in ,

Musical Fidelity M6xi amplificatore integrato

L’installazione

L’M6xi è un integrato versatile, che consente la gestione di numerosi ingressi e può premettere di allestire un impianto orientato sia a diverse tipologie di digitale che all’analogico. Ha quattro ingressi linea RCA più uno bilanciato e uno stadio phono il cui guadagno è selezionabile per testine MM o MC attraverso un deviatore sul pannello posteriore. L’ingresso AUX1 è configurabile anche come accesso diretto agli stadi finali, senza attenuazione di volume, come se il Musical Fidelity M6xi fosse un finale. È prevista una uscita PRE variabile e una fissa. Le sorgenti digitali sono collegabili attraverso un ingresso ottico e uno coassiale. È possibile pure utilizzare un PC grazie all’ingresso USB-C la cui risoluzione arriva a PCM 24 bit 192 kHz. Un utile plus è costituito dall’ingresso HDMI eARC che permette di includere l’audio di un TV nell’impianto “buono”. C’è pure una comoda presa USB-A che serve per alimentare un apparecchio esterno (non veicola dati quindi). L’amplificatore scalda un po’ ma non troppo e può essere alloggiato anche dentro un mobile purché gli sia lasciato il giusto spazio per stemperarsi.

Musical Fidelity M6xi: l’ascolto

L’amplificatore integrato Musical Fidelity M6xi ha una impostazione sonora corretta e musicale ed è dotato di una ragguardevole potenza in grado di gestire diffusori impegnativi in ambienti medio-grandi.  Il timbro appare completo, solido verso il basso e ben esteso verso il registro superiore.  La capacità di sostenere una gamma bassa controllata e profonda si unisce ad un’ottima gamma medio alta, naturale e trasparente, che nel complesso crea una bella sensazione di realismo. Per il test sono stati impiegati diffusori Bowers & Wilkins 804 D3, interpreti accurati ma anche esigenti, cui l’integrato inglese ha saputo rendere giustizia, sfruttandone in pieno il potenziale in un salone di trenta metri quadri. Solidità, matericità e ottimo controllo dei woofer hanno permesso si affrontare anche brani impegnativi con risultati davvero convincenti, che ci aspetterebbe da amplificatori più costosi.

Potenza e buon controllo sono accompagnate da lodevoli capacità introspettive. Sono notevoli le doti di dettaglio e rifinitura rilevate sfruttando gli ingressi linea e fono. La grana sonora è fine e con sorgenti di qualità l’M6xi mette in mostra una la risoluzione elevata. Non è un valvolare, però non manca di sensibilità nel trattare con una certa naturalezza voci o strumenti acustici.  L’integrato inglese non nasconde ambizioni di un suono high-end e durante i test ha regalato una certa dose di emozioni. Riesce a dare respiro alla musica classica ad esempio e non pone particolari limiti nella gestione dei diffusori con tutti i generi musicali. La sua “raffinata potenza” ha la capacità di erogare liberamente  corrente ma anche di rifinire i messaggi sonori tenui.

Musical Fidelity M6xi front panel
L’estetica del Musical Fidelity M6xi trasmette un senso di grande solidità e concretezza in un contesto estetico tradizionale e minimalista. Un piccolo appunto riguarda la poca visibilità da lontano della tacca di riferimento sulla manopola del volume.

Ottima pure la ricostruzione scenica che si riflette attraverso una bella sensazione di tridimensionalità. Gli strumenti o le fonti sonore sono collocati sullo stage con precisione, si individuano facilmente non solo sul piano frontale ma anche in profondità. Lo si nota nei passaggi di piano orchestratale, in cui le figure sonore emergono con encomiabile attenzione. Spazio 3D e pulizia si fanno notare con facilità su una scena che si estende senza sforzi oltre i diffusori e le pareti della stanza stessa. Ne deriva una rappresentazione molto convincente con i generi e le registrazioni giuste.

