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Bowers&Wilkins 804D5 diffusore acustico

Le evoluzioni

Lo sviluppo più importante della piattaforma è arrivato con il passaggio dalla D2 alla D3, Bowers & Wilkins cambiò radicalmente il proprio metodo di progettazione introducendo la simulazione tridimensionale mediante analisi agli elementi finiti con Comsol Multiphysics, integrata con il sistema di misurazione laser che già utilizzava da molti anni. La possibilità di confrontare continuamente simulazioni e misure reali gli permisero di perfezionare progressivamente ogni componente attraverso un processo iterativo di analisi e ottimizzazione che ancora oggi costituisce la base dello sviluppo della Serie 800.

La D3 rappresentò quindi una vera rivoluzione. Il nuovo cabinet Reverse Wrap, con la superficie curva che costituiva il frontale del diffusore, aumentava sensibilmente la rigidità del mobile ed eliminava le tradizionali giunzioni anteriori. La struttura Matrix veniva ulteriormente irrigidita mediante elementi metallici, il Tweeter-on-Top adottava un corpo ricavato da un unico blocco di alluminio come del resto la Turbine Head del midrange in questa serie per la prima volta Continuum FS, e i woofer Aerofoil miglioravano ulteriormente il controllo delle deformazioni della membrana. La D4 introduceva la sospensione Biomimetica nel medio Continuum FST che eliminava completamente lo spider, una vera rivoluzione a tutt’oggi non replicata. D4, insomma, portava il progetto a un livello di maturità tale da rendere complicate ulteriori rivoluzioni progettuali.

Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce la Serie D5. Non un progetto completamente nuovo, ma un’evoluzione mirata che interviene su ogni aspetto del diffusore con l’obiettivo di ridurre ulteriormente le risonanze meccaniche e incrementare la trasparenza complessiva della riproduzione.

Lo Space Frame Bracing introdotto nella serie D5 e che irrigidisce ulteriormente la struttura interna

Il primo fronte di intervento riguarda il cabinet. Alla piastra superiore in alluminio introdotta con la D4 si affianca ora un nuovo sistema di irrigidimento costituito da guide in alluminio e da un nuovo Space Frame Bracing posteriore che percorre l’intera altezza del diffusore. Anche i supporti anteriori e le piastre di fissaggio degli altoparlanti sono stati irrobustiti, incrementando sensibilmente la rigidità della struttura sia longitudinalmente sia trasversalmente. Il risultato è un mobile ancora più inerte, capace di dissipare meglio l’energia sviluppata dai trasduttori e di contribuire in misura sempre minore al suono emesso.

Anche il basamento è stato completamente riprogettato per aumentarne la rigidità e, per la prima volta, adotta smorzatori di massa accordati (Tuned Mass Dampers), una soluzione finora utilizzata esclusivamente nel gruppo Tweeter-on-Top. Il loro compito è controllare le risonanze delle parti in alluminio che, aumentando di rigidità, tendono inevitabilmente a spostare verso l’alto la propria frequenza di risonanza. Gli smorzatori impediscono che tali vibrazioni possano riflettersi sul comportamento del diffusore.

L’intervento probabilmente più significativo riguarda la camera dove è alloggiato il midrange. Realizzata in alluminio, è una soluzione derivata dall’esperienza maturata con la Turbine Head dei modelli superiori. Oltre ad aumentare la rigidità meccanica, questa nuova struttura migliora il disaccoppiamento del medio dal resto del cabinet, riducendo l’influenza delle elevate pressioni generate dai woofer. Del resto, e lo leggete qui, la nuova tendenza nella progettazione dei diffusori di alta gamma si concentra sul mobile; dopo molti anni di sviluppo dei driver ci si è accorti che le vibrazioni residue sono quelle da combattere con maggiore forza.

Scritto da Audio 2G

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