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La storia dei giradischi SME

SME IV

Quella dei giradischi SME è una storia che parte da lontano ed è fatta di passione, precisione e competenza. Abbiamo deciso di rendervi partecipi del nostro viaggio con lo scopo di trasmettervi quanto scritto poco sopra. Prima di proseguire ricordiamo a chi se lo fosse perso, il precedente capitolo riguardante i bracci. Buona lettura!

Giradischi SME Model 30/20/10

Nonostante il successo ottenuto con i suoi bracci la SME non riposò sugli allori giacché Robertson-Aikman ritenne che fosse venuto il momento di progettare un giradischi SME all’altezza dei propri bracci. Nel 1991 esordì l’iconico, massiccio e performante SME Model 30 che, a dispetto del costo elevato che ne limitava la diffusione, venne ritenuto uno dei migliori giradischi in assoluto. Caratteristica principale era il telaio sospeso su anelli O-Ring (per la precisione 60 ripartiti nelle 4 torri periferiche in cui è presente anche un sistema smorzante mediante fluido siliconico), onde ottenere l’annullamento di qualsiasi vibrazione e risonanza. Decisamente un giradischi “senza se e senza ma”!

SME Model 30
Audio2G: SME Model 20
SME Model 20

Prevedibilmente Robertson-Aikman continuò a perseguire i suoi ideali e nel 1992 presentò il giradischi SME Model 20, basato sostanzialmente sul Model 30 ma di massa e costi più contenuti. In seguito, rendendosi conto che i due giradischi non erano alla portata di tutti, decise di studiarne uno nuovo di dimensioni e costi più contenuti tali da renderlo accessibile ad una più vasta platea di appassionati del Brand. Venne così presentato nel 1999 il Model 10 dotato di braccio M10, di diretta derivazione della Serie 309, ma con alcune semplificazioni.

Audio2G: SME Model 10 equipaggiato com braccio SME Serie IV
SME Model 10 con braccio SME Serie IV

Al contrario dei fratelli maggiori il giradischi SME Model 10 fu ideato adottando uno schema a telaio semirigido, abbandonando quindi quello del telaio sospeso, pur mantenendo costante il rapporto massa/dimensioni. Era realizzato partendo da una base circolare, con un diametro di poco superiore a quello di un LP, con una massa elevata (oltre 6 Kg) poggiata su tre pedini regolabili di generose dimensioni (5 cm) e ottimamente smorzati tramite l’utilizzo di un polimero molto morbido (simile al Sorbothane ma più efficace). Su tale base si ergono 3 torrette, contenenti il suddetto polimero, su cui poggiano il telaio inferiore, il supporto per la puleggia principale/sottopiatto ed il braccio. Sulla base principale è alloggiato il motore, anch’esso ottimamente disaccoppiato tramite supporti elastici. Il sistema così concepito si rivelò estremamente efficiente dal punto di vista del contenimento di qualsiasi vibrazione e risonanza. E’ indubbio che, anche in questo progetto, Robertson-Aikman non volle scendere ad alcun compromesso, mantenendo quindi inalterati i proverbiali standard SME.

Audio 2G: SME Factory tour
Macchine utensili per la lavorazione dei metalli

Nel frattempo la SME Ltd continuava ad investire in nuovi macchinari sempre più sofisticati per la lavorazione CNC, per la pressofusione, per lo stampaggio ad iniezione, per la finitura metallica, per l’elettroplaccatura e per l’anodizzazione. Il tutto finalizzato a che l’intera produzione di parti avvenisse autonomamente all’interno della fabbrica, consentendo al contempo il mantenimento degli altissimi standard fissati. Inoltre, essendo la SME fortemente rispettosa nei confronti dell’ambiente, si lavorò al fine di ottenere una riduzione di scarti e che quei pochi venissero interamente riciclati utilizzandoli per la produzione di minuteria e piccoli accessori come viti, dadi, piccole chiavi, dime, etc.

Il 2006 segnò profondamente le sorti aziendali a causa della morte del geniale Robertson-Aikman, peraltro proprio in occasione del lancio del giradischi SME  Model 20/12 (concepito per accogliere bracci da 12”). L’eredità passò alla famiglia, in particolare al figlio Cameron il quale assunse le responsabilità aziendali continuando a seguire la strada tracciata dal fondatore.

Nel 2008 venne presentato il giradischi SME Model 30/12 destinato ad accogliere bracci sino a 12”. Ma non ci si limitò a questo e presto vennero acquisiti nuovi e remunerativi contratti con l’industria aerospaziale, con la Formula 1 e con alcune industrie elettromedicali per la realizzazione di parti in tungsteno destinate alla costruzione di acceleratori lineari (sofisticati apparecchi per cure oncologiche).

Audio2G: SME Model 15
SME Model 15

Nel 2015 venne presentato un nuovo giradischi SME, il Model 15, che ereditava sia le caratteristiche del Model 10, sia quelle del Model 20 con un piatto di dimensioni compatte a telaio flottante.

