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Trigon EXXACT amplificatore integrato

Della Trigon, azienda tedesca fondata nell’ormai lontano 1996, ricordavamo essenzialmente alcuni pre phono che ebbero un discreto successo parecchi anni orsono. Si trattava dei modelli Vanguard 1 e Mistral caratterizzati da una elevata qualità costruttiva e da una estetica che poco concedeva ai vezzi formali. Nel corso degli anni la Trigon ha ampliato la sua offerta e oggi, dopo alcuni cambiamenti a livello di assetto societario, ha un catalogo ampio e fedele agli ideali di robustezza e semplicità che sin dagli esordi l’hanno caratterizzata.

EXXACT
Il nome dell'amplificatore è indicato al centro del pannello frontale

Trigon è un produttore europeo, o meglio “Made in Germany”, orientato al segmento medio alto del mercato. Non parliamo dunque di High End in senso stretto, ma nemmeno di quella fascia media oggi presidiata dai costruttori asiatici che possono giovarsi di economie di scala difficilmente replicabili nel Vecchio Continente. Non potendo dunque competere sul versante commerciale, Trigon ha scelto di indirizzarsi verso una fascia alta del mercato che punta ad alcuni valori essenziali: eccellenti prestazioni, impeccabile qualità costruttiva e un design che evita accuratamente di inseguire le mode del momento. L’Exxact protagonista di questa prova fa parte di una gamma di cinque amplificatori integrati e ne costituisce il modello di ingresso. Gli altri modelli hanno display più o meno avanzati sul pannello frontale. Il Trinity, il modello di punta della gamma, integra uno streamer audio. L’Exxact, con il suo minimalista pannello frontale, è l’esatto contrario. La filosofia è dunque: collega una o più sorgenti, accendi l’amplificatore e ascolta la tua musica preferita.

Exxact Black
Il Trigon Exxact è disponibile anche in versione nera.

Trigon Exxact: analisi esterna

Il telaio del Trigon Exxact è costruito in robusto alluminio con finitura nero goffrato. Il pannello frontale è in alluminio da 6 mm, con finitura argentata o nera e due grandi manopole ai lati. Quella a sinistra serve per la selezione degli ingressi, mentre quella a destra per il volume. Entrambe sono circondate da minuscoli LED rossi che indicano l’ingresso attualmente in uso e il livello del volume. Pur ritenendo tale soluzione ben implementata ed efficace nell’impiego, non possiamo astenerci dal rilevare come sia necessario trovarsi grossomodo “in asse” rispetto all’apparecchio per poter scorgere la luminosità di questi LED che, fuori asse, risultano pressoché invisibili.

Tra queste due manopole c’è il pulsante di accensione/spegnimento, affiancato dall’uscita per le cuffie e dal ricevitore del telecomando a infrarossi. Quest’ultimo, chiamato Director Premium, è piuttosto massiccio, splendidamente costruito in alluminio, ma ha il non trascurabile difetto di essere venduto a parte come optional. Come intuibile dalla fotografia allegata ci sono i tasti essenziali al funzionamento dell’unità in prova ma, essendo anche multifunzione, contiene altri tasti che servono a controllare altri apparecchi quali le sorgenti Trigon (es. un lettore CD, uno streamer, ecc.). Una spia rossa conferma, sia sul telecomando che sull’amplificatore, ogni pressione su uno dei tasti. Un plauso va ai bei piedini di appoggio realizzati dalla Trigon che assorbono le vibrazioni al fine di proteggere l’elettronica audio dalle sollecitazioni meccaniche che potenzialmente possono degradare il suono.

Director remote control
Il bel telecomando Director è venduto separatamente com e optional.

Trigon fornisce il cavo di alimentazione

Il Trigon Exxact dispone di ben nove ingressi per altrettante sorgenti: in particolare ci sono quattro ingressi analogici sbilanciati (RCA), di cui il primo può essere equipaggiato con un modulo phono (opzionale) per testina a magnete mobile (MM). A questi si aggiunge un ingresso bilanciato (XLR). Il DAC integrato dispone di ulteriori quattro ingressi digitali, due coassiali e due ottici. Lato uscite abbiamo un pre-out che può essere usato per un subwoofer o un loop di registrazione, ma anche per un amplificatore per cuffie. Le uscite per gli altoparlanti sono dotate di connettori di adeguata qualità ma non prevedono il bi-wiring. Ci ha colpito positivamente il fatto che la Trigon fornisca di serie con questo amplificatore il Volt: si tratta di un pregevole cavo di alimentazione di propria produzione, composto da tre conduttori da 2,5 mm² in rame puro.

