
Nelson Pass nasce il 27 giugno 1951 nel Massachusetts e cresce a Santa Rosa, in California. Da ragazzo è già affascinato dall’elettronica e dalla musica, due mondi che non smetterà mai di tenere insieme. Sceglie di studiare fisica all’Università della California a Davis — una scelta apparentemente distante dall’audio, ma che si rivelerà fondamentale: quella formazione lo renderà un progettista capace di unire il rigore del fisico teorico con la sensibilità pratica dell’ingegnere. Già durante gli anni universitari, Pass fonda insieme a Mike Maher la piccola azienda di diffusori, la PMA e nel 1972 entra a far parte di ESS Speakers a Sacramento, dove collabora con il leggendario dottor Oskar Heil — l’inventore dell’Heil Air Motion Transformer — a tutt’oggi un tweeter molto utilizzato nel mondo audio, occupandosi di crossover e cabinet. Parallelamente, lavora come responsabile tecnico presso Sun Stereo, riparando amplificatori di marchi prestigiosi come McIntosh, Phase Linear e Pioneer, capendo le scelte degli altri e maturando le sue.

Threshold Electronics: la consacrazione
Nel 1974, appena laureato, Pass co-fonda con René Besne la Threshold Electronics, azienda chiusa da tempo ma i cui amplificatori sono ancora estremamente ambiti con l’obiettivo dichiarato di costruire amplificatori. Primo prodotto il Threshold 800° del 1975, classe A da 200 watt per canale con un sistema di polarizzazione dinamica del tutto originale: invece di mantenere il bias in classe A in modo continuo, Pass ideò uno schema variabile che portava lo stadio di uscita in classe A seguendo le dinamiche del segnale, risparmiando calore senza sacrificare la qualità sonora. E non era un trucco ! Poi la leggendaria Stasis. L’idea alla base era relativamente semplice: tutte le distorsioni nascono dalle variazioni di tensione e corrente nel dispositivo di amplificazione, se si riesce a mantenere costanti tensione e corrente nel punto di lavoro del transistor, la distorsione sparisce. Pass sviluppò così il “bootstrap di corrente”, una sorgente di corrente esterna in parallelo allo stadio di guadagno, per tenere bloccato il punto di lavoro. Geniale. Il successo è tale che nel 1985 la giapponese Nakamichi contatta Threshold per ottenere una licenza sulla tecnologia Stasis. A metà degli anni ’80 progetta anche il fortunatissimo Adcom GFA-555, un amplificatore di grande successo sia commerciale che critico, e che porta il suono di Pass a un pubblico molto più vasto.

Nasce Pass Labs, la consacrazione
Nel 1991 Pass fonda Pass Laboratories, inizialmente operativa dal suo laboratorio domestico nel nord della California, con sede poi ad Auburn. È una scelta coraggiosa: lascia un’azienda affermata per ricominciare con assoluta libertà creativa. I primi prodotti sono gli amplificatori della serie Aleph: singolo stadio, classe A pura, senza controreazione globale. Gli Aleph rimangono in produzione per quattordici anni, diventando oggetti di culto tra gli audiofili di tutto il mondo. Ad oggi sono i più clonati in assoluto. Nel 1998 arriva un altro salto qualitativo con il circuito “Supersimmetria”, che diventa la base della serie X e poi della serie XA.

In parallelo a Pass Labs, Pass gestisce First Watt, una azienda che assembla a mano, in tirature molto limitate, progetti minimali a bassa potenza che sceglie di non produrre in serie attraverso Pass Labs. La filosofia di First Watt è riassunta in una frase diventata celebre: “Il primo watt è il watt più importante.” Qui Pass sperimenta con transistor a induzione statica (SIT), amplificatori a singolo stadio senza feedback, circuiti ridotti all’osso. Sono prodotti per audiofili curiosi e coraggiosi, con diffusori ad alta efficienza, e rappresentano oggi l’entry level della gamma, adesso inglobata nell’offerta Pass.

La comunità DIY
Uno degli aspetti più affascinanti di Nelson Pass è il suo rapporto con la comunità degli appassionati fai-da-te. Pass è un sostenitore del mondo DIY da decenni: ha pubblicato una serie di articoli su Audio Amateur introducendo le variazioni “Zen” — amplificatori che rispondono alla domanda “qual è il suono di un solo transistor che amplifica?”. Ha poi creato l’Amp Camp Amp per un evento speciale in cui 20 persone costruivano il loro primo amplificatore in un solo pomeriggio all’aperto in California, portando a casa uno strumento funzionante e un sorriso. Nel mondo DIY è conosciuto affettuosamente con il soprannome di “Papa”, ed ha un sito pieno di progetti e consigli su come realizzarli.

La vera differenza: li filosofia progettuale
Pass ha sempre avuto una visione chiara e controcorrente. La sua filosofia si riassume nell’idea di semplicità: “l’obiettivo è esplorare progetti semplici in termini di qualità sonora.” A questo si affianca la convinzione che le misurazioni elettriche da sole non bastino a descrivere il suono di un amplificatore, e che i test d’ascolto mantengano un valore insostituibile. Nelle sue stesse parole: “è fondamentale che il progetto di un componente audio segua una filosofia che metta al primo posto l’esperienza d’ascolto percepita dall’ascoltatore, quindi l’aspetto soggettivo del suono. Inoltre, conta anche tutto il percorso che la musica ha attraversato — registrazione, produzione e riproduzione — perché ogni passaggio lascia un’impronta sul risultato finale e va considerato parte integrante dell’esperienza sonora”
Un'eredità senza paragoni
In oltre quarant’anni di carriera, Pass ha ottenuto sette brevetti americani nel campo dei circuiti audio. Il suo percorso è costellato di progetti brillanti e innovativi, ciascuno dei quali avrebbe già da solo garantito un posto nella storia dell’hi-fi. Nonostante il successo e lo status leggendario, chi lo ha incontrato lo descrive come una persona priva di ego e di pretese — cosa rara nell’industria dell’audio di alta gamma — con una mente profondamente curiosa e una generosità rara nel condividere le proprie conoscenze.




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