Nel 2016 SME ha celebrato il suo 70° anniversario e contestualmente è stata acquisita da Cadence Audio Group, al cui vertice c’è Ajay Shirke, consolidato imprenditore indiano e grande appassionato di Audio. Tale gruppo, già proprietario di altri prestigiosi marchi Hi-End, si occupa della distribuzione sul mercato britannico di Brand di elevato standing; inoltre possiede parecchi punti vendita sia nel Regno Unito che in India. In SME assunse il ruolo di CEO Stuart Mc Neills, un ingegnere proveniente dall’industria aerospaziale, che imprime un ulteriore spinta ed espansione del know-how, privilegiando l’ingegneria di precisione per conto terzi (60%), attestando così ad un 40% il settore HiFi. Anche il settore audio venne diversificato con l’acquisizione di due storici brand britannici: Garrard e Loricraft Audio. Sarà così una nuova alba per i molto amati giradischi Garrard e delle superlative macchine professionali per il lavaggio di vinili, i cui progetti originari vennero sensibilmente migliorati grazie alla più attuale tecnologia SME.

Audio2G: SME Synergy
SME Synergy

D’ora in avanti verranno presentati nuovi giradischi ed un nuovo braccio. Il primo è stato l’all in one Synergy, concepito sui principi del Model 10 ma con una nuova forma, anch’essa compatta e con sotto telaio poggiato su 4 torrette esattamente come nel 10. Nella base è stato inserito un pre-phono Nagra (sostanzialmente si tratta di un BPS). Questo modello è equipaggiato con un braccio SME IV su cui è montata una testina Ortofon Ti Winfeld. Il piatto viene interamente assemblato, messo in dima e tarato in fabbrica, quindi l’utente finale si deve occupare soltanto del livellamento e del collegamento ad un amplificatore per potere immediatamente passare all’ascolto della musica.

Sfruttando il progetto Synergy viene presentato il Model 12, sostanzialmente identico ma con braccio 309 e senza pre-phono e testina. Viene poi lanciato sul mercato il nuovo entry level, il model 6 (in due versioni: una con braccio M2 ed una con braccio M2-9R) la cui caratteristica principale è che per la prima volta la SME non utilizza un telaio in alluminio bensì uno lavorato a CNC in un esclusivo materiale a base di resina polimerica ad alta densità che fornisce elevata massa, ingombro ridotto e un superbo assorbimento delle risonanze. 

SME Model 60

Nel 2022 è stata presentata la nuova ammiraglia: lo SME Model 60. Le caratteristiche di design includono: piedini regolabili disaccoppiati con isolamento multipunto, un sistema di sospensione sospeso intelligente con controllo orizzontale e verticale, cuscinetto principale smorzato idraulicamente, telaio principale trattato acusticamente, sottotelaio e piatto, sofisticato sistema di azionamento di nuova generazione con controllo della velocità altamente accurato, motore in CA e trasformatore di potenza indipendente. Il model 60 è dotato del nuovo braccio Serie VA che è una versione avanzata del famoso braccio Serie V ampiamente migliorato dal punto di vista sonico grazie all’uso di una canna non metallica lavorata a CNC da un materiale avanzato in resina polimerica ad alta densità ed elevata rigidità. La canna è acusticamente inerte con risonanza significativamente ridotta, massa effettiva ottimizzata per una più ampia gamma di testine. Da questo momento inizia un upgrade di tutti i giradischi attraverso l’introduzione di nuove PSU e di nuovi motori in cc. I giradischi interessati da questi upgrade verranno denominati “MK II”.

Conclusioni

Allo stato attuale appare evidente l’inversione di tendenza rispetto all’approccio del fondatore, Alastair Robertson-Aikman: un passo alla volta ed estremamente conservativo. Egli non amava lanciare di continuo nuovi prodotti, preferendo invece progettare e realizzare con grande cura così da ottenere un prodotto definitivo per molti anni. Viceversa, le nuove direttive sono rivolte a continui upgrade, strizzando maggiormente l’occhio al sempre più competitivo ed agguerrito mercato HiFi/HiEnd. 

Sarà una strategia corretta o errata? Difficile valutarlo. Così come difficile è valutare la decisione di non distribuire più al dettaglio i bracci di punta (Serie 300, Serie IV e Serie V se non unitamente ai propri giradischi) ad eccezione della serie M2. Un fatto è certo: tale mossa ha generato un certo malumore tra gli appassionati del brand e questo non è, a mio modo di vedere, un buona cosa, ma, come diceva Pirandello: così è se vi pare! 

Vorrei, in chiusura, aggiungere una mia considerazione personale. Nel novembre del 2018 ho avuto l’opportunità di fare visita alla fabbrica della SME ubicata a Steyning nella splendida, verde cornice del West Sussex (vd. fotogalleria seguente). Qui sotto la guida del gentilissimo e disponibilissimo Service Manager, Mr. Brian Laker, ho avuto modo di verificare di persona non solo l’altissima professionalità dei dipendenti ma, cosa ben più importante, il loro spirito di appartenenza al brand, la loro passione ed il loro amore per la lavorazione di ogni singolo pezzo, anche il più minuto e l’evidente soddisfazione rispetto al risultato del loro lavoro. Son certo che tutto ciò non può che derivare dall’ indelebile impronta dell’indimenticabile e geniale Alastair Robertson-Aikman.

Alessandro Catalano

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