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Technics SL-1300G

Il Technics SL-1300G è il nuovo giradischi della giapponese Technics che festeggia, con questo modello, i tre milioni di pezzi venduti, un traguardo mai eguagliato da nessuna azienda e che testimonia la bontà del progetto.   

Ultimo nato il casa Technics, questo SL-1300G perde il sistema stroboscopico, la regolazione del pitch e la torretta di illuminazione, tutte cose superflue per un uso audiofilo

Nasce nel 1972 cavalcando il grande successo del costruttore giapponese proprio sui giradischi, ma non solo, avendo all’epoca Technics un catalogo molto ampio, che includeva tanti prodotti, tra i quali diffusori, amplificatori e sintonizzatori. Da subito, però, il successo sui giradischi fu travolgente, complice forse lo stroboscopio “scolpito” sul bordo del piatto con la grossa lampadina che lo illuminava. Il primigenio 1200 non era come quello attuale, tutti i comandi erano a sinistra, due piccole manopole per il controllo dei giri (+/- 6%) e la torretta stroboscopica.

Prima versione del 1200, questo MKI, tutti i comandi erano disposti a sinistra, mancava la torretta di illuminazione e il braccio era profondamente diverso da quello attuale

La vera rivoluzione avvenne con la versione MKII perché il 1200, nato come giradischi Hi-Fi, ebbe un enorme successo nel mercato del professionale, soprattutto per la particolare velocità con la quale partiva e per la coppia del motore di trazione, che permetteva (e permette) il DJing e lo scratch. Questi e altri feedback vennero considerati dalla Matsushita (che solo nel 2010 divenne Panasonic, e quindi Technics) che riprogettò completamente il giradischi. Nel 1979 debuttò quindi l’MKII con la attuale estetica, motore più potente, elettronica riprogettata, nuovo sistema di isolamento, torretta di illuminazione, e infine, molto importante, braccio completamente nuovo con VTA finemente regolabile.

Nel 1979 la versione MKII con la attuale estetica, motore più potente, elettronica riprogettata, nuovo sistema di isolamento, torretta di illuminazione, e infine braccio nuovo con VTA regolabile

Molte le successive varianti con modifiche marginali, come il LED al posto della lampada nella torretta di illuminazione e l’antiskating con un range maggiore, infine nel 2009 la versione celebrativa per i 40 anni. Ottobre del 2010 sancisce l’interruzione della produzione di tutti i prodotti analogici da parte di Panasonic compreso il 1200, decisione folle, visto che in quegli anni era ricominciato l’interesse per il vinile. Nel 2016, dopo 6 anni di gestazione, debutta l’SL-1200G, stesso look dei precedenti modelli ma basato su un progetto totalmente nuovo e con un prezzo elevato (3500€)

La versione 1200G del 2016 sancisce il cambio di passo. Il giradischi fu completamente riprogettato pur mantenendo la stessa estetica. Immediatamente evidente il nuovo piatto con la parte superiore in ottone.

al quale segue il 1200GR, più economico, e poi il 1200G e 1210G che abbiamo provato da 4500€ con braccio in magnesio. Questo 1300G in prova è la contrazione del 1210G, con alcune semplificazioni, mancanza della torretta per illuminare, pitch, stroboscopio sul piatto, nulla di importante per una fruizione non professionale. Ma braccio in alluminio in luogo del magnesio e la mancanza di un ulteriore fondo smorzante gli unici dettagli che lo differenziano sostanzialmente da 1210G e modificano, in basso, le prestazioni musicali. Ma tutto questo ha significato una diminuzione di prezzo di oltre il 30% rispetto al 1210G, costando 3000€ in luogo dei 4500€ circa del fratello ricco.

Technics SL-1300G: scelta intelligente

Quello di semplificare per un utilizzo audiofilo il giradischi, in modo da lasciare solo quello che veramente serve è molto intelligente, del resto per sentire un disco a livello amatoriale non ha davvero alcun senso lo stroboscopio e il controllo della velocità, tra l’altro ci troviamo di fronte ad un sistema estremamente preciso di verifica dell’accuratezza della rotazione, in tempo reale, e tanto basta all’audiofilo. Unica cosa poteva essere la torretta di illuminazione che però nella vita “reale” a meno che non ci si trovi completamente al buio davvero non serve. Una cosa molto intelligente e comoda è invece la regolazione del VTA, Vertical Tracking Alignment, in pratica quanto il braccio è parallelo al disco, e dipende da una parte dall’altezza della testina, la quota tra pick-up vero e proprio e base di serraggio ma dall’altra dallo spessore del vinile. E proprio nell’uso “audiofilo” questo aspetto è di non poca importanza, visto che i normali dischi da 80 gr. sono molto più sottili di quelli da 180 gr. o più e quindi il VTA cambia notevolmente e sarebbe buona norma quella di variarlo secondo lo spessore del disco. La differenza dal punto di vista sonico è notevole, e soprattutto è facilmente udibile con un giradischi di un certo livello come questo.

