in

QUAD 44 & 405.2 pre e finale

Pre e finale QUAD 44 405.2 costituiscono una accoppiata pre e finale di grandi prestazioni e ancora attualissime, nonostante i quasi 50 anni trascorsi dal debutto.

Quad, acronimo di Quality Unit Amplifier Domestic nasce nel 1936, dall’idea di un giovane sassofonista in erba, Peter James Walker, che da vita alla Acoustical Manufacturing Company Limited, mosso dalla personale esigenza di amplificare i propri concerti all’aperto. Così mette a punto un set che comprende una amplificazione da 7 W, un microfono e due altoparlanti a cono dal prezzo di sole 26 Sterline. La sua esperienza in quel tipo di applicazioni lo muove e pubblicare un manuale dedicato ai sistemi di sonorizzazione pro (“Addressing the Public”) ricco di consigli e norme per installare e adoperare correttamente un impianto di sonorizzazione. Nel 1939 immette sul mercato C25 da 30W e doppio ingresso microfonico miscelabile, oltre a un impianto dedicato all’ascolto domestico che comprende un pre, un finale e un sintonizzatore. Dopo la seconda guerra mondiale, dal ’48 in poi, Peter si dedica esclusivamente all’alta fedeltà con il tuner AM a due bande H.R.1, l’integrato QA-12/P e il suo primo rivoluzionario diffusore, il Corner Ribbon Loudspeaker, totalmente a tromba, con un medio-basso GOODMANS e una unità alti a nastro realizzata in proprio. Nel 1951 la denominazione QUAD. che segna il definitivo cambio di nome; nel ’53 pre e finale vengono aggiornati e migliorati divenendo QC-II e QUAD-II.

QUAD II
QUAD II è un finale monofonico che nasce nel 1953 ed è ancora estremamente ricercato e raro, e si accoppiava al preamplificatore QC-II

una coppia divenuta storica e ricercatissima da collezionisti e amatori. Il 1956 sancisce il debutto del primo diffusore elettrostatico della Casa, l’ESL, un due vie composto da una coppia di pannelli laterali per la gamma bassa e di uno centrale per quella alta, per le sue caratteristiche di affidabilità, compattezza ed economia, sarà il prodotto con il maggior numero di unità vendute (54.000) e più a lungo (27 anni). Gli anni ’60 furono contraddistinti dal debutto dei transistor, Peter molto sensibile alle novità, perfeziona il 303, finale stereo da 45W/ch dalla forma stretta e lunga

QUAD 33 e £=
L'accoppiata 33 e 303 d'epoca. Il design soprattutto del finale era del tutto anticonvenzionale.
QUAD 33 + 303 new version.
La riproposizione in chiave moderna di 33 & 303. Le linee sono molto simili, se non per l'aggiunta del display sotto le manopole sul 33

abbinandolo al pre 303, primo con costruzione modulare. Il 1981 è l’anno di presentazione di una delle pietre miliari di casa QUAD: l’elettrostatico ESL-63, denominato “FRED” (Full Range Electrostatic Doublet), l’estensione in frequenza e la fase sono regolarissime, l’impedenza prevalentemente resistiva e la distorsione estremamente ridotta; adotta anche un circuito di protezione che fissa il massimo SPL a 100 dB. Per le sue qualità musicali verrà osannato da critica ed amatori e considerato tra i migliori diffusori al mondo. Il resto della QUAD, anche per non dilungarci troppo, la potete trovare a questo link nel sito ufficiale dell’azienda

QUAD ESL 63
Il 1981 è l'anno di presentazione di una delle pietre miliari di casa QUAD: l'elettrostatico ESL-63, denominato "FRED" (Full Range Electrostatic Doublet)

