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Bowers&Wilkins 804D5 diffusore acustico

La serie 800 rappresenta da oltre quarant’anni il vertice della produzione Bowers & Wilkins (la storia la trovate qui) e uno dei riferimenti assoluti nel panorama dell’alta fedeltà. Ogni nuova generazione non è mai stata un semplice aggiornamento estetico o commerciale, ma l’evoluzione di una precisa filosofia progettuale fondata sulla riduzione delle colorazioni, sul controllo delle vibrazioni e sulla progressiva eliminazione di tutto ciò che può frapporsi tra la registrazione originale e l’ascoltatore.

La storia della serie inizia nel 1979 con la prima 801, un diffusore destinato a cambiare profondamente il concetto stesso di monitor domestico. In un periodo in cui la neutralità timbrica non rappresentava ancora un obiettivo condiviso, la 801 nasceva per riprodurre il messaggio musicale senza enfatizzazioni né caratterizzazioni. La sua adozione da parte di numerosi studi di registrazione contribuì rapidamente a costruire la reputazione della serie 800, trasformandola in un punto di riferimento sia nel settore professionale sia nel mondo audiofilo.

La primigenia 801 rivoluzionò il mondo della riproduzione, sia domestica che professionale
La sospensione biomimetica (in alto) è una delle maggiori innovazioni mai introdotte nella progettazione di un midrange, permette di eliminare lo spider (in basso) linearizzando notevolmente l'escursione del componente

Da allora la Serie 800 è diventata il laboratorio tecnologico di Bowers & Wilkins. È qui che hanno debuttato molte delle soluzioni poi estese anche alle gamme inferiori: il tweeter Diamond, il cono Continuum, la struttura Matrix, il cabinet Reverse Wrap, la Turbine Head e i woofer Aerofoil. Ogni generazione ha rappresentato un passo avanti nella ricerca di una riproduzione sempre più neutra e trasparente. Qui per leggere un approfondimento sull’importanza del cabinet.

All’interno della gamma, la 804 occupa una posizione particolare. È il modello da pavimento più compatto della famiglia 800 e probabilmente quello che meglio interpreta le esigenze dell’audiofilo domestico. Richiede ambienti meno impegnativi rispetto alle 801 e 802, offre un ingombro più facilmente gestibile e un costo più accessibile, pur condividendo gran parte delle tecnologie sviluppate per i modelli di vertice. Per questo motivo rappresenta da anni il punto d’accesso più equilibrato all’universo della Serie 800.

Le evoluzioni

Lo sviluppo più importante della piattaforma è arrivato con il passaggio dalla D2 alla D3, Bowers & Wilkins cambiò radicalmente il proprio metodo di progettazione introducendo la simulazione tridimensionale mediante analisi agli elementi finiti con Comsol Multiphysics, integrata con il sistema di misurazione laser che già utilizzava da molti anni. La possibilità di confrontare continuamente simulazioni e misure reali gli permisero di perfezionare progressivamente ogni componente attraverso un processo iterativo di analisi e ottimizzazione che ancora oggi costituisce la base dello sviluppo della Serie 800.

La D3 rappresentò quindi una vera rivoluzione. Il nuovo cabinet Reverse Wrap, con la superficie curva che costituiva il frontale del diffusore, aumentava sensibilmente la rigidità del mobile ed eliminava le tradizionali giunzioni anteriori. La struttura Matrix veniva ulteriormente irrigidita mediante elementi metallici, il Tweeter-on-Top adottava un corpo ricavato da un unico blocco di alluminio come del resto la Turbine Head del midrange in questa serie per la prima volta Continuum FS, e i woofer Aerofoil miglioravano ulteriormente il controllo delle deformazioni della membrana. La D4 introduceva la sospensione Biomimetica nel medio Continuum FST che eliminava completamente lo spider, una vera rivoluzione a tutt’oggi non replicata. D4, insomma, portava il progetto a un livello di maturità tale da rendere complicate ulteriori rivoluzioni progettuali.

Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce la Serie D5. Non un progetto completamente nuovo, ma un’evoluzione mirata che interviene su ogni aspetto del diffusore con l’obiettivo di ridurre ulteriormente le risonanze meccaniche e incrementare la trasparenza complessiva della riproduzione.