Exxact back panel
La dotazione di ingressi e uscite è ricca. La sezione digitale non dispone di ingresso USB. Il modulo phono è opzionale.

Andando a rimuovere il coperchio si accede alla vista dell’interno che, coerentemente con l’immagine esterna, si presenta in modo sobrio e razionale. Fondamentalmente c’è una grande PCB che occupa i due terzi dello spazio a disposizione all’interno del telaio e che ospita quasi tutti i circuiti. Questa scheda è razionalmente suddivisa in aree funzionali. La sezione DAC è posizionata il più vicino possibile agli ingressi digitali. La sezione di amplificazione digitale in Classe D si trova al centro, ed è dotata di due condensatori da 6800 microfarad a 80 V. L’Exxact eroga (2x)120 Watt su 8 ohm, che salgono a (2x)170 Watt su 4 ohm. L’alimentazione è ben realizzata e si basa su un trasformatore toroidale di ampie dimensioni. Abbiamo trovato piuttosto impressionate la perizia con cui è realizzata la scheda montata in verticale, a ridosso del pannello frontale, che ospita i numerosi LED rossi di segnalazione a servizio del selettore degli ingressi e del controllo del volume.

Trigon Exxact inner view
Nella vista dell'interno spicca il grosso trasformatore toroidale e, al centro, la sezione di amplificazione in Classe D.

Tanto dettaglio e un ampio stage virtuale

Il Trigon Exxact è stato collocato nella nostra sala di ascolto dove ha pilotato, tra gli altri, le Indiana Line Lira 6 con le quali ha costituito un ottimo abbinamento. Come sorgente digitale abbiamo utilizzato il DAC Aqua La Scala MKII al fine di saggiarne le capacità in un abbinamento certamente sbilanciato in termini economici, ma decisamente rivelatore. Abbiamo poi utilizzato il DAC interno pilotandolo con uno dei nostri PC Audio sul quel era stato inserito un traslatore USB -> SPdIF. Ovviamente abbiamo usato il cavo di alimentazione Trigon fornito in dotazione, mentre il resto del cablaggio era il Neutral Cable serie Reference. Certamente possiamo dire che ’amplificatore Trigon Exxact ci ha regalato diverse ore di ascolti davvero piacevoli. È un apparecchio dotato di eccellente dinamica, capace di rivelare in modo garbato tutti i dettagli, anche i più reconditi, delle registrazioni. La gamma basse è fluida ed incisiva, anche se non profondissima. Di questo è stato relativamente facile accorgersene con alcune registrazioni di Jazz dove il contrabbasso ci è sembrato dotato di minore corpo rispetto ad altre circostanze nelle quali con altri amplificatori integrati avevamo ascoltato le medesime tracce, con gli stessi diffusori della Indiana Line, decisamente ben dotati sotto questo aspetto. Il suono delle percussioni risulta realistico in virtù di una notevole velocità di risposta ai transienti. Il registro medio-acuto, invece, è impeccabile. Le voci sono ben definite e ben distaccate dal palcoscenico sonoro. Quest’ultimo si estende in profondità, sia davanti che dietro i diffusori, ma anche in altezza. Tutti i piccoli dettagli di ambienza che permettono di cogliere indizi relativi alle dimensioni del luogo di registrazione sono ben riprodotti. Insomma, siamo andati avanti a lungo nei nostri ascolti con soddisfazione, ritenendo che le prestazioni di questo integrato tedesco fossero eccellenti o quantomeno in linea con quelle dei migliori prodotti della concorrenza ascoltati negli ultimi tempi.

Exxact micro LED
Nel dettaglio è posta in evidenza la complessa realizzazione del sistema di indicazione basato sull'impiego di micro LED.