La regolazione continua del VTA permette di poter adattare la lettura non solo a testine diverse, ma anche a vinili di varie altezze, come quelli da 80gr o da 180gr

Molti bracci permettono la regolazione del VTA, senza dubbio, ma lo fanno in modo piuttosto macchinoso, e che spesso richiede di svitare dei perni per muovere il braccio senza poi una ghiera numerata che dia un riferimento reale dello spostamento, è quindi una cosa che va fatta una volta installata la testina, e di solito a un valore medio tra un disco da 80 gr e uno da 180 gr. Con 1300G è invece possibile molto semplicemente variare il valore secondo piacimento in modo rapidissimo e con il riferimento della scala graduata.

La testina, un altra tradizione

Poco dopo il debutto del 1200MKII, nacque anche la Concorde Ortofon, non specificatamente per quel giradischi, ma accogliendo le richieste di un mercato pieno di bracci con attacco a vite tipo SME e che richiedeva una testina semplice da sostituire che eliminasse il problema della dimatura del pick-up, cosa non semplice da fare e che va eseguita su due piani. Erano ancora pochi i bracci (Linn Exos per esempio ancora in produzione nella versione SE) che avevano lo shell integrato e che non permettevano la sostituzione, eliminando di fatto un elemento meccanico di frattura, oggi il concetto di guscio solidale è molto più diffuso ma questo è un altro discorso.

Una pubblicità americana della prima Ortofon Concorde che spiegava chiaramente i vantaggi della Concorde rispetto a qualsiasi altra testina. Una rivoluzione per l'epoca che fece vincere nel 1979 ad Ortofon il Danish Industrial Design Award

Concorde si ispirava come design al noto aereo, copiandone molto le forme, e venne immediatamente adottata dal mercato del professionale -il 1200 lo era già-, che vedeva in quella testina la soluzione a tutti i problemi. Semplicissima da cambiare, relativamente economica, che non necessitava di alcuna taratura, e così negli anni si sono sviluppate numerose versioni PRO, fino a spingere la casa produttrice a separarla dalla linea consumer e ad affidarla addirittura a distribuzioni separate, in modo da raggiungere puntualmente il suo mercato di elezione. Oggi la gamma di testine Concorde Pro è molto vasta, ma Ortofon circa un anno fa ha voluto ridare dignità al prodotto anche per uso Hi-Fi, vista anche la forte crescita del vinile e dei giradischi che si sta registrando, e così è nata la linea Concorde Music 5 modelli declinati per prezzo e prestazioni, dai 189 euro della RED fino ai 999 euro della Black LVB250. Noi abbiamo usato per le nostre prove la Music Black da 649 euro, che ci è parsa la giusta via di mezzo.

Concorde Music Black è una testina molto adatta all'SL-1300G, quasi al top della gamma Concorde Music (ha sopra solo la 250LVB) può rappresentare un ottimo compromesso tra prestazioni e prezzo rispetto al costo del giradischi

Un altro giradischi

Questo Technics SL-1300G, ma come del resto il 1210G che abbiamo provato circa un anno fa hanno molto poco a che vedere con le vecchie versioni, e quindi da MKII in poi. Lo scrivente (Gia) che si divertiva a ri-cablare i vecchi modelli, e alcune volte a ripararli o a fare manutenzione (si fulmina la lampadina a filamento della torretta negli esemplari più datati e va cambiata con una LED ad alta luminosità), può matericamente testimoniare che le affinità sono solo estetiche, e nello stampo della base, molto simile, ma tutto il resto, dall’elettronica di controllo, all’alimentatore, fino al piatto, sono completamente diversi. Le differenze tra questo 1300G e il 1210G, oltre, lo abbiamo detto, a quelle “inutili” e quindi torretta, stroboscopio, pitch, sono in capo al braccio in alluminio in luogo del magnesio, ad una ulteriore base smorzante molto robusta e pesante presente nel 1210G e a un comparto

