Da diversi anni Bluesound realizza ottimi audio streamer dalle dimensioni contenute, dotati di molteplici funzionalità che vengono commercializzati ad un prezzo competitivo riscuotendo un meritato successo, questo anche in virtù di un eccellente sistema operativo. Tuttavia abbiamo spesso avuto l’impressione che la qualità del suono in termini assoluti non fosse esattamente il “focus” di questo brand che fa parte del gruppo Lenbrook. Ora, con il modello Node Icon, tale caratterizzazione cambia radicalmente consentendo a Bluesound di insidiare il dominio dei concorrenti asiatici – WiiM su tutti – grazie a prestazioni soniche di grande interesse che ci hanno sorpreso. Il Bluesound Node Icon ha surclassato in termini di design, caratteristiche e, soprattutto, prestazioni all’ascolto l’ottimo Powernode Edge provato qualche anno fa.
Node Icon: descrizione generale
Rispetto agli altri membri della linea Node di Bluesound, caratterizzati da un design molto sottile, l’Icon è più alto e squadrato, rimanendo comunque abbastanza compatto. Facendo riferimento a quanto ricordavamo dell’analisi costruttiva del Bluesound provato in precedenza, che era un amplificatore/streamer, la qualità costruttiva ci è parsa notevolmente superiore: il cabinet in alluminio anodizzato e la lastra superiore in vetro lucido conferiscono all’Icon una bella sensazione di robustezza e solidità. Laddove i modelli precedenti davano la sensazione di essere stati disegnati per essere nascosti all’interno di un mobile porta elettroniche, il Node Icon rivendica una sua dignità estetica che chiede a gran voce di collocarlo in bella mostra. A ciò contribuisce sicuramente il bel display a colori da 5 pollici – una novità nell’ambito della produzione Bluesound – che domina il pannello frontale. Personalmente ho apprezzato la nitidezza e la chiarezza con la quale vengono mostrate le informazioni: l’artwork dell’album o della traccia in esecuzione, nonché le informazioni sul formato del file. Quando l’unità è in standby o quando la musica è in pausa, viene visualizzato un grande orologio analogico. A differenza di alcuni streamer dotati di schermo quali i WiiM e gli Eversolo, il display del Node Icon non è di tipo touch. Tuttavia, l’Icon incorpora degli intelligenti controlli touch capacitivi collocati nella sezione di vetro inclinata nella parte superiore dell’unità. Questi includono le funzioni di riproduzione musicale di base (pausa, play, traccia precedente e successiva) e un comodo slider per il controllo del volume. Ancora di più mi è piaciuta la possibilità di impostare cinque preset programmabili a piacimento facilmente accessibili toccando i cinque “punti” illuminati, mediante i quali si può, ad esempio, riprodurre una propria playlist o accedere alla stazione radio preferita con un solo tocco, senza dover ricorrere allo smartphone e all’app. Certo, per un maniaco della pulizia come me il difetto è che i comandi touch sul pannello in vetro raccolgono inevitabilmente le impronte digitali. Ma al di là di questo aspetto “estetico” i comandi sono reattivi e lo streamer è nel complesso facile e intuitivo da usare, soprattutto quando viene comandato dall’ottima app BluOS.

Node Icon: caratteristiche tecniche
Bluesound ha voluto caratterizzare in senso audiofilo questo Node Icon dotandolo di una tecnologia più raffinata e di una maggiore varietà di connessioni rispetto agli altri modelli in produzione. Resta – peraltro giustamente – invariata l’eccellente piattaforma di streaming che è la medesima per tutta la linea.
L’Icon è dotato di due chip DAC ESS Sabre ES9039Q2M che operano in modalità dual-mono. Questo significa che ogni chip può dedicare tutta la sua potenza di elaborazione ad un singolo canale. L’Icon ha una ampia sezione di alimentazione di tipo switching interna accuratamente progettata per ridurre il rumore. La risoluzione supportata arriva fino a 24 bit/192 kHz per il PCM e DSD256 (Anche se con conversione al volo in PCM). Il Node Icon è il primo prodotto ad implementare la tecnologia digitale-analogica Qrono di MQA Labs, dopo l’acquisizione dell’azienda da parte del gruppo Lenbrook. Tale tecnologia mira a perfezionare la risposta del DAC nel dominio del tempo, in modo che si allinei nel miglior modo possibile alla registrazione originale.