Il momento storico nel quale debuttarono il Pre e finale QUAD 44 405

Gli anni ’70 furono contraddistinti dalla supremazia giapponese, e quindi una grande sfida per QUAD e per Walker. Al 50° congresso dell’A.E.S. (Audio Engeneerig Society), nel 1975, per combattere la concorrenza d’oltreoceano presentò il 405, finale stereo da 100 W/ch con la rivoluzionaria circuitazione Current Dumping, oggetto di moltissime discussioni. Per un approfondimento tecnico potete fare riferimento al pezzo dell’Ing. Fulvio Chiappetta su questo stesso sito che ne delinea contenuti tecnici e personali note di ascolto. Nello stesso anno esce anche il 44, versatilissimo pre modulare che impiega controlli di tono e ingresso fono di concezione particolare, con commutazione di segnali digitale. Era il boom dell’Hi-Fi, che possiamo comparare a quello del TV al Plasma degli anni ’90 o degli attuali smartphone; ogni famiglia desiderava un sistema di riproduzione, era lo status symbol di ogni famiglia, e il mercato era in espansione vertiginosa. Le elettroniche erano tutte da 43 cm di larghezza, con tasti, Vu-Meter, versatilità e funzioni spesso inutili, distorsioni da molti zeri dopo la virgola e tanto marketing. Dall’altra parte le elettroniche Hi-End, soprattutto americane, grandi, alcune volte enormi, roboanti. 

Pre e finale QUAD 44 405.2
QUAD 44 & 405.2 erano elettroniche molto lontane dagli standard estetici dell'epoca, nella quale imperavano da una parte i prodotti giapponesi e dall'altra quelli americani

I QUAD erano larghi 30 cm, i finali non avevano neanche un tasto di accensione, nessuna spia inutile, e nel 44 piuttosto di mettere i soliti controlli di tono, Walker inventò tre diversi interventi, che per carità avevano probabilmente più senso dei convenzionali Bass e Treble, ma erano piuttosto difficili da interpretare dal grande pubblico. Il prezzo era un’altra caratteristica molto interessante, i QUAD non costavano poco ma neanche troppo, erano una “strana” via di mezzo, non si candidavano insomma ad essere elettroniche “Hi-End” al pari di Krell, Mark Levinson o Jeff Rowland, solo per fare tre nomi altisonanti. Quindi, come capita anche ai giorni odierni, il pubblico non riusciva a dargli l’importanza che invece effettivamente avevano e senza dubbio le piccole dimensioni non li aiutavano a emergere sullo scaffale.

Plug&Play ante-litteram

Un altro concetto che Walker amava tanto era la semplicità nei collegamenti, tanto che usava i DIN al posto dei PIN RCA che invece imperavano nelle altre elettroniche. In realtà aveva anche problemi di spazio, con elettroniche piccole e tanti collegamenti, il DIN era molto più semplice seppure non dava la possibilità di giocare con i cavi, altrettanto l’alimentazione era attinta dal preamplificatore per il finale, che non aveva pulsante di accensione, chi, quindi, voleva usare il finale con un altro preamplificatore doveva arrangiarsi per l’accensione con un interruttore di fortuna derivato direttamente dal cavo. Ma del resto la linea pulita e filante di 405 o di 303 non permetteva di poter inserire un tasto che oltre a non starci fisicamente avrebbe rovinato il design. Chi usava la soluzione QUAD pre e finale però era estremamente facilitato nei collegamenti e nell’usabilità, usabilità che però non trovava riscontro nel 44 per i complicati controlli di tono.

DIN Connector
Il connettore DIN, in auge nei registratori a nastro, era poco frequente nel mondo dell'audio. QUAD ne faceva largo uso per le sue connessioni viste le ridotte dimensioni

Quad 44, un pre particolare

Il 44 era modulare, nella prima serie non aveva un ingresso nominato CD, ma solo Disc (ovvero il giradischi), Tape, Radio & Aux, nella versione MKII che noi abbiamo provato invece era presente l’ingresso CD. Sulla parte superiore sinistra troviamo uno sportellino di plexiglas marrone, in tinta con il cabinet, che cela alcuni controlli di sensibilità, molto avanzati per l’epoca, con possibilità di intervento sia per l’ingresso phono che per quello Tape. Di base il modulo per giradischi era un MM molto versatile, con 3 sensibilità diverse, 1mV, 3mV e 10mV, impedenza classica di 47kΩ e possibilità di inserire una capacità di 180pF (che si aggiunge alla capacità interna di 150pF).