L'ulteriore base smorzante, presente nel 1210G ma non in questo 1300G, contribuisce allo smaltimento delle vibrazioni

elettronico soprattutto dell’alimentazione leggermente diverso, probabilmente più potente nel 1210G. Non crediamo questo ultimo aspetto influisca sulle prestazioni sonore, mentre per certo braccio in magnesio e base smorzante sicuramente si. Il magnesio, in particolare, è il metallo più leggero usato in metallurgia, e rispetto all’alluminio pesa il 35% in meno oltre ad essere più resistente.

Molto simile al "cugino ricco"

Il piatto girevole adottato dal Technics SL-1300G ha una struttura a tre strati, ottone e alluminio ad alta rigidità e sotto uno strato ammortizzante in gomma, in modo da ottenere grande stabilità di rotazione. La taratura fine dell’equilibrio della massa del piatto viene fatto in fabbrica, utilizzando un specifico strumento, alla fine della operazione viene apposta una etichetta con la scritta “BALANCED” che testimonia l’effettuazione della taratura. L’alimentazione è particolarmente generosa, indispensabile per tenere testa al motore, e con un funzionamento a 100 kHz in modo da essere molto lontani dalla banda audio. Un particolare circuito, poi, di eliminazione attiva del rumore, permette tramite un amplificatore di errore, di rilevare con grande precisione i disturbi residui per poi applicare un segnale a fase inversa che rimuove qualsiasi spuria. I piedini sono un’altra novità, e sono gli stessi a bordo di 1210G, utilizzano una speciale gomma siliconica che assicura smorzamento e affidabilità.

La taratura fine dell’equilibrio della massa del piatto viene fatto in fabbrica, utilizzando un specifico strumento, alla fine della operazione viene apposta una etichetta con la scritta "BALANCED" che testimonia l’effettuazione della taratura

Un braccio enigmatico, l’importanza della frequenza di risonanza FR

E’ probabile che il braccio di 1210G sia in Peraluman, una lega alluminio e magnesio, ma in ogni caso, e qui si apre un interrogativo che non ha risposta quasi da quando il 1200 è nato, ovvero da 53 anni: quanto pesa la canna del braccio ? Che sia 1210G o 1300G o qualsiasi altro modello della famiglia ? E’ stato dichiarato in alcuni manuali di molti anni fa, si parlava di 12 grammi, ma si riferivano al “vecchio” modello MKII, e in mancanza di questo dato è difficile potersi orientare per un corretto interfacciamento braccio-testina. Il grafico che si può consultare su VinylEngine (VinylEngine) e dove va solo inserita la massa del braccio, mette in relazione il peso della testina e del guscio (nel caso della Concorde è 0) con la cedevolezza.

Il grafico mostra la frequenza di risonanza per un baccio da 12 grammi di massa. In ascisse il peso totale del gruppo braccio-testina, ovvero pick-up vero e proprio ed eventuale guscio. In ordinata la compilanza dinamica della testina che si trova tra le specifiche. Dobbiamo ovviamente stare nella regione verde