Lo Space Frame Bracing introdotto nella serie D5 e che irrigidisce ulteriormente la struttura interna

Il primo fronte di intervento riguarda il cabinet. Alla piastra superiore in alluminio introdotta con la D4 si affianca ora un nuovo sistema di irrigidimento costituito da guide in alluminio e da un nuovo Space Frame Bracing posteriore che percorre l’intera altezza del diffusore. Anche i supporti anteriori e le piastre di fissaggio degli altoparlanti sono stati irrobustiti, incrementando sensibilmente la rigidità della struttura sia longitudinalmente sia trasversalmente. Il risultato è un mobile ancora più inerte, capace di dissipare meglio l’energia sviluppata dai trasduttori e di contribuire in misura sempre minore al suono emesso.

Anche il basamento è stato completamente riprogettato per aumentarne la rigidità e, per la prima volta, adotta smorzatori di massa accordati (Tuned Mass Dampers), una soluzione finora utilizzata esclusivamente nel gruppo Tweeter-on-Top. Il loro compito è controllare le risonanze delle parti in alluminio che, aumentando di rigidità, tendono inevitabilmente a spostare verso l’alto la propria frequenza di risonanza. Gli smorzatori impediscono che tali vibrazioni possano riflettersi sul comportamento del diffusore.

L’intervento probabilmente più significativo riguarda la camera dove è alloggiato il midrange. Realizzata in alluminio, è una soluzione derivata dall’esperienza maturata con la Turbine Head dei modelli superiori. Oltre ad aumentare la rigidità meccanica, questa nuova struttura migliora il disaccoppiamento del medio dal resto del cabinet, riducendo l’influenza delle elevate pressioni generate dai woofer. Del resto, e lo leggete qui, la nuova tendenza nella progettazione dei diffusori di alta gamma si concentra sul mobile; dopo molti anni di sviluppo dei driver ci si è accorti che le vibrazioni residue sono quelle da combattere con maggiore forza.

Il Tweeter-on-Top mantiene la cupola in diamante da 25 mm ma introduce una nuova griglia di protezione derivata dalle versioni Signature. La nuova geometria migliora la trasparenza acustica e riduce ulteriormente i fenomeni di diffrazione, contribuendo a una dispersione più uniforme.

La sezione dedicata alle basse frequenze continua invece ad affidarsi ai woofer Aerofoil da 165 mm, gli stessi della precedente serie. I progettisti hanno preferito concentrare gli interventi non tanto sui trasduttori quanto sul loro accoppiamento con il cabinet e sul controllo delle vibrazioni della struttura. La sospensione Biomimetic rimane esclusiva del medio: Bowers & Wilkins vi ha spiegato nella fiera di Vienna del 2026, dove hanno presentato la nuova serie 800 di aver valutato l’applicazione dello stesso principio anche ai woofer, ma le escursioni molto più elevate non consentono ancora di ottenere l’affidabilità richiesta.

Il contenitore dove lavora il midrange è in alluminio

Anche il crossover è stato oggetto di un approfondito lavoro di affinamento. La topologia rimane sostanzialmente invariata rispetto alla D4, con una cella di primo ordine per il tweeter, di secondo ordine per il medio e di terzo per i woofer, ma cresce sensibilmente la qualità della componentistica. Debuttano condensatori Mundorf Supreme e i cablaggi interni in argento Van den Hul, già utilizzati nelle versioni Signature, un nuovo rivestimento dei cavi, morsetti in ottone a minori perdite e un supporto del crossover irrigidito e fissato al cabinet con ancoraggi più robusti. Interventi apparentemente secondari che contribuiscono sia a migliorare la conduzione elettrica sia a limitare l’influenza delle vibrazioni sul funzionamento del filtro.

Dal punto di vista costruttivo la 804 D5 cresce leggermente nelle dimensioni e soprattutto nella massa, superando i 40 chilogrammi. Un dato che riflette il maggiore impiego di elementi strutturali e conferma come l’obiettivo principale del progetto sia stato quello di incrementare ulteriormente la rigidità complessiva del diffusore.

L’estetica evolve con discrezione, senza alterare l’identità della Serie 800. Le nuove finiture Stealth Black, Warm White, Light Walnut e Dark Walnut, abbinate al pannello superiore rivestito in pelle Connolly e ai particolari in alluminio, conferiscono alla D5 un’immagine più raffinata, mantenendo inalterato quel linguaggio formale che da oltre quarant’anni rende immediatamente riconoscibile un diffusore Bowers & Wilkins.