MC module
Il modulo MC era opzionale e aggiungeva un guadagno di +20dB

Opzionale il modulo MC che introduce un guadagno di 20dB e quindi si adatta perfettamente anche alle testine a bassa uscita. Per quanto riguarda gli ingressi TAPE, erano compresi nella dotazione standard ben 2 moduli, con attacchi sia DIN che PIN, e una grande varietà di interventi, sia in capo a livello che impedenza. Del resto lo standard DIN aveva dei parametri specifici che andavano rispettati, mentre per l’RCA non c’erano e non ci sono dei vincoli precisi, e quindi le regolazioni tengono conto proprio di queste diversità. Le uscite, con un doppio DIN 4 poli, e uscita da 500 mv nella prima versione, mentre l’esemplare in prova ha un modulo diverso, con una uscita DIN e doppio RCA, una con livello di uscita da 1,6V rms e l’altro da 5V rms per adattarsi a qualsiasi finale.

Quad 44
Tre i livelli di uscita disponibili sul 44, 500mV del DIN e 5V o 1,6V su RCA, tutti contemporanei

I controlli di tono, vale la pena tornarci sopra, erano estremamente diversi da quelli che potevano trovarsi in dotazione a un qualsiasi prodotto sia dell’epoca che attuale. Tilt Control produce una variazione molto graduale senza modificare il livello complessivo. Quando è impostato su +1-1 o più, si verifica un calo graduale di 2 dB dai bassi agli alti, il suono non subirà colorazioni ma negli intenti di Walker c’era quello di aggiungere calore. Al contrario -1+1 (o anche -2+2) aumenta i dettagli ed era molto utile in caso di cattive registrazioni .

Tilt Control
Tilt Control produce una variazione molto graduale incrementale degli alti e decrementale dei bassi o viceversa, centrata a poco meno di 1kHz

Il controllo dei bassi agisce attraverso un aumento o diminuzione progressiva e regolare. In modalità Step è un filtro a gradini, producendo una riduzione di 5 dB centrata su 150 Hz o 300 Hz, in modalità LIFT aumenta tutta la gamma bassa dei dB dichiarati.

Bass control
Relativamente semplice il controllo dei bassi che opera una enfatizzazione o attenuazione che cerca di compensare eventuali problemi ambientali o di dimensioni delle casse

Filter è molto più complessa. E’ costituita da due controlli concentrici, uno che seleziona la frequenza a cui opera il filtro, con una posizione bypass che esclude tutti i controlli tranne Volume e Bilanciamento, mentre la pendenza modifica la velocità con cui il filtro attenua le frequenze al di sopra del punto di funzionamento selezionato. Sono disponibili tre valori di filtro, 5kHz, 7kHz e 10kHz, e il controllo Slope varia il tasso di attenuazione da OdB a 25dB per ottava. Ad esempio, con la posizione 7k selezionata e il controllo Slope impostato su 10, il livello di uscita del Quad 44 sarà ridotto di 10dB a 14kHz.

Filter control
I due comandi che fanno capo alla regolazione filter permettono di selezionare la frequenza tra 5kHz, 7kHz e 10kHz e il livello di intervento da 0dB a 25dB

Insomma si trattava di controlli di tono del tutto anticonvenzionali e che piuttosto che rendere il 44 più interessante (questa probabilmente era l’intenzione di Walker) lo resero meno attrattivo per il tanto pubblico dell’epoca che si aspettava qualche cosa di più semplice e soprattutto meno criptica per chi non era un tecnico. Chi vuole approfondire lo può fare a questo link, dove è possibile scaricare il manuale e gli schemi elettrici dell’intero preamplificatore.

405 e 405.2

100W per canale su 8 ohm la potenza disponibile, normalmente dotato di solo ingresso DIN, ma è facile farsi fare una modifica da un tecnico, essendo già disponibili i fori per RCA. E’ dotato di un circuito di protezione basato su un limitatore di corrente sensibile al carico e dipendente dal tempo, è dimensionato per erogare una corrente massima istantanea di 8,5 A. Se il carico è troppo reattivo o ha una resistenza inferiore a 4Ω, il limite di corrente viene gradualmente ridotto a un valore che consente ai transistor di rimanere all’interno della loro area di funzionamento, nel caso di cortocircuito breve il sistema si protegge da solo, se invece lo stato permane per entrambe i canali a lungo, il costruttore parla di minuti, saltano i finali e si bruciano i fusibili. E’ singolare notare come sia per il pre che per il finale, è direttamente Peter Walker che interviene sul manuale nel descrivere la propria circuitazione, potete trovare il manuale del finale qui

QUAD 405-2
405.2 è la versione successiva del 405, solo qualche modifica migliorativa che gli permetteva, però, maggiore erogazione di corrente

