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Allnic T-2000 30th amplificatore integrato

Affronto la prova di questo bell’amplificatore integrato T 2000 30th della coreana Allnic non senza un giustificato timore. Nel corso degli anni sono stati molti gli apparecchi di questa azienda, ma sarebbe più consono definirla atelier, che mi sono stati affidati in prova e molto (troppo) spesso è finita che non sono più usciti da casa, avendo deciso di acquistarli per uso personale. Questo fenomeno è accaduto con il pre phono più piccolo del quale acquistai la prima versione e tutte quelle successive che furono peraltro molte, data la prolificità del marchio. Quel “piccolo”, delizioso, phono faceva parte della serie entry level e dunque le cifre in gioco erano per fortuna piuttosto contenute. Oggi invece proviamo un integrato bello grosso, valvolare come da tradizione Allnic, e non esattamente economico. Insomma, lo avete capito, è una prova ad alto rischio innamoramento e non vorrei cadere preda, per l’ennesima volta, del fascino degli apparecchi realizzati da Kang Su Park.

Allnic T2000 30th
L'estetica del T200 30th è dominata dalle imponenti valvole KT170 racchiuse in contenitori cilindrici trasparenti.

Allnic

Prima di procedere alla disamina tecnica del prodotto ed alle relative note di ascolto, ritengo sia opportuno inquadrare l’azienda Allnic ed il suo titolare, l’appena citato Mr. Kang Su Park, così da sgombrare immediatamente il campo da equivoci. Dico ciò perché talvolta mi è capitato di cogliere un velato tono di sufficienza in alcuni audiofili, allorquando vengono a sapere di un apparecchio realizzato in Corea del Sud. Chissà, forse associano a quella nazione l’idea della grande produzione destinata al mercato consumer electronics quale è, tanto per fare nomi, quella dei colossi tipo Samsung o LG. O forse perché ritengono, erroneamente, che la produzione di quel paese presenti le medesime caratteristiche qualitative di quella cinese della prima ora. Ebbene, nulla è più lontano dalla realtà; In Corea del Sud vi sono cultori dell’arte della riproduzione del suono dotati di grande sensibilità e talento. La cura e la dedizione con la quale i produttori high end coreani approcciano alla progettazione e realizzazione dei loro prodotti può senz’altro essere paragonata a quella dei più blasonati colleghi giapponesi quali Kondo, Lyra, Koetsu o Ikeda.

 

Kang Su Park
Kang Su Park

Tornando alla Allnic possiamo ricordare che il titolare Kang Su Park progetta e costruisce amplificazioni a valvole da quasi 40 anni, avendo iniziato la sua avventura commerciale con il marchio Silvaweld nel 1990, ottenendo ottimi riscontri. Kang Su è stato coinvolto con Silvaweld e con la società che ne ha realizzato i prodotti, la Hanil, fino al 1997, allorquando decise di cedere la sua quota di partecipazione azionaria per iniziare nel 2005 l’avventura con la Allnic. Sono dunque quasi trent’anni che Kang Su Park dedica le sue energie a far crescere e consolidare il marchio Allnic come uno tra i più rispettati nel ristretto ambito dell’high end internazionale. Cionondimeno l’impostazione dell’azienda è rimasta la medesima, cioè a conduzione rigorosamente familiare. Da quel che sono riuscito a capire le persone coinvolte nella produzione sono solo sette, dunque si tratta di una sorta di atelier, più che di una fabbrica come siamo abituati ad immaginarla e forse questo aspetto costituisce uno degli ingredienti per offrire un prodotto che va oltre le procedure di assemblaggio e controllo di qualità standard, prevedendo una accurata selezione delle componenti, il loro successivo test nell’ambito dei vari circuiti, nonché  cablaggi e assemblaggi rigorosamente realizzati a mano.

Allnic Factory
Una immagine del laboratorio dove vengono assemblati a mano i prodotti Allnic.