Ascolto

Le Bowers & Wilkins 804 D5 rappresentano probabilmente uno dei punti di equilibrio più riusciti dell’intera serie 800. Sono diffusori che non cercano di impressionare ma al contrario, conquistano lentamente, mettendo in secondo piano qualsiasi considerazione tecnica. È uno di quei prodotti che fanno dimenticare il mezzo e riportano al centro esclusivamente la musica.

La prima sensazione che si prova è quella di una straordinaria continuità sonora. Non esiste alcuna percezione del passaggio tra i vari altoparlanti, come se tweeter, medio e woofer fossero un unico trasduttore capace di coprire l’intera banda audio. È una caratteristica rara anche tra diffusori di fascia molto elevata e rappresenta, a nostro avviso, uno dei maggiori risultati raggiunti da Bowers & Wilkins con questa quinta generazione della serie 800. L’integrazione tra le tre vie è semplicemente perfetta. Il tweeter Diamond non emerge mai per brillantezza artificiale, il medio non cerca protagonismo e i woofer lavorano con una naturalezza tale da dare l’impressione che tutto nasca da un’unica sorgente sonora.

È proprio questa coerenza a rendere l’ascolto incredibilmente rilassante. Non c’è nulla che richiami continuamente l’attenzione su un particolare registro. Ogni elemento contribuisce a costruire un messaggio musicale completo, omogeneo, credibile. Più si ascolta e più si comprende quanto sia difficile ottenere un risultato di questo livello.

Le griglie in dotazione si limitano a coprire gli altoparlanti e si fissano attraverso magneti.

Il cuore di queste 804 D5 è senza dubbio la gamma media. È qui che il diffusore costruisce la propria personalità e dimostra tutta la maturità raggiunta dal progetto Continuum. Le voci sono semplicemente magnifiche. Emergono con una naturalezza quasi disarmante, ricche di armoniche, perfettamente scolpite, ma mai rese artificialmente presenti. C’è materia, c’è corpo, ma soprattutto c’è una quantità impressionante di sfumature che permette di cogliere ogni inflessione interpretativa dell’artista.

Gli strumenti acustici assumono una credibilità difficilmente riscontrabile in questa fascia di mercato. Il pianoforte restituisce tutta la complessità della tavola armonica, il violoncello conserva quella miscela di legno e corda che ne caratterizza il timbro, il sassofono mantiene la sua ruvidità senza mai diventare aggressivo. È una gamma media che non si limita ad essere corretta; riesce a trasmettere emozione.

La gamma alta rappresenta il naturale proseguimento di questo equilibrio. Il tweeter Diamond offre un’estensione praticamente illimitata, ma non utilizza mai il dettaglio come elemento dimostrativo. Le informazioni emergono con assoluta naturalezza. I riverberi si sviluppano nello spazio con una lunghezza impressionante, i piatti della batteria mantengono la loro struttura armonica completa e le voci respirano all’interno dell’ambiente di registrazione senza acquisire alcuna asprezza.

Anche la gamma bassa merita un plauso particolare. I due woofer Aerofoil non vogliono stupire, ma bensì costruire una base sonora solida, piena e perfettamente articolata. Ogni nota è leggibile, ogni variazione dinamica viene seguita con rapidità e precisione. Il basso possiede peso quando serve, ma soprattutto mantiene sempre controllo e articolazione. Non invade mai la gamma media e contribuisce a dare alla musica una straordinaria sensazione di completezza.

Il woofer con membrana Aerofolil è dotato di magnete in neodimio. Notare la forma cilindrica del complesso e la particolare trama della membrana

L’impressione generale è quella di un diffusore illuminato dall’interno. L’ascolto è ricco di luce, ma non di quella luce artificiale che enfatizza il dettaglio. È una luminosità naturale, fatta di infiniti chiaroscuri, capace di restituire profondità, aria e tridimensionalità senza perdere densità timbrica. Ogni registrazione acquista una propria atmosfera, ogni incisione racconta qualcosa di diverso e il diffusore sembra adattarsi senza imporre mai una propria firma sonora.

È probabilmente questa la caratteristica che ci ha colpito maggiormente. Le 804 D5 riescono ad essere estremamente trasparenti senza diventare fredde. Sono precise, ma mai analitiche nel senso più sterile del termine. Conservano sempre una componente romantica, quasi nostalgica, che invita ad ascoltare un disco dopo l’altro. Non c’è quella continua ricerca del particolare fine a se stesso. Tutto è finalizzato alla ricostruzione dell’evento musicale.