Ogni testina ne ha una, di cedevolezza, ed esprime quanto “cede” alle sollecitazioni meccaniche il gruppo formato dall’insieme puntina, cantilever, gommino, bobine/magneti, e tutto ciò che gli è rigidamente collegato. E’ semplice capirlo immaginando il comportamento di uno pneumatico in curva. Indica di quanto si sposta tutto l’insieme se gli si applica una certa forza costantemente o con una certa frequenza. Questo parametro dovrebbe essere il più costante possibile in ogni direzione. E la frequenza di risonanza dell’insieme braccio-testina (FR) è importantissima perchè deve ricadere in un preciso intervallo di frequenze, che è 8-12 Hz, ciò perché se la FR è troppo elevata l’insieme testina/braccio potrebbe muoversi in modo inopportuno (entrando in risonanza) perchè ricade nelle frequenze più basse del messaggio musicale, alterando pesantemente la riproduzione. Se invece la FR è troppo bassa la testina risuonerà su frequenze dove sovente gli LP sono affetti da spurie dovute alla stampa. Tra gli 8 e i 12 Hz, invece, non c’è alcun tipo di segnale, e quindi è la giusta regione nella quale far ricadere la FR. Non dichiarare la massa del braccio, da parte di Technics, significa non dare agli appassionati la possibilità di poter scegliere la testina più appropriata in base alle proprie esigenze e alle proprie tasche. Tra l’altro per fare in modo che la massa della testina e del guscio sia quella opportuna, esistono anche delle piccole piastre in metallo da poter interporre tra guscio e testina e che appesantiscono di uno o due grammi il gruppo e che spesso si rivelano molto utili nella ricerca della FR più opportuna. Nel nostro caso la Ortofon Concorde Music Black ha una compilanza di 15µm/mN, ipotizzando una massa di 12 grammi del braccio e di 18 grammi della testina (dichiarati) ci troviamo in una condizione di “semaforo verde” da 8Hz a 12Hz (anche se nell’immagine viene visualizzato per una massa totale di 15 grammi, visto che VinylEngine mostra valori tra 5 e 15gr massimo) e quindi siamo perfettamente nel range consigliato. Certo, tutto questo se la massa è effettivamente di 12 grammi, nel caso del 1210G potrebbe essere inferiore, vista la minore massa del magnesio rispetto all’alluminio, ma ci troveremmo comunque in una situazione di favore. In ogni caso capite bene come sia importante questo tipo di verifica, che può essere fatta molto facilmente e in modo del tutto gratuito: ci permetterà di progettare al meglio la testina da adottare.

Ogni testina (queste le caratteristiche di Concorde Black) tra i parametri dichiarati riporta sia la massa che la compilanza dinamica, dati fondamentali, insieme con la massa del braccio, per capire dove ricade la frequenza di risonanza del gruppo testina-braccio

L’ascolto: dimenticate i vecchi 1200MKII !

Questi nuovi “1200” non hanno nulla a che vedere con la vecchia generazione MKII. Proprio nulla. Lo avevamo constatato con il 1210G, ritroviamo in questo 1300 la stessa cifra stilistica seppure con qualche differenza. Un suono da “vero” giradischi, da prodotto per chi ascolta la musica, non che l’altro non svolgesse la funzione, ma seppure con i tanti vantaggi di un trazione diretta (partenza immediata, coppia di trazione, affidabilità) non sapeva offrire grandi prestazioni all’ascolto. Questo nuovo corso è invece in grado di esprimere notevoli doti; un ascolto moderno, ritmico, veloce, prepotente, che appassiona e coinvolge. Non è certo il giradischi che ispira relax, non v’è dubbio, trascina, porta a battere il piede, a seguire il ritmo, a farsi avvolgere dalle sonorità. Rock, Metal, ma anche Jazz, e perché non la classica ? Dove 1300G ti porta tra gli strumenti con una perentorietà che a pochi paragoni per il prezzo che costa. Pecca in poca delicatezza, in un modo di porgere le note piuttosto violento che lascia poco spazio alla dolcezza e alla grazia. Ma la riproduzione è una fotografia, un modo di vedere, di inquadrare la musica, e questo 1300G ne fa un ritratto contrastato e prepotente, senza dubbio di grande appeal.

Caratteristiche tecniche:

  • Metodo di trazione: diretta
  • Motore: CC senza spazzole
  • Velocità: 33-1/3, 45 e 78* giri al minuto
  • Coppia di avviamento: 0,32 N・m (3,3 kgf・cm)
  •  Tempo di avviamento: 0,7 secondi a 33 giri
  • Sistema frenante: elettronico
  • Wow&Flutter: 0,025%
  • Piatto del giradischi: ottone e alliminio, 332mm, 3,6kg
  • Braccio a bilanciamento statico
  • Lunghezza: 230mm
  • Sbalzo: 15mm
  • Errore di tracciamento: 2° 32′
  • Angolo di compensazione: 22°
  • Intervallo regolazione VTA: 0-6mm
  • Regolazione peso testina: 0-4gr
  • Peso del portatestina: 7,6gr
  • Uscita audio: phono Pin Jack con messa a terra
  • Alimentazione: 220-240Vm 50/60Hz
  • Consumo on/stby: 10W/0,3W
  • Dimensioni: 453X173X372
  • Peso: 13 kg
Prezzo: 2999€
 
Costruttore: Panasonic,1006 Oaza Kadoma, Kadoma City, Osaka 571-8501 Giappone

Distributore: Panasonic Italia, Via Fulvio Testi 280/6 20126 Milano tel. 0267881

Scritto da Audio 2G

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