Allnic T-2000 30th: caratteristiche tecniche

Veniamo all’amplificatore integrato Allnic T-2000 30th protagonista della nostra prova iniziando col dire che la prima cosa della quale ci si rende conto è la straordinaria cura costruttiva e la ricercata estetica caratterizzata da un condivisibile senso di understatement: nessun volo pindarico in termini di design, tantomeno connotazioni futuristiche o high tech, al contrario un calibrato senso delle proporzioni, che si accompagna a dettagli che impreziosiscono l’oggetto. Mi riferisco, ad esempio, alle deliziose protezioni delle valvole in plastica trasparente e metallo che svolgono una sorta di effetto “camino”, oppure ai piccoli strumenti circolari per la misurazione del bias delle valvole, retro illuminati in giallo, e anche al pannello frontale con il suo lettering così minimalista da sfiorare il dimesso e con quella piccola, vezzosa, svasatura posta subito sopra al grande controllo rotativo del volume. A tanta grazia e sobrietà si contrappone un peso di ben 36 kg; la difficoltà di spostamento di tale massa è solo parzialmente mitigata dalle comode maniglie laterali, saggiamente collocate in prossimità dei trasformatori, così da evitare il rischio di ribaltamento.

Allnic T2000 30th side
Il modello T2000 30th è disponibile anche in versione silver. Nell'immagine si possono vedere le maniglie laterali per il trasporto collocate in corrispondenza dei tre pesanti trasformatori.

Dal punto di vista tecnico l’amplificatore integrato è l’ennesima evoluzione dell’originale T-2000 che era uno stereo che impiegava due valvole KT120 per canale in configurazione push pull, capace di erogare circa 70 watt. A quella versione fece seguito una successiva, presentata in occasione dei venticinque anni del brand, che utilizzava le più potenti KT150. Nella versione in prova, celebrativa del trentesimo anniversario dell’azienda, le valvole di potenza sono una coppia di KT170. Ciò ha aumentato la massima potenza di uscita da 100 a 120 watt in modalità pentodo e da 50 a 60 W in modalità triodo. In conseguenza di ciò abbiamo un amplificatore integrato che è in grado di pilotare con la necessaria autorevolezza la maggior parte degli altoparlanti, ivi compresi i cosiddetti “carichi complessi”. Questo aspetto, niente affatto marginale, contribuisce ad accrescere la platea dei potenziali acquirenti in quanto aumenta significativamente il bacino di sistemi di altoparlanti tra cui essi possono scegliere. Vale la pena di segnalare come questo amplificatore integrato valvolare sia più potente rispetto al Triode Musashi che, sino ad oggi, svettava in questa particolare classifica tra quelli prova da Audio-2G.

T2000 30th tube dial
Particolare di uno dei due strumenti a lancetta con relativo trimmer che servono per la regolazione della corrente di riposo delle valvole KT170

Come tutti i prodotti Allnic, anche questo modello utilizza il Permalloy (ferro e leghe di nichel) per i nuclei dei suoi trasformatori; a tal proposito mi sembra interessante rilevare come questo materiale sia così importante nell’economia generale dei progetti di Mr. Kang Su Park, da indurlo a scrivere nel manuale d’uso una sorta di ringraziamento a Mr. Gustaf W. Elmen della Western Electric per averlo inventato. La modalità di funzionamento del T-2000 30th è commutabile da triodo a pentodo, grazie ad un piccolo switch posto sul pannello frontale; la commutazione può essere fatta anche durante l’ascolto, permettendo così un veloce confronto fra le due configurazioni. Altro elemento peculiare è il controllo del volume a 61step dotato di contatti in argento e controllabile via telecomando. Si tratta di un componente completamente realizzato in casa dalla Allnic, che è stata “costretta” ad adottare questa radicale soluzione per via delle insoddisfacenti prestazioni offerte dalle alternative di produzione industriale. Il potenziometro, a data del costruttore, garantisce prestazioni superiori quanto al bilanciamento dei canali, impedenza costante e valore di minima distorsione.