Lato software il Node Icon basa il suo funzionamento sulla collaudata piattaforma di streaming BluOS, che è ricca di funzionalità ed ha un funzionamento fluido e del tutto privo d incertezze. La connessione è stabile sia tramite Wi-Fi che tramite Ethernet cablata – che noi prediligiamo e che pertanto abbiamo utilizzato – non riscontrando alcun problema durante la riproduzione di musica da Qobuz Connect, Spotify Connect o Roon. L’app BluOS Controller, disponibile per iOS e Android, supporta moltissimi servizi di streaming, alcuni a me del tutto sconosciuti e varie stazioni radio Internet ed è nel complesso ben organizzata e intuitiva da usare, anche con grandi librerie musicali di ingenti dimensioni memorizzate su unità NAS. A tal proposito voglio precisare che non è disponibile il supporto per il protocollo UPnP, ciò implica che l’accesso ad un eventuale NAS deve essere fatto mediante una Share SMB. Alcuni, e tra questi il sottoscritto, potrebbero lamentare tale mancanza. A controbilanciare sono presenti Spotify Connect (è supportato anche Spotify Lossless) e Apple AirPlay 2, il che farà la felicità degli amanti dello streaming da smartphone o tablet. Probabilmente si tratta di una saggia scelta dei protocolli più “centrati” rispetto alle esigenze del pubblico di riferimento per un dispositivo come questo che potrebbe essere anche attratto dal supporto al Bluetooth bidirezionale del tipo aptX Adaptive. Nell’app c’è una ampia sezione dedicata alle impostazioni audio del Node Icon: regolazione del guadagno, modalità di riproduzione mono/stereo, controlli di tono e la possibilità di attivare o disattivare il livello di uscita fisso, a seconda che si desideri utilizzare lo streamer Bluesound come preamplificatore, sfruttandone il controllo di volume. Qualora venga posto all’interno di un ecosistema Bluesound, è possibile gestire e combinare degli altoparlanti wireless compatibili con BluOS nonché altri prodotti di streaming (Bluesound, NAD, Cyrus, Dali, Roksan e altri) in un sistema multi-room più ampio, il tutto tramite l’app.


Le connessioni fisiche presenti sul pannello posteriore sono molte e includono le uscite digitali in formato coassiale e ottico e una porta HDMI eARC per collegare il Node Icon a una TV. Anche qui troviamo una caratteristica che strizza l’occhio all’audiofilo più attento: mi riferisco alla coppia di uscite analogiche XLR bilanciate che affiancano le uscite di linea RCA. Per ampliare la compatibilità ci sono anche un ingresso linea RCA, che viene digitalizzato da un chip di conversione A/D e un ingresso ottico. Abbiamo poi le porte USB-A e USB-C per collegare un PC o dispositivi di archiviazione esterni.

Il Bluesound Node Icon renderà felici gli amanti dell’ascolto in cuffia visto che offre non uno, bensì due jack per cuffie da 6,3 mm, collocati su entrambi i lati dell’unità. Ciò implica che due persone possono contemporaneamente ascoltare la stessa musica o lo stesso programma TV senza disturbare nessuno. Una vera benedizione in ambito familiare! L’amplificatore per cuffie è dotato della tecnologia di correzione dell’errore feed-forward THX AAA che garantisce bassi livelli di distorsione, grande chiarezza e una immagine virtuale ampia.

Trattiamo infine un altro punto di forza del Node Icon che è la compatibilità con il programma di correzione acustica ambientale Dirac (Dirac Live Ready). Purtroppo qui devo segnalare quella che mi è parsa una pecca: per poterne usufruire è necessario acquistare separatamente il kit di calibrazione (45 €), che include un microfono ad alta sensibilità e un adattatore USB, nonché una licenza Dirac. Dirac Live è un software di correzione ambientale progettato per ottimizzare le prestazioni dello streamer nel proprio spazio di ascolto, cosa indispensabile soprattutto se la stanza nel quale è collocato l’impianto audio ha qualche problema acustico, ovvero la stragrande maggioranza. Dirac è disponibile con una licenza a larghezza di banda limitata (159 $) e una licenza a larghezza di banda completa (249 $). La nostra esperienza ci porta ad affermare che già l’opzione più economica è un toccasana in grado di risolvere l’acustica degli ambienti più ostici. Dunque ne consigliamo fortemente l’uso, anche a costo di doversi sobbarcare l’onere del costo aggiuntivo.

