazione attraverso le funzioni di DAVE è gestita da quattro pulsanti posti ai lati di un controllo rotanti. Questi controlli sferici richiamano il design del display centrale e forniscono accesso alla selezione degli ingressi, alla regolazione del volume e alla navigazione dei menu.
Oltre i Numeri: l’esperienza di ascolto
L’eccellenza tecnica di DAVE si traduce in un’esperienza di ascolto che è sia rivelatrice che coinvolgente. Riproducendo “Keith Don’t Go” dall’Acoustic Live di Nils Lofgren, il complesso lavoro di chitarra mostra quanto conti la precisione temporale di DAVE. Ogni pizzicato ha un attacco chiaro e un decadimento naturale. Lo spazio tra le note è importante quanto le note stesse, creando un’illusione convincente di una performance reale.
La musica orchestrale beneficia particolarmente delle capacità di DAVE. Con la Nona Sinfonia di Beethoven (Berliner Philharmoniker/Karajan), il posizionamento degli strumenti nello spazio tridimensionale è notevolmente preciso. Le singole sezioni mantengono il loro carattere contribuendo al tempo stesso a un insieme coerente. Le massicce escursioni dinamiche del movimento finale sono gestite con facilità, dai passaggi più quieti ai climax orchestrali completi.
Considerazioni Pratiche
DAVE non è pensato per funzionare solo come DAC, ma anche come DAC/preamplificatore digitale e come un amplificatore per cuffie. Il controllo del volume opera nel dominio digitale senza perdita di risoluzione, e l’uscita per cuffie offre eccellenti prestazioni grazie a un’architettura a basso rumore. Quando utilizzato come DAC/preamplificatore, DAVE può collegarsi direttamente agli amplificatori di potenza o ai diffusori attivi, potenzialmente semplificando il sistema mantenendo la massima qualità del segnale. L’uscita cuffie, pilotata dallo sofisticato stadio analogico di DAVE, rivaleggia con gli amplificatori per cuffie high-end dedicati, rendendolo un elemento centrale versatile sia per sistemi basati su diffusori che su cuffie.
Considerazioni Economiche
Al prezzo di € 14.980,00 DAVE affronta la forte concorrenza di altri DAC di fascia alta. Tuttavia, la sua particolare tecnologia e le prestazioni musicali lo rendono una scelta attrattiva per gli ascoltatori che cercano il massimo nella riproduzione digitale. L’inclusione di un’amplificazione per cuffie di alta qualità e della funzionalità di preamplificatore aggiunge valore consentendo, almeno potenzialmente, di semplificare il proprio sistema di ascolto.
Conclusione
Il Chord DAVE costituisce un approccio peculiare al tema della conversione audio digitale. La sua elaborazione a doppio percorso per PCM e DSD, combinata con la rivoluzionaria tecnologia del filtro WTA, da una risposta ai problemi fondamentali della ricostruzione digitale. L’M Scaler opzionale inoltre eleva queste prestazioni ancora oltre, creando un sistema di riproduzione digitale che spinge i confini del possibile. Il suo prezzo lo colloca nella categoria high-end, le sue prestazioni giustificano l’investimento per chi cerca il meglio nella riproduzione audio digitale. Per gli ascoltatori che privilegiano il flusso musicale naturale e la ricreazione spaziale precisa, DAVE offre un livello di prestazioni che fa suonare la musica digitale in modo notevolmente simile all’analogico mantenendo i benefici della precisione digitale. È un prodotto flagship che fa avanzare lo stato dell’arte nella conversione audio digitale rimanendo concentrato sull’obiettivo finale: offrire un’esperienza musicale più coinvolgente e autentica.
Specifications
- Description: D/A processor with volume control.
- Digital inputs: 1 x AES/EBU (XLR), 4 x 75 ohm coaxial (BNC), 2 x TosLink, 1 x USB (Type B).
- Analog outputs: 1 pair balanced (XLR), 1 pair unbalanced (RCA), 1 headphone.
- Digital formats supported: 32–768kHz PCM in 32-bit; DSD64/128/256/512.
- Frequency response: 20Hz–20kHz, ±0.1dB.
- THD+N: –127.5dB ref. 0dBFS.
- Dynamic range: 127.5dB.
- Output impedance: 0.0055 ohm (short-circuit–protected).
- Dimensions: 334mm W, 71mm H, 154mm D.
- Weight: 15.4 lbs (7kg).
- Finishes: Silver, Black.




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