Particolare del controllo del volume a 61 step realizzato dalla Allnic

Lo stadio di ingresso dell’Allnic T-2000 30th è doppio: il primo stadio impiega due triodi 6J4 e il successivo quattro pentodi D3a (utilizzati in modalità triodo) utilizzati come driver. Il tutto genera circa +40 dB di guadagno in tensione. I tubi D3a sono caricati con un’impedenza di 9 kΩ (la maggior parte degli amplificatori con le più popolari valvole 12AU7 o 12BH7 funziona con un carico di 47 kΩ) e con una corrente di 12 mA. Il layout è stato progettato per ridurre al minimo la colorazione del suono. Per quanto concerne i trasformatori la Allnic ha sviluppato una tecnologia costruttiva, denominata “Full Engagement”, che prevede quattro avvolgimenti secondari autonomi sempre collegati agli altoparlanti, indipendentemente da quale posizione dell’interruttore di uscita si utilizzi (4 ohm, 8 ohm). I vantaggi ottenuti sono essenzialmente due: in primo luogo, i trasformatori di uscita funzionano alla loro massima efficienza, evitando di ridurre la loro produzione rispetto alle loro potenzialità. In secondo luogo, dal momento che gli avvolgimenti teoricamente “inutilizzati” nella realtà non lo sono affatto essendo soggetti ad oscillazioni parassite, si evita che il “segnale” indesiderato da essi generato vada ad alterare quello utile. I trasformatori di uscita utilizzati in questo integrato, così come i tutti i prodotti Allnic, sono di grandi dimensioni, con nucleo in Nichel/FeS e sono in grado di fornire, con un numero inferiore di spire rispetto alle tipologie convenzionali, un valore di induttanza superiore con una amplissima risposta in frequenza. All’atto dell’accensione il T-2000 30th attiva un circuito di soft start che, dopo un riscaldamento di una trentina di secondi, fornisce l’alimentazione ad alta tensione alla placca di ciascuna valvola; questo accorgimento serve a prolungare la vita utile dei tubi e a metterli nelle migliori condizioni di lavoro. La regolazione del bias delle valvole è facilitata dalla presenza dei già citati strumenti analogici, uno per canale, che permettono di verificare il punto di lavoro delle quattro KT170; un piccolissimo switch permette di selezionare l’una o l’altra valvola del canale sul quale si sta operando. La dotazione di ingressi è decisamente completa e consta di 3 sbilanciati su RCA e di due bilanciati su XLR; al centro del pannello posteriore troviamo la vaschetta IEC per il cavo di alimentazione ed infine, sulla sinistra, i connettori per i cavi di potenza, al centro dei quali si trova il commutatore 4/8 Ohm per ottimizzare l’interfacciamento con i diffusori.

Allnic T200 30th Back panel
Il pannello posteriore del T2000 30th presenta ingressi bilanciati (2) e sbilanciati (3). Si noti il selettore a due posizioni per l'impedenza degli altoparlanti.

Ascolto amplificatore Allnic T2000 30th

L’integrato Allnic T-2000 è stato abbinato ai diffusori Marten Parker Duo e alle Vivid Audio Kaya S12, utilizzando come sorgente digitale il DAC Aqua La Scala MKII pilotato dal nostro music server autocostruito con componentistica JCat. In alternativa abbiamo utilizzato l’eccellente DAC/streamer Rockna Wavedream Reference Signature; il cablaggio di segnale e potenza era il Neutral Cable Reference, mentre per il collegamento Ethernet abbiamo utilizzato il Vodka della Audioquest. L’unità che ci è stata fornita aveva già suonato per diverse ore, dunque non è stato necessario attendere i tempi di rodaggio che sono abbastanza lunghi nel caso delle elettroniche a tubi.

