Nel panorama dell’alta fedeltà senza compromessi, ci sono marchi che non lanciano semplicemente prodotti, ma ridefiniscono i confini dell’ingegneria acustica. Con il debutto della nuovissima Serie 600, Mark Levinson firma una delle sue pagine più audaci. Questa nuova linea di riferimento si compone di tre macchine monumentali: il preamplificatore No. 626, il finale stereofonico dual-monaurale No. 632 e il finale monofonico No. 631.
A unire visivamente e strutturalmente questo trittico è il rivoluzionario Tectonic Industrial Design, un linguaggio estetico ispirato alla forza primordiale del vulcanesimo terrestre. Lo chassis in alluminio e acciaio anodizzato nero, spezzato da un plinto argenteo, racchiude un cuore tecnologico dove una piastra centrale in vetro sfoggia la mitica illuminazione d’accento rossa del brand, mentre sul top troviamo un elemento circolare retroilluminato.

№ 626: Il Sistema Nervoso Dual-Mono
Il nuovo No. 626 si riappropria di questa gerarchia ponendosi come centro di controllo totale, capace di fondere il purismo analogico e il trattamento digitale più avanzato.
Architettura Pure Path: Il percorso del segnale è rigorosamente discreto, interamente bilanciato e accoppiato in continua (privo di condensatori sul tragitto). Il controllo del volume è affidato a una raffinatissima scala di resistenze R-2R simmetrica, che garantisce una precisione millimetrica sul bilanciamento dei canali.
Il Convertitore Precision Link III: Sul fronte digitale, il No. 626 introduce il chip top di gamma ESS ES9039PRO Hyperstream IV, incastonato in un circuito a bassissimo jitter. Attraverso 6 ingressi digitali (tra cui una moderna porta USB-C asincrona), digerisce file PCM fino a 32-bit/384kHz e DSD nativi.
Versatilità per Vinile e Subwoofer: Non manca uno stadio Phono MM/MC in Classe A di livello assoluto. Inoltre, le uscite analogiche sono configurabili: possono erogare l’intero spettro o attivare un filtro passa-alto a 80 Hz di 4° ordine per integrare alla perfezione uno o più subwoofer attivi.
№ 632: La Struttura Muscolare Stereofonica
Accoppiato con il No.626 c’è il finale stereo No. 632. Esteticamente omaggia le grandi pietre miliari del marchio, fondendo i massicci dissipatori laterali della serie 300 con i pannelli in vetro della serie 50.
Potenza e Stabilità: Al centro dello chassis si trova un mastodontico trasformatore toroidale da 1.900 VA, isolato sia elettromagneticamente che meccanicamente tramite supporti in gomma per azzerare le risonanze microfoniche. Parliamo di 250 Watt per canale su 8 Ohm (con THD inferiore allo 0,3%) che raddoppiano matematicamente a 500 Watt su 4 Ohm, mantenendo una stabilità assoluta fino a carichi critici di 2 Ohm.
Polarizzazione High-Bias: Il finale lavora in Classe A/AB, ma sfrutta una corrente di polarizzazione insolitamente alta. Questo approccio permette alla macchina di operare in pura Classe A per gran parte della potenza d’ascolto quotidiana, garantendo una fluidità e una trasparenza armonica caldissime prima di passare in AB per gestire i grandi picchi dinamici. Sul retro campeggiano le celebri coppie di morsetti proprietari Hurricane.
№ 631: L’Ammiraglia Monofonica Senza Limiti
Per chi non accetta il benché minimo compromesso in termini di diafonia e separazione galvanica tra i canali, il finale monoblocco No. 631 rappresenta lo zenit della Serie 600.
Condivide la medesima filosofia circuitale del fratello stereofonico (Classe A/AB ad alta polarizzazione, circuitazione Pure Path interamente discreta e differenziale), ma dedica l’intero chassis, l’imponente sezione di filtraggio e l’enorme trasformatore toroidale a un singolo canale. Il No. 631 è progettato con un unico obiettivo: dominare e pilotare qualsiasi diffusore presente sul pianeta, indipendentemente dalla complessità del modulo d’impedenza, restituendo una scena sonora tridimensionale di realismo disarmante.
L’eccellenza della Serie 600 si riflette anche nell’isolamento meccanico: i tre telai poggiano su piedini smorzanti multistadio di nuova concezione, studiati per disaccoppiare completamente l’elettronica dalle superfici del rack Hi-Fi.
Trattandosi di sistemi posizionati nella stratosfera dell’High-End (con prezzi di listino americani che partono da $24.999,95 per il preamplificatore e sfiorano i $30.000 per ciascun finale), la disponibilità sul territorio nazionale sarà legata a pochissimi showroom d’élite e rigorosamente su ordinazione per sessioni d’ascolto private. Un sogno per molti, un punto di svolta tecnologico per tutti.










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