
Marantz rappresenta una parte fondamentale della storia dell’audio HiFi. Le sue origini risalgono ai primi anni Cinquanta negli Stati Uniti, quando Saul Marantz, appassionato di musica, collezionista di dischi e progettista autodidatta, iniziò a realizzare apparecchi destinati a soddisfare le esigenze degli audiofili più esigenti. E qui vale la pena raccontare una storia nella storia ovvero quella di Saul Marantz che era sostanzialmente un autodidatta. Non conseguì infatti un titolo di studio universitario né una laurea in ingegneria elettronica. A causa delle difficoltà economiche della famiglia, dovette interrompere gli studi dopo l’ottavo anno di scuola (l’equivalente della nostra scuola media) per andare a lavorare. Successivamente frequentò alcuni corsi di arte e grafica presso il Pratt Institute di Brooklyn, dove si formò come illustratore e grafico pubblicitario, ma non conseguì una laurea. Durante la Seconda guerra mondiale, mentre lavorava per l’Army Transportation Service, ottenne il GED (Graduate Equivalency Diploma), un diploma statunitense equivalente al completamento degli studi superiori. La sua preparazione elettronica fu essenzialmente autodidatta. Fin da ragazzo costruiva radio a galena e altri dispositivi sperimentali, coltivando una passione che negli anni lo portò a fondare Marantz.

Pur non essendo un ingegnere laureato, possedeva un talento straordinario per la progettazione elettronica che lo portò, nel seminterrato della propria casa a Kew Gardens, nel Queens di New York, a progettare un dispositivo capace di offrire una qualità sonora superiore e una maggiore flessibilità di utilizzo. Quel progetto, chiamato “Audio Consolette”, riscosse un successo tale da convincerlo a trasformare la propria passione in un’attività imprenditoriale. Nel 1953 nacque così la Marantz Company. Fin dall’inizio il marchio si distinse per un approccio rigorosamente orientato alla qualità, con prodotti progettati senza compromessi e caratterizzati da un’elevata precisione costruttiva. Nel corso degli anni Cinquanta arrivarono apparecchi destinati a diventare autentiche icone dell’alta fedeltà, come il preamplificatore Model 7, il finale Model 8B e il sintonizzatore Model 10B

Questi componenti non solo offrirono prestazioni eccezionali per l’epoca, ma contribuirono anche a definire gli standard dell’audio hi-fi moderno grazie a una progettazione innovativa e a una qualità sonora che ancora oggi viene considerata un punto di riferimento. Durante gli anni Sessanta Marantz consolidò la propria reputazione a livello internazionale, ma la crescente espansione dell’azienda richiese investimenti sempre più consistenti. Nel 1964 Saul Marantz decise di vendere la società, pur continuando a collaborare. La proprietà passò alla Superscope Inc., azienda americana che avviò una fase di forte crescita commerciale mantenendo però l’attenzione verso la qualità del marchio. Fu proprio sotto la guida di Superscope che, alla fine degli anni Sessanta e soprattutto negli anni Settanta, Marantz conobbe uno dei periodi più celebri della sua storia. La produzione si estese anche al Giappone grazie alla collaborazione con Standard Radio Corporation, che in seguito sarebbe diventata parte di Marantz Japan. In quegli anni nacquero alcuni dei ricevitori stereo più famosi di sempre, caratterizzati dalle eleganti scale di sintonia illuminate in blu, dai pannelli frontali in alluminio spazzolato e da una costruzione estremamente robusta. Modelli come il 2230, il 2270 e il leggendario 2600 sono ancora oggi ricercatissimi dai collezionisti e rappresentano l’immagine classica del marchio

Negli anni Ottanta il mercato dell’audio attraversò una profonda trasformazione con l’arrivo della tecnologia digitale. Marantz partecipò attivamente a questa evoluzione investendo nello sviluppo dei lettori Compact Disc, spesso in stretta collaborazione con Philips, che nel frattempo era diventata uno dei principali azionisti dell’azienda. Questa collaborazione permise a Marantz di realizzare lettori CD apprezzati sia per l’affidabilità sia per la qualità musicale, contribuendo alla diffusione del nuovo formato digitale senza rinunciare alla filosofia sonora che aveva sempre contraddistinto il marchio. Nel corso degli anni Novanta Philips acquisì il pieno controllo di Marantz, integrandola nella propria divisione audio. In questo periodo il marchio continuò a sviluppare amplificatori, lettori CD e sistemi home theater, rafforzando la propria presenza sia nel settore hi-fi tradizionale sia in quello dell’intrattenimento domestico multicanale. Un ruolo determinante nella storia più recente dell’azienda fù quello di Ken Ishiwata, ingegnere e ambasciatore del marchio per oltre quarant’anni. Entrato in Marantz alla fine degli anni Settanta, Ishiwata contribuì a perfezionare numerosi prodotti attraverso un attento lavoro di ottimizzazione dei componenti e della circuitazione.




GIPHY App Key not set. Please check settings