Devo dire che, almeno sulle prime, l’aspetto che ho trovato particolarmente interessante è quello che riguarda la modalità di funzionamento. Mi aspettavo che commutando da triodo a pentodo la potenza a disposizione sarebbe aumentata in maniera evidente, consentendo non solo di gestire al meglio diversi tipi di diffusori, ma anche di variare la posizione del volume a parità di pressione sonora. Con mia sorpresa ciò si è verificato, ma solo in termini piuttosto contenuti; ben più marcata invece è stata la differenziazione a livello di timbrica, con il triodo che mi è sembrato leggermente più raffinato rispetto al pentodo, ma al prezzo di una gamma bassa e medio bassa tendente all’evanescente e meno controllata. 

Secondo quanto è scritto sul manuale, le due modalità possono essere commutate “al volo”, cioè mentre l’amplificatore è in funzione e sta suonando. Ciò rende l’amplificatore Allnic T2000 30th un prodotto unico e ancor più interessante. Di solito, cambiare la modalità di funzionamento richiede lo spegnimento del dispositivo. All’inizio ero piuttosto riluttante a fare lo switch in questo modo e ciò mi ha suggerito di interrompere la riproduzione mentre lo facevo. Successivamente mi sono fatto coraggio e ho utilizzato l’interruttore mode ogni volta che ne avevo necessità/voglia. Dopotutto, se il costruttore scrive sul manuale che si può fare devo presumere che sia sicuro che la cosa non crei problemi r i circuiti e/o alle valvole dell’amplificatore, nonché ai i diffusori ad esso collegati.

KT170 Tung Sol
Una valvola KT170 di produzione Tung Sol

A differenza di quanto rilevato anni orsono con il T 2000 originale, che mi era sembrato più convincente nella modalità pentodo, con questo modello più recente non posso dire di aver operato una scelta in un senso o nell’altro. Quantomeno non una scelta definitiva. Questo significa che via via che scorrevano i brani delle mie playlist per la valutazione, sceglievo il tipo di configurazione più adatta. Tenuto conto che in quelle playlist c’è un pò di tutto, dalla Classica al Jazz, dal pop/rock all’Opera, dall’Ambient alla world Music, penso di non sbagliare affermando che gli ascolti si sono divisi in pari percentuale nella modalità triodo e nella modalità pentodo. Ci mi porta a sostenere la tesi che in quest’ultima versione con le KT170 il T 2000 della Allnic è diventato una sorta di versatile “camaleonte” che a tutto si adatta con un semplice tocco di un bottone. Quel che resta invariato, al di la delle pur consistenti variazioni timbriche, è la “luce” particolarmente intensa con cui l’Allnic illumina lo spazio sonoro. Ciò si traduce in una sorta di “aura” che avvolge distintamente ogni suono. C’è aria attorno agli strumenti ed alle voci dei cantanti, ma di una natura molto diversa rispetto a quella che si può percepire con altri sistemi: normalmente quell’aria ti aiuta ad “isolare” un suono rispetto ad un altro, a stabilire un confine che rende possibile cogliere le trame e le articolazioni di una struttura sonora complessa. Qui, oltre a quella sensazione, c’è di più. Quell’aria è viva, è pulsante, non è “attorno” al suono ma ne entra a far parte. Mi rendo conto che descrivere a parole queste sensazioni è difficoltoso, mentre ascoltando direttamente è tutto più semplice ed immediato. Certo, questa straordinaria virtù del Allnic T 2000 30th, risulta più o meno evidente a seconda del tipo di musica che si sta ascoltando, dunque nel caso della grande orchestra lo si percepisce meno rispetto ad un quartetto di archi o ad un trio jazz. Per citare due episodi specifici: nel quartetto di Beethoven n° 10 in Mi bemolle maggiore (Engegård Quartet, 2L Records 2010), la capacità di restituire in modo puntuale la timbrica dei quattro strumenti permette di coglierne la collocazione nello spazio differenziandone i singoli contributi; specialmente il violoncello, nei suoi registri più bassi, risulta molto credibile e corposo, così come il pizzicato dei violini che è sì veloce, ma al contempo materico. Nell’intro di “Behind the Yashmak” (Esbjörn Svensson Trio – Live in Hamburg – ACT Music 2007) quasi si riescono a percepire le pulsazioni indotte nell’aria dalle percussioni di Magnus Öström poste dietro (ma suonando assieme) al poderoso contrabbasso di Dan Berglund, che è profondo e veloce, ma anche asciutto e privo di incertezze, come te lo aspetteresti se riprodotto da una amplificazione a transistor più che da un valvolare. Peraltro questa sensazione è supportata da una gamma media mai in evidenza, come spesso accade con le valvole, ma che al contrario è perfettamente equilibrata e raccordata con gli estremi di banda. Sempre in termini di pulizia del suono un plauso va alla straordinaria silenziosità di questo integrato. L’espressività del pianoforte, in questo caso quello del compianto Svensson, è di quelle che toccano l’anima: la quantità di dettaglio, di armoniche che il T-2000 30th è in grado di estrarre è considerevole, ma ancora una volta, al di sopra di questo dato, vi è una luce che infonde al suono un senso di trascendenza. L’articolazione spaziale della scena beneficia di questa particolare capacità dell’Allnic di infondere luce sull’evento sonoro, facendo si che grazie al chiaroscuro la scena, non è enorme in termini assoluti, assuma un fascino del tutto particolare.

