Prima dell’ultima edizione del Monaco High End svoltasi lo scorso mese di maggio, siamo stati contattati dalla Linn che ci ha gentilmente proposto una intervista con il CEO Gilad Tiefenbrun che ci avrebbe illustrato in prima persona le caratteristiche degli amplificatori monofonici Linn Klimax Solo 500, che erano la principale novità che l’azienda di Glasgow avrebbe presentato in tale occasione. Ovviamente abbiamo accettato con entusiasmo e il risultato è l’intervista che potete vedere sul nostro Canale YouTube. Quello che non ci aspettavamo era che una coppia di Klimax Solo 500, di lì a qualche giorno, ci avrebbe raggiunto nel nostro studio in Roma per una sessione di ascolto assai più approfondita rispetto a quella svolta nella saletta della Linn a Monaco.
Un pò di tecnica Linn
I nostri lettori abituali ricorderanno che nell’autunno del 2024 abbiamo provato i “fratelli maggiori” di questi nuovi finali, ovvero i Linn Klimax Solo 800. Di quegli apparecchi conservo ancora un piacevolissimo ricordo, nonché la sensazione che siano stati tra i migliori (o forse i migliori?) finali mai passati nel il mio studio in tanti anni di attività. Quei finali, oltre ad alcune peculiari tecnologie presenti a bordo, sono caratterizzati dal prezzo non esattamente popolare di circa 90.000 €. Immagino che alla Linn si saranno posti la seguente domanda: ”Come ampliare la platea dei potenziali acquirenti?”. Il Brief progettuale per i nuovi Linn Klimax Solo 500 era dunque quello di realizzare un prodotto di dimensioni più compatte, ancora una volta in Classe AB e dal prezzo meno esorbitante rispetto al Klimax Solo 800, ma al contempo dotato di quanta più possibile della tecnologia sviluppata per il modello flagship. É da rilevare che nel catalogo dell’azienda scozzese c’era già un prodotto con il medesimo nome ed una estetica simile. Un prodotto che peraltro aveva ottenuto un grande successo commerciale visto che la precedente versione dei Klimax Solo era stata a catalogo dall’aprile del 1999 a maggio del 2025, come ci ha spiegato mr. Tiefenbrun.
In sintesi, possiamo affermare che il Solo 500 riprende i temi progettuali introdotti dalla Linn nel finale Klimax Solo 800, rendendoli più accessibili. La potenza scende a 250 watt su 8 ohm, raddoppiando a 500 watt su 4 ohm, cifre che consentono una scelta degli altoparlanti libera da qualsiasi vincolo. Come il modello di punta anche il Klimax Solo 500 utilizza l’Adaptive Bias Control, che monitora costantemente l’uscita dell’amplificatore per garantire prestazioni ottimali e gli alimentatori ad alta velocità Utopik, che utilizzano più circuiti di feedback per misurare l’uscita rispetto all’ingresso in ogni fase dell’alimentazione, filtrando il rumore trasmesso dalla rete elettrica ed eliminando qualsiasi ronzio. Dal momento che si tratta di tecnologie di un notevole interesse vale la pena fare un ulteriore approfondimento per ciascuna di esse.