Che si tratti di jazz, musica classica, rock o cantautorato, il comportamento rimane costantemente convincente. Cambiano le registrazioni, cambiano gli strumenti, cambiano gli equilibri tonali, ma il diffusore mantiene sempre una correttezza timbrica esemplare. Non esiste un genere musicale che sembri privilegiato rispetto ad un altro. È una qualità rara, che appartiene soltanto ai diffusori realmente maturi.

Uno dei momenti più significativi della nostra prova è stato l’ascolto insieme al maestro Danilo Rea. Fin dai primi brani il suo interesse si è concentrato proprio su questo aspetto. Più volte ha sottolineato come la naturalezza con cui il diffusore riproduce il pianoforte rappresenti uno dei suoi punti di forza assoluti. Per un musicista, ci ha detto, la qualità della gamma media è probabilmente l’elemento più importante di un sistema di riproduzione, perché è lì che vivono il timbro, il tocco, il peso armonico degli strumenti e gran parte dell’emozione contenuta in una registrazione.

L'ascolto con Danilo Rea

Per l’ascolto Danilo si è ispirato all’ascolto delle Signature Diamond (e delle 805 D3) che utilizza abitualmente. Il giudizio è stato estremamente chiaro. Pur riconoscendone le qualità, ha individuato nelle nuove 804 D5 un passo avanti sotto il profilo della naturalezza, della coerenza timbrica e della capacità di ricostruire il messaggio musicale come un insieme organico. In particolare è rimasto colpito dalla continuità tra la gamma media e quella alta e dalla facilità con cui il diffusore riesce a seguire le più piccole variazioni dinamiche del pianoforte. Più volte, durante l’ascolto, ha commentato come queste nuove 804 D5 possiedano un fascino particolare, una capacità di coinvolgere emotivamente superiore rispetto a Signature Diamond che conosce da anni. Non si tratta semplicemente di una maggiore risoluzione o di una risposta in frequenza più estesa, ma di qualcosa di più difficile da descrivere e che appartiene esclusivamente ai grandi diffusori: la capacità di rendere la musica viva.

Naturalmente nessun progetto è privo di limiti. Le 804 D5 non sono nate per sonorizzare saloni di dimensioni importanti o ambienti superiori ai trenta o trentacinque metri quadrati, soprattutto se si desiderano pressioni sonore elevate. In questi casi la fisica impone inevitabilmente di orientarsi verso le 803 D5 o modelli ancora superiori della serie. All’interno del loro ambiente ideale, però, riescono a raggiungere un equilibrio che ha davvero pochi rivali. Offrono un basso completo e controllato, una scena sonora ampia e stabile, una gamma media di assoluto riferimento e una raffinatezza generale che permette di affrontare qualsiasi repertorio musicale senza mai dare l’impressione di trovarsi davanti ad un compromesso.

Alla fine della prova resta soprattutto una sensazione: quella di aver ascoltato uno dei migliori diffusori che Bowers & Wilkins abbia mai realizzato in questa fascia di prezzo. Le 804 D5 non conquistano perché fanno qualcosa di eclatante, ma perché fanno tutto con una naturalezza straordinaria. Scompaiono dalla stanza, lasciano emergere soltanto la musica e riescono a coinvolgere tanto la ragione quanto l’emotività dell’ascoltatore. È esattamente ciò che ci si aspetta da un grande diffusore e, forse, anche qualcosa in più.

Caratteristiche tecniche:

  • Tipo: 3 vie bass-reflex
  • Altoparlanti: tw 1×2,5cm, 1xmid da 13 cm Continuum, 2xwoofer 16,5 cm Aerofoil
  • Risposta in frequenza: -6dB 20Hz-35kHz
  • Sensibilità: 89dB
  • Distorsione armonica: <0,3%
  • Impedenza: 8Ω (minimo 3Ω)
  • Potenza raccomandata: 50W-1000W
  • Massima impedenza raccomandata del cavo: 0,1Ω
  • Dimensioni: 1101X308X392
  • Peso: 40,3 kg

Prezzo: 19.000 € la coppia

Costruttore: Bowers & Wilkins

Distributore: Marantz Italy

Scritto da Audio 2G

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