Ascolto: Equilibrio bilanciato
La prova è stata effettuata in un impianto composto da amplificatore Arcam A15+, diffusori KEF LS50 e pre-fono Pro-Ject DS3 B, quest’ultimo scelto perché permetteva di sfruttare il collegamento bilanciato proposto da Pro-Ject. Non è certo obbligatorio impiegare tale tipologia di interfacciamento (sarebbe adeguato un classico ingresso MM a 47 kohm), vale però la pena approfittare di questa caratteristica, che altri giradischi non hanno, e sfruttare la sinergia che la casa austriaca ha affinato tra i suoi prodotti. Il Debut Reference 10 è un giradischi dal suono completo ed equilibrato, con una risposta sufficientemente estesa, specie in gamma bassa, che lo pongono in una posizione di rilievo nella sua fascia di prezzo. La timbrica è corretta, una caratteristica che fa apprezzare gli strumenti acustici e la voce umana. In evidenza ad esempio il contrabasso, nel genere jazz così come nella classica. Risulta apprezzabile anche il pianoforte un po’ in tutte le sue espressioni. La gamma alta appare morbida, priva di eccessi e asprezze. Questa impostazione la rende piacevole e poco affaticante anche se in parte può penalizzare la trasparenza e il dettaglio che, seppur ampiamente sufficienti, pagano qualcosa rispetto a set-up analogici più costosi. Una situazione tipica, riscontrabile con le testine MM di medio livello il cui comportamento è buono in tutte le situazioni ma lasciano a modelli MC più sofisticate un giusto margine di superiorità. La dinamica è apprezzabile e dimostra come l’esperienza di Pro-Ject nella costruzione dei giradischi con trazione a cinghia e telaio rigido porti a risultati tangibili. Appaiono veloci i transiti e si apprezza solidità nella resa della batteria. Buona anche la resa spaziale in cui il Reference 10 riesce a costruire un palcoscenico proporzionato, di dimensioni sufficientemente ampie e con le parti sonore distinguibili. Nel complesso si ha la sensazione di ascoltare un giradischi molto valido, con un braccio “serio”, qualcosa che potrebbe appartenere ad una categoria superiore ma che si porta a casa ad un prezzo ancora sostenibile. La sua concretezza è da riferimento.
Tuning e up-grade
Come ogni giradischi Pro-Ject la funzionalità è pressoché inappuntabile. Possiamo rilevare comunque come l’antiskating fatichi a trattenere il cordoncino in posizione, in particolare quando il braccio è a riposo. Si può risolvere allentando il braccetto di supporto dell’antiskating con un cacciavite e poi ruotarlo leggermente in modo da favorire una direzione di tiro più ortogonale.

L’upgrade della testina è una operazione della quale prima o poi si sente la necessità. In questo caso oltre a prendere in considerazione fonorivelatori MC si può pensare qualcosa di più immediato. La Pick It Pro Balanced è evidentemente derivata dalle Ortofon 2M, una serie in cui gli stili sono compatibili tra tutti i modelli. È dunque possibile sfruttare il corpo, che permette appunto il collegamento bilanciato, applicando però uno stilo di livello superiore. L’operazione è facile quasi come cambiare lo shell nei bracci con attacco EIA. L’abbiamo fatto impiegando lo stilo di una 2M Black, dottata di un raffinato diamante a taglio Shibata. Il risultato è stato un deciso salto in avanti delle prestazioni, quantificabile in aumento sensibile della trasparenza e una maggiore risoluzione. Si è avvertito un incremento della fluidità nei passaggi rapidi e in generale maggiore naturalezza. Persino l’equilibrio della gamma bassa è cambiato con il registro inferiore che si è asciugato e ha migliorato l’articolazione. Lo stilo originale sotto questo aspetto mantiene una presenza forse più solida ma paga di fatto un dettaglio meno accurato. Si tratta di un up-grade da prendere in considerazione e che consigliamo (al pari dello stilo 2M Bronze se il budget non consentisse di arrivare al Black) e che renderebbe questo giradischi ancora più performante fino a impensierire sistemi di caratura ben più elevata.
Conclusioni: il riferimento della concretezza
Attraverso il Reference 10 Pro-Ject conferma l’evoluzione già avvenuta con i modelli Pro e Pro S e supera la categoria di origine della linea Debut. Costituisce una sorta di high-mid-level, che guarda in alto, adotta soluzioni di pregio e offre prestazioni di livello superiore con un prezzo che è cresciuto ma è comunque commisurato. La sua concretezza può essere effettivamente un riferimento. Il risultato è un giradischi facile da usare e che suona in maniera molto convincente, tanto da far pensare che possa avvicinare i Pro-Ject di fascia più alta ed eventualmente risultare più conveniente.
Caratteristiche tecniche:
- Velocità: 33⅓, 45, 78 giri/min (cambio elettronico)
- Principio di azionamento: trasmissione a cinghia con controllo elettronico della velocità
- Piatto: acrilico, Ø 300 mm
- Perno: asse in acciaio inox ad alta precisione con boccola in bronzo
- Wow & flutter: ±0,16% (33⅓ giri/min); ±0,14% (45 giri/min)
- Stabilità di rotazione: ±0,4% (33⅓ giri/min); ±0,5% (45 giri/min)
- Rapporto segnale/rumore: 68 dB
- Braccio: monoblocco in carbonio/alluminio, lunghezza 10″
- Lunghezza effettiva / massa effettiva del braccio: 254 mm / 16,6 g
- Overhang: 16 mm
- Accessori inclusi: alimentatore 15 V CC / 0,8 A; coperchio antipolvere; cinghia per 78 giri; adattatore per dischi 7″
- Consumo energetico: 4 W (operativo); 0 W (standby)
- Dimensioni (L × A × P): 462 × 145 × 345 mm
- Peso: 6 kg
Costruttore: Pro-Ject
Distributore: Audiogamma




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