Adaptive Bias Control
Per semplificare al massimo il concetto potremmo fare una analogia tra il controllo adattivo della polarizzazione e un termostato intelligente. Gli amplificatori tradizionali mantengono una corrente di polarizzazione costante, indipendentemente dall’andamento del segnale musicale in ingresso. È un pò come tenere il riscaldamento di casa al massimo anche in una giornata mite. Il controllo adattivo sviluppato dalla Linn, al contrario, monitora continuamente il segnale audio e regola di conseguenza la corrente di polarizzazione in tempo reale. Questo significa che l’amplificatore opera sempre al suo punto ottimale, offrendo le massime prestazioni e minimizzando al contempo la dispersione di calore e il consumo energetico. L’implementazione di tale idea progettuale non è nuova e nel corso degli anni diversi costruttori hanno tentato di realizzarla, visto che affronta uno dei problemi tradizionali inerenti alla progettazione degli amplificatori in classe AB. Linn tuttavia è riuscita nell’intento grazie all’esperienza maturata nell’impiego di sofisticati DSP.
In un tradizionale amplificatore in Classe AB, la corrente di polarizzazione dei dispositivi attivi viene solitamente impostata durante la fase di produzione, mediante un potenziometro, ad un valore predefinito in sede di progettazione. Tuttavia, a causa delle differenze tra i singoli transistor impiegati, delle variazioni di temperatura durante l’uso e dell’invecchiamento dei componenti nel tempo, questo valore della corrente di polarizzazione può allontanarsi notevolmente dal valore ideale nel corso della vita dell’amplificatore. Per risolvere questo problema la Linn ha sviluppato la tecnologia Adaptive Bias Control che stabilisce il punto di polarizzazione ottimale in modo dinamico e in tempo reale misurando, campionando e digitalizzando la corrente fornita ai transistor di uscita. Questi dati vengono elaborati da un FPGA, che calcola la polarizzazione corrispondente ai livelli di corrente misurati e implementa un circuito di controllo digitale per mantenere costante questo punto di polarizzazione per ogni singolo transistor. Questo metodo, garantisce che il valore ottimale di bias venga applicato e regolato costantemente a qualsiasi temperatura, indipendentemente dalla posizione del controllo del volume o dai cambiamenti dinamici richiesti dalla traccia audio in esecuzione. Mr. Tiefenbrun ci ha detto che, grazie a questa tecnologia, sono riusciti a ridurre dell’80% la distorsione armonica totale (THD) rispetto al modello precedente.
Alimentazione Utopik
L’alimentatore a commutazione Utopik rappresenta un progresso altrettanto impressionante. Possiamo immaginare gli alimentatori lineari tradizionali come le cisterne d’acqua dei vecchi palazzi: immagazzinano energia e la rilasciano quando necessario, tuttavia sono pesanti, ingombranti e inefficienti. Il sistema Utopik, al contrario, funziona più come un moderno impianto idrico collegato ad un acquedotto con sistema di pressurizzazione a richiesta. Elabora la potenza a frequenze ultra-elevate, fornendo energia pulita e stabile esattamente quando e dove serve. I rail di tensione automatica assicurano che l’uscita di Utopik si adatti anche al segnale audio stesso, fornendo solo la potenza necessaria definita in base a ciò che viene riprodotto e dal volume di ascolto. In conseguenza di ciò viene generata meno energia superflua che altrimenti andrebbe dissipata come calore.
Questo si traduce in diversi vantaggi:
- Riduzione drastica del rumore dell’alimentazione che non rilascia spurie in banda audio;
- Migliore efficienza energetica;
- Prestazioni più costanti indipendentemente dalla qualità della rete elettrica;
- Peso significativamente ridotto rispetto ai design tradizionali.

Hybrid Cooling Matrix
Uno degli aspetti che più ci ha affascinato del Linn Klimax Solo 500 è il sistema di gestione termica, che garantisce che l’amplificatore rimanga a temperature relativamente basse. I componenti principali sono montati su un sub chassis costituito da un blocco di alluminio anodizzato ad elevata conducibilità termica a sua volta montato su una piastra metallica. Questa piastra è supportata nel suo compito da una serie di canalizzazioni metalliche disegnate ed ottimizzate con l’aiuto di un software di simulazione fluidodinamica, che formano una sorta di labirinto di canali dimensionati con precisione assoluta. Questo sistema efficiente convoglia il calore verso l’alto portandolo fuori dal cabinet dell’amplificatore mediante delle fenditure scavate sul pannello superiore.
Tuttavia, nell’eventualità che il Linn Klimax Solo 500 venga spinto al limite in sessioni di ascolto prolungate, l’Hybrid Cooling Matrix gioca una ulteriore carta, passando al raffreddamento attivo tramite due ventole interne che forzano l’aria fredda tra le alette collocate in cima alla piastra termica. Il sistema è controllato da un processore FPGA che opera in tempo reale regolando la velocità delle ventole che è determinata da una combinazione della temperatura interna dell’amplificatore e del segnale audio. Ciò garantisce che le ventole operino sempre in modo non udibile, alla velocità più bassa possibile, fornendo al contempo un ampio raffreddamento per mantenere le prestazioni ideali, l’efficienza e senza disturbare l’esperienza di ascolto. Nella pratica ciò significa che durante un pianissimo la velocità verrà ridotta al minimo, mentre durante un fortissimo orchestrale sarà incrementata contando sul fatto che la musica coprirà l’eventuale rumorosità della ventola.