Node Icon: Conclusioni
il Bluesound Node Icon costa poco più di mille Euro e ciò lo colloca in modo inequivocabile sulla vetta della gamma degli streamer Node della Bluesound. Tra i suoi concorrenti possiamo annoverare il Cambridge Audio CXN100, che ha un prezzo di listino sovrapponibile, e il ben più economico WiiM Ultra. Parlando di qualità sonica, escludendo dunque per il momento le considerazioni relative alla funzionalità del software, non c’è dubbio che nella nostra sala di ascolto siano passati DAC/Streamer dalle prestazioni migliori a livello sonico, ma tutti erano caratterizzati – ahimè – da un prezzo di gran lunga superiore. Il fatto che il Node Icon suoni così bene fa si che lo si debba necessariamente paragonare ai DAC/Streamer di fascia alta, cui sonicamente si avvicina, piuttosto che agli entry level o mid price con i quali è in concorrenza relativamente alla cifra richiesta per entrarne in possesso. Tale considerazione non può essere disgiunta dalla considerazione che è equipaggiato con un sistema operativo che, come scritto in precedenza, è ormai una solida e collaudata realtà. Se questo Node Icon costituisca il primo tassello di un mosaico che la Bluesound sta iniziando a costruire lo vedremo in futuro. Noi ce lo auguriamo perché ciò significherebbe che c’è un’altro produttore da tenere d’occhio nella affollata arena dell’audio digitale di alta qualità e dal costo accessibile. A chi è alla ricerca di un DAC/streamer compatto, ricco di funzionalità, semplice da usare e con un suono di qualità ad un prezzo ragionevole, non possiamo che raccomandare vivamente di andare ad ascoltare il Node Icon.
Caratteristiche tecniche
- Tipo: streaming player BluOS
- Risoluzione audio: 24bit/192kHz
- Rapporto segnale-rumore: -121 dB RCA / -129 dB XLR
- Distorsione THD: 0.0004%
- Processore: ARM Cortex A53 quad-core 1.8 GHz
- Compatibilità: MP3, AAC, WMA, WMA-L, OGG, ALAC, OPUS
- Formati audio Hi-Res: FLAC, MQA, WAV, AIFF, MPEG-4 SLS, DSD256 (aggiornamento BluOS)
- Supporto per audio multicanale: Dolby Digital
- DAC: 2x ESS ES9039Q2M
- Ingressi: ottico; USB Type A (Fat32) – External Storage only Local Server Mode; USB Type C audio; HDMI eARC; analog RCA; IR
- Uscite: analog stereo RCA e XLR; coaxial RCA; TOSLINK digital optical; Trigger; Cuffia 6,3 mm; Subwoofer RCA; Subwoofer wireless verso Pulse Sub+; Trigger; USB audio
- Potenza uscita cuffia: 150 mW @16 ohm, 235 mW @32 ohm, 56 mW @250 ohm, 23 mW @600 ohm
- Rete: Gigabit RJ45, Wi-Fi 5 (802.11ac, dual-band)
- Bluetooth: two-way Bluetooth 5.0 aptX HD
- Network File Sharing: Server Message Block (SMB) fino a 200.000 file
- Control System Integration: Crestron, Control4, RTI, ELAN, URC, Lutron
- Compatibilità: AirPlay 2, Spotify Connect, Tidal Connect, Roon Ready, Dirac Live Ready
- Finitura: Black or White: Matte Satin Paint
- Dimensioni: (LxAxP) 220 x 84 x 193 mm
- Peso: 2,23 kg
Prezzo: € 1.099,00
Distributore per l’Italia: Pixel Engineering S.r.l.
via San Francesco 4 – 21013 Gallarate (VA)
Tel. +39.0331781872
info@pixelengineering.it




GIPHY App Key not set. Please check settings