Durante questa fase della prova non ci siamo posti alcuna domanda relativa alle tecnologie implementate a bordo di questo apparecchio, dando per scontato che si trattasse di un classico integrato in Classe AB. La sorpresa è venuta quando lo abbiamo aperto per lo “sventramento”, accorgendoci che si trattava di un Classe D e nemmeno di ultimissima generazione, visto che il prodotto è sul mercato ormai qualche anno. La cosa ci ha lasciato piuttosto perplessi: l’Exxact è uno degli amplificatori in Classe D meno caratterizzati sonicamente che ci sia capitato di ascoltare. Questo, ovviamente, ha dato il via ad una serie di riflessioni che possiamo sintetizzare così: la Classe D non deve essere considerata una tecnologia riservata ai soli prodotti economici o appartenenti alla fascia entry level del mercato audio. Dipende da come viene utilizzata. Nelle mani di tecnici capaci può fornire risultati eccellenti. Una ulteriore riflessione va fatta in merito al convertitore D/A che si trova a bordo: è abbastanza performante e corrisponde a un equivalente esterno appartenente alla fascia attorno ai mille Euro. Tuttavia, ascoltato con il DAC La Scala MKII il Trigon Exxact si è espresso in modo assai più convincente, lasciando in noi la convinzione che questo amplificatore meriti qualcosa di qualità superiore.

Exxact phones out
Il Trigon Exxact dispone di una uscita cuffia sul pannello frontale.

Trigon Exxact: conclusioni

L’amplificatore Exxact di Trigon è un apparecchio integrato con qualità soniche in linea con la sua fascia di prezzo. Offre una bella dinamica e una gamma bassa che, seppur non profondissima, risulta briosa e coinvolgente. Notevole il dettaglio nella gamma medio-alta. Il palcoscenico virtuale che è in grado di riprodurre è ampio sui tre assi e dotato di dimensioni credibili, ovviamente a condizione di abbinarlo a diffusori di qualità ben posizionati in ambiente. Le sue doti di pilotaggio, peraltro, consentono di non avere limitazioni nella scelta, che dovrà essere fatta curando principalmente l’aspetto della coerenza in termini di budget. Dal punto di vista operativo possiamo testimoniare come sia facilissimo da usare, anche grazie ad un design semplice e senza fronzoli. Il DAC integrato, ancorché limitato dalla mancanza dell’ingresso USB, permette di evitare un acquisto aggiuntivo, quantomeno fino a che non si desideri qualcosa di meglio. Le l’uniche due pecche che abbiamo rilevato attengono l’una all’aspetto sonico e l’altra a quello commerciale. La prima è una leggera mancanza di solidità nelle frequenze più basse. La seconda riguarda la scelta di vendere separatamente il telecomando che, oggigiorno, deve essere considerato un accessorio irrinunciabile. In definitiva, il Trigon Exxact è un apparecchio che va dritto all’essenziale facendo dimenticare la sua presenza grazie alla sua eccellente riproduzione, alla sua solidità e semplicità d’uso.

Giulio Salvioni

Dati tecnici dichiarati

  • Ingressi: 5 analogici, 4 digitali SPDIF a 192 kHz e 24 bit
  • Resistenza di ingresso analogico: 47 kOhm
  • Sensibilità di ingresso: 0,5 V
  • Potenza di uscita: 2x 95 / 130 W a 8/4 ohm
  • Fattore di smorzamento: >100 (riferito a 8 ohm a 1 kHz)
  • Distorsione armonica totale: (THD + N) < 0,02%
  • Uscite: 1x altoparlante, 1x cuffie, 1x uscita di linea sbilanciata
  • Risposta in frequenza: 20 Hz – 22 kHz (-3 dB)
  • Rapporto segnale/rumore: -94 dB riferito a 1 watt su 4 ohm
  • Peso: 11,3 kg
  • Dimensioni: 440 x 110 x 380 mm (L x A x P)
Prezzo: Trigon EXXACT: € 2.760, Telecomando: € 240, Modulo Phono mm/mc: € 280, Connessioni altoparlanti WBT in tech nextgen: € 270
 
Distributore per l’Italia: Audio Video s.a.s 

Scritto da Audio 2G

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