Costruzione
L’estetica di questi amplificatori finali Linn Klimax Solo 500, pur nella assoluta semplicità che li caratterizza, è a dir poco affascinante. Il livello delle finiture delle lavorazioni metalliche è sorprendente e trasmette un senso di solidità che, personalmente, mi ha profondamente appagato. L’interfaccia utente è demandata ad un elegante elemento circolare retroilluminato posto al centro del pannello frontale e recante al centro il logo Linn. A seconda delle circostante (accensione, spegnimento, standby, fault, ecc.) la corona circolare di LED cambia la sequenza di accensione o il colore. L’interruttore principale si trova subito sotto sul pannello inferiore. Posteriormente troviamo i due connettori per i cavi potenza che, come previsto, accettano qualsiasi tipo di terminazione, la vaschetta IEC per l’alimentazione, i due ingressi RCA e XLR selezionabili mediante un pulsante. Vi è poi una uscita (RCA e XLR) che serve per il collegamento di più unità nel caso si volesse realizzare un sistema multiamplificato come quello che avevamo ascoltato a Monaco. Interessante notare che la quantità di parti metalliche lavorate dal pieno che formano il telaio è stata ridotta al minimo possibile, vale a dire soli tre pezzi: base, pannello posteriore, coperchio comprendente il pannello frontale e i fianchi. Anche le schede interne sono soltanto tre: alimentazione, amplificazione e DSP.

Installazione
Il cabinet del Linn Klimax Solo 500 è relativamente piccolo e compatto; laddove il Klimax Solo 800 necessita tipicamente di una sistemazione al di fuori di un rack convenzionale, il Solo 500 può essere facilmente collocato su un normale ripiano di un tavolino porta elettroniche. L’unica raccomandazione è che, nonostante il sofisticato sistema di raffreddamento descritto in precedenza, ha pur sempre necessità di un pò di spazio intorno e superiormente. Nel video che abbiamo pubblicato su YouTube potrete vedere le due unità posizionate l’una accanto all’altra su unico ripiano. Questo è stato fatto solo per semplificare le riprese, ma sconsiglieremmo di farlo nell’uso pratico.