Conclusioni

L’amplificatore Allnic T2000 30th è un prodotto piuttosto particolare; ancorché molto bello esteticamente, la sua presenza non passa certo inosservata, inoltre il calore generato dalle valvole e l’ingente peso fanno si che questo strumento per la musica richieda particolari attenzioni in tema di collocamento in ambiente. D’altra parte la sua capacità di pilotaggio permette un amplissimo ventaglio di scelta tra diffusori dalle più diverse caratteristiche tecniche e timbriche. Noi lo abbiamo prevalentemente ascoltato con sorgenti digitali, ma anche abbinandolo ad una buona sorgente analogica, magari selezionando uno tra gli ottimi pre phono Allnic, è in grado di regalare una esperienza di ascolto davvero coinvolgente ed intensa. In questo la possibilità di farlo lavorare in modalità triodo o pentodo costituisce il vero “asso nella manica”, non tanto in termini di erogazione di potenza, quanto di differenziazione a livello timbrico. Un pò come avere due amplificatori di natura differente in un unico telaio. La cosa fondamentale da tenere a mente rispetto ad una eventuale scelta è che la sua estetica sonora è piuttosto diversa rispetto agli standard correnti, rendendo così difficile fare paragoni. Tutto ciò detto ritengo che in relazione al suo prezzo di vendita, alto ma non proibitivo, sia da considerarlo un ottimo affare.

Giulio Salvioni 

Specifiche tecniche dichiarate

Output Power120W (8Ω load, at 1kHz)
Distortion0.17% at 1kHz at 10W
Frequency Response20Hz-20kHz Flat
S/N Ratio-80dB (CCIR, 1kHz)
Damping Factor8 at 8Ω load at 1kHz
Voltage gain+26dB
Input Impedance100kΩ (single-ended, unbalanced)
Input Sensitivity1.3V for rated power
Fuses0.5A, 250V, 20mm slow-blow (KT150’s); 5A, 250V, 20mm slow-blow (IEC Mains)
TubesKT170 x 4 (power triode); D3a x 4 (second stage drivers); 6J4 x 2 (first stage driver)
Dimensions (WDH)440 mm x 480 mm x 300 mm
Weight36 kg net

Prezzo: € 16.200

Costruttore: Allnic

Distributore per l’Italia: AUDIOPLUS HI END VIA CRISPI 77 63074 SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) TEL: 0735.593969 FAX: 0735.575014

https://www.audioplushiend.it/

Scritto da Audio 2G

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