Valutandone la dotazione si può dare un giudizio positivo soprattutto alla prestazione degli ingressi linea e dell’ingresso fono che appare silenzioso e accurato. Vale senz’altro più di una soluzione per ascolti occasionali e si può interfacciare con un set-up analogico di buon livello. Per la prova ho impiegato giradischi Technics SL1200G e testine Ortofon 2M Black LVB 250 e Quintet Black S ottenendo risultati soddisfacenti. Sul versante digitale invece la sezione interna svolge il suo compito senza particolari velleità.  È stato evidentemente pensato per offrire versatilità e praticità, come dimostra la porta HDMI per interfacciarsi con un TV, ma non per sostituirsi ad un front end digitale di primo piano. Si può collegare anche un PC senza arrivare alle massime risoluzioni oggigiorno sfruttabili e la sua migliore caratteristica.

Dal punto di vista pratico si segnala che l’indicazione del livello di volume, la tacchetta sulla manopola, è poco visibile da qualsiasi distanza. Una spia LED nella manopola come sull’integrato B1xi o il display numerico del M6si500 ci sarebbero stati bene.

M6xi remote control
La dotazione comprende l’immancabile telecomando dotato di molti più tasti rispetto a quelli necessari per il funzionamento dell’amplificatore. Tali tasti trovano la loro ragion d’essere solo nel caso in cui siano presenti altri dispositivi Musical Fidelity compatibili.

Considerazioni finali 

Il Musical Fidelity M6xi è un amplificatore ben costruito, razionale e preformante. L’azienda inglese ha realizzato un integrato di potenza superiore alla media, in grado di poter gestire diffusori persino severi. Alle doti energetiche unisce quelle musicali grazie alle quali  risulta risoluto e rifinito come ci aspetta da un esponente di nobile casata inglese. A questo si aggiunge una costruzione di qualità, un‘estetica piacevole e anche una notevole versatilità nel gestire sia sorgenti analogiche che digitali. Gli ingredienti per un altro successo ci sono tutti se consideriamo pure che il prezzo (fortunatamente qualche volta capita…) non è affatto sconcertante e, in rapporto a molti prodotti high-end, potrebbe essere persino vantaggioso.

Andrea Allegri

Musical Fidelity M6xi: caratteristiche tecniche

  • Potenza:  2x230W su 8 ohm, 2x390W su 4 ohm (1% THD, 1 kHz)
  • Corrente massima picco/picco: 45A
  • Fattore di smorzamento: 49 (8 ohm)
  • Transistor di uscita: 2 coppie per canale
  • THD+N: < 0,007 % tipico, da 20 Hz a 20 kHz
  • Rapporto segnale/rumore: > 107 dB pesato ‘A’
  • Impedenza di ingresso: 40 kohm
  • Risposta in frequenza: +0, –0,1 dB, da 10 Hz a 20 kHz
  • Ingressi:
    • 4 ingressi RCA a livello di linea
    • 1 ingresso XLR bilanciato
    • 1 ingresso HDMI eArc
    • 1 ingresso coassiale
    • 1 ingresso ottico
    • 1 ingresso phono MM/MC con Sensibilità (nominale): 3 mV MM / 0,4 mV MC (per 300 mV nominali)
  • Guadagno MM/MC: 40 dB / 60 dB
  • Rapporto segnale/rumore: >87 dB pesato ‘A’
  • Capacità d’ingresso: 220 pF
  • Impedenza d’ingresso: 50 kΩ MM / 1 kΩ MC
  • Risposta in frequenza: RIAA/IEC ±0,4 dB, 20 Hz – 20 kHz
  • 1 connettore USB tipo ‘C’ – fino a 24 bit/192 kHz
  • Uscite di linea: 1 coppia di connettori RCA fissi e 1 coppia di RCA variabili
  • Uscita diffusori: 2 coppie di connettori a banana da 4 mm
  • 1 uscita di alimentazione USB A 5V/2A
  • 1 connettore RS232
  • Ingresso e uscita trigger
  • Alimentazione: 115/230 V CA 50/60 Hz (preimpostazione di fabbrica)
  • Consumo: 680 Watts max
  • Dimensioni: (LxAxP) 440x125x400mm
  • Peso: 18,5 kg

Prezzo: € 2990
Distributore per l’Italia: AUDIOGAMMA Via Nino Bixio, 13, 20900 Monza MB

Scritto da Andrea Allegri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GIPHY App Key not set. Please check settings

    Marantz MCR 60n

    Marantz MCR 60n, il compatto rivoluzionario