Grazie al Current Dumping 405.2 non scalda molto, la relativamente modesta aletta di raffreddamento anteriore si intiepidisce, e quindi 405.2 non crea problemi termici. La differenza tra 405 e 405.2 la potete approfondire nell’articolo di Fulvio Chiappetta su questo stesso sito, ed è comunque in capo a una maggiore capacità di erogazione di potenza. Sul frontale un solo led rosso che attesta il corretto funzionamento; né 405 né tantomeno 405.2 hanno un interruttore di alimentazione, pertanto se li si vuole utilizzare con un pre diverso dal 44 è necessario provvedere all’accensione lungo il cordone di alimentazione.

Ascolto

La coppia sembra moderna. Non si ha la sensazione di ascoltare un prodotto con oltre 50 anni sulle spalle. Unica differenza una minore prontezza nel seguire il transienti, prontezza che oramai con le macchine moderne è una abitudine. Il suono è molto elegante, mai eccessivo, piacevolissimo, composto, timbricamente corretto. Insomma l’ascolto scorre tranquillo, piacevole, con qualsiasi genere e anche “strizzando” il finale con carichi difficili. Interessante notare come sia il pre che il finale utilizzino operazionali estremamente datati, TL-071 o TL072, tra i primi che hanno debuttato sul mercato, e molto meno performanti dei tanti che vengono proposti oggi, eppure l’ascolto è estremamente piacevole. Il suond-feeling è un po’ quello delle elettroniche inglesi, lo avevamo sentito, seppure “modernizzato” sul 2510 di Exposure con grande soddisfazione, non è mai eccessivo, roboante, ma bensì compassato e gentile, rispettoso dell’insieme e non del dettaglio, amante del ritmo, del coinvolgimento, piuttosto che della messa a fuoco spasmodica. I controlli di tono sono non solo lievemente cripitici nella comprensione, ma anche relativamente “inutili”, agiscono meglio e in modo più intelligente e puntuale dei semplici Bass & Treble o del Loudness, ma dopo aver provato qualche posizione, abbiamo preferito e usato quella di bypass. Volendo poi accennare al design, non solo è senza tempo, ma è davvero bellissimo, nei colori, nell’organizzazione, nelle dimensioni. Molti, quasi tutti i prodotti degli anni ’80 sono passati e non ce ne ricordiamo, i QUAD hanno lasciato e lasciano un segno indelebile. Insomma, 50 anni e non sentirli, e se non fosse per il comando del volume senza telecomando, piuttosto anacronistico oggi come oggi, potrebbero senza alcun problema essere al centro di un sistema audio di livello medio/alto! Un amatore potrebbe comporre  bellissime accoppiate, magari tutto british, magari con una coppia di Harbeth o Rogers….. Grande viaggio !

QUAD 44

  • Risposta in frequenza: 30Hz-20kHz
  • Distorsione armonica totale: 0,05%
  • Sensibilità MM/linea: 3mV, 100mV
  • Rapporto segnale/rumore: 86dB
  • Livello di uscita: 100mV REC, 0,5/1,6/5 V linea
  • Dimensioni: 103 x 321 x 207mm
  • Peso: 4kg
  • Alimentazione: 110/120-220-230V, 50/60Hz

QUAD 405.2

  • Potenza di uscita: 100W/8Ω
  • Risposta in frequenza: 20Hz-20kHz
  • Distorsione armonica totale: 0,05%
  • Sensibilità: 0,5V
  • Rapporto segnale/rumore: 95dB
  • Impedenza diffusori: 4/16Ω
  • Dimensioni: 115 x 340.5 x 195mm
  • Peso: 9kg
  • Alimentazione: 110,120,130,220,230,240V, 50/60Hz
  • Assorbimento: 30-350W

Costruttore: Teh Acustical Manufacturing Co. Ltd. Huntigdon, Cambs

Attuale distributore: High Fidelity Italia srl, Via Carlo Collodi 20070 Cornaredo info@h-fidelity.com

Valore attuale 44/405.2 in ottimo stato: circa 1000€

Scritto da Audio 2G

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GIPHY App Key not set. Please check settings

    QUAD 405.2

    Il Current Damping di QUAD

    Rotel Factory Tour

    Rotel Factory Tour