Ascolto
Nel corso della già citata intervista mr. Gilad Tiefenbrun ci aveva detto che uno degli obiettivi cui la sua azienda puntava era l’allagamento della propria base di utenti da quelli esclusivamente “Linn Centrici” a quelli che utilizzano prodotti di brand diversi. In quest’ottica l’amplificatore di potenza Linn Klimax Solo 500 è stato pensato per potersi adattare a qualsiasi preamplificatore sia posto a monte e a qualsiasi carico (diffusore) gli possa venire collegato. Nel nostro caso abbiamo utilizzato le Vivid Audio Kaya 90 e, come sorgente, il DAC Playback Design MPD-8 collegato a sua volta ad un server/player Antipodes Audio K30 via USB con un cavo Mad Scientist Black Magic Ultra. Il cablaggio analogico e di alimentazione utilizzato è della AudioQuest serie Mythical Creatures. L’amplificazione di riferimento con la quale sono stati svolti dei confronti era la mia coppia Soulution 511/525.
La prima cosa che mi ha colpito durante l’ascolto dei Linn è stata la temperatura relativamente alta a cui lavorano, nonostante il sofisticato schema di raffreddamento del quale ho riferito in precedenza. Dal punto di vista sonico il riferimento non può che essere il Klimax Solo 800. Dunque la parola chiave è ”Grip”, con questo intendendo la capacità di controllare la dinamica del suono e in modo particolare la risposta alle basse frequenze. Con le Vivid Audio Kaya 90 ciò ha significato gestire ben 4 woofer per canale producendo potenti bassi senza mai distorcere o perderne il controllo, con il conseguente raggiungimento di una gamma bassa asciutta, incisiva e ben definita. Tutto ciò mai a discapito della correttezza e dell’articolazione armonica. Mentre scrivo ho in mente un passaggio (Scherzo) della Sinfonia n°9 di Bruckner (DG) diretta da C. Abbado, dove i contrasti dinamici sono stati di sbalorditivo impatto pur preservando ogni colore, ogni dettaglio armonico presente nell’ottima registrazione. Passando ad altri territori musicali ho ascoltato Live in Vienna di K. Jarrett, una registrazione del 2016 recentemente pubblicata. In particolare la traccia conclusiva Somewhere Over the Rainbow, mi ha colpito per la chiarezza con cui ogni singola nota eseguita dal fuoriclasse statunitense veniva riproposta dal sistema. Attacchi repentini, decadimenti assolutamente corretti, timbrica inconfondibilmente Steinway, insomma un vero piacere per le orecchie e per l’anima.
L’ascolto di un paio di altri dischi di Jarrett, questa volta in duo con il contrabbassista Charlie Haden, ovvero Body and Soul (Verve) e My Old Flame (ECM), ha rivelato una caratteristica dei finali Klimax Solo 500, e cioè la propensione a rendere l’ascolto coinvolgente e – per certi versi – divertente e godibile. Insomma qui non c’è solo assoluta precisone, dinamica, potenza e controllo. No, qui c’è anche tanto coinvolgimento e divertimento nell’ascolto. Nel confronto con la coppia Soulution, a parità di condizioni, c’è forse una minore precisione complessiva, un minore distacco rispetto alla traccia in esecuzione. Tuttavia sento di poter scrivere che i Linn sono più “empatici” rispetto al materiale sonoro che sono chiamati di volta in volta a riprodurre. A questo livello, ovviamente, parliamo sfumature, di dettagli che solo gli ascoltatori più esperti, smaliziati ed allenati sono in grado di cogliere. Le molteplici scorribande nel territorio pop/rock hanno confermato questa mia sensazione: laddove la coppia elvetica sembra approcciarsi con una certa ritrosia e distacco a questi generi, i due Klimak Solo 500 sembrano divertirsi e riescono a far divertire un mondo. Ma torniamo alla grande orchestra, per la precisione la Chicago Symphony Orchestra diretta da Riccardo Muti in una registrazione della Messa da Requiem di G. Verdi (2009 CSO ReSOUND). Qui abbiamo potuto ascoltare il celeberrimo Dies Irae a livelli di pressione così elevata da rendere credibile il coro grazie alla sbalorditiva capacità di pilotaggio dei “piccoli” Linn Klimax Solo 500 che con disinvoltura hanno spinto le Vivid Kaya 90 a livelli pazzeschi, pur senza alcun accenno di distorsione o compressione. Concludo queste note di ascolto con la bellissima E penso a te (L. Battisti) nell’interpretazione di Fiorella Mannoia con l’accompagnamento al pianoforte di Danilo Rea tratta dall’album Luce. Qui la coppia scozzese ha sfoderato le sue capacità di coinvolgimento emozionale rendendo la voce della cantate vibrante, piena e umana mentre il sapiente tocco pianistico di Rea, splendidamente ritratto, conferiva all’interpretazione una aura di magia.

Conclusioni
É vero: i Klimax Solo 500 costano molto meno dei loro “fratelli maggiori” Klimax Solo 800. Purtuttavia non si può negare che il loro costo sia – purtroppo – assai elevato. Il fatto poi che siano così compatti e relativamente leggeri servirà probabilmente da spunto per le loro sferzanti critiche a tutti coloro i quali valutano i prodotti audio “al chilo”. Personalmente osservo la questione in modo diverso, tenendo nel dovuto conto la progettazione e la realizzazione di questi amplificatori che sono, senza ombra di dubbio, allo Stato dell’Arte. A ciò aggiungo le emozioni che queste macchine da musica sono in grado di dispensare. In conclusione
Linn Klimax Solo 500: specifiche tecniche
Numero di canali: Uno
Potenza massima: 500 W su 4 Ω (250 W su 8 Ω)
Potenza massima in ingresso: 1 kW
Tecnologia amplificatore: Controllo adattivo del bias
Alimentazione: Utopik
Ingressi: RCA Phono (x1) e XLR bilanciato (x1)
Pass-through: RCA Phono (x1) e XLR bilanciato (x1)
Uscite altoparlanti: morsetti / banana / spade (x2)
Impedenza di uscita: 0,01 Ω a 1 kHz
THD+N, 4 Ω: 0,0005% | 1 kHz | 500 W
THD+N, 8 Ω: 0,0004% | 1 kHz | 250 W
Finiture: Anodizzato argento o nero
Dimensioni:
- Larghezza: 350 mm
- Altezza: 88,5 mm
- Profondità: 364 mm
Peso: 10,6 kg
Prezzo: 57.320 € la coppia iva inclusa



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