Preciso rappresenta la sintesi più avanzata di ciò che Volumio ritiene debba essere un DAC moderno, ovvero un dispositivo capace di garantire prestazioni di livello audiophile senza costi proibitivi, in perfetta armonia con ciò che contraddistingue da sempre i prodotti dell’azienda fiorentina. Il progetto nasce da un percorso di sviluppo lungo e meticoloso, alimentato dagli anni di esperienza accumulati da Volumio nel settore della riproduzione musicale digitale e nella progettazione di apparecchiature che hanno anche ottenuto due EISA.

Fin dal nome, che richiama l’idea di accuratezza assoluta, Preciso promette un approccio senza compromessi per il prezzo, spingendosi oltre ciò che normalmente ci si aspetterebbe in questa fascia di mercato, molto presidiata da una agguerrita concorrenza con gli occhi a mandorla.
Doppio ESS
Il cuore del sistema è affidato a una coppia di convertitori SABRE ESS ES9039Q2M (non la versione PRO a bordo dei DAC più sofisticati, ma comunque un eccellente compromesso) configurati in dual mono. Questa impostazione, con un chip dedicato per ciascun canale, permette di eliminare quasi completamente la diafonia; le misure dichiarate da Volumio testimoniano il livello di accuratezza raggiunto dal Preciso: la distorsione armonica totale più rumore si ferma a 122,5 dB, un valore che porta il DAC vicino ai limiti misurabili dagli strumenti. A questo si aggiunge un controllo di guadagno hardware integrato, di fatto un vero controllo di volume analogico che consente regolazioni estremamente fini da 0,0 a –99,0 dB con passi di 0,5 dB. Grazie a questa soluzione, il DAC può essere collegato direttamente a un finale di potenza o a una coppia di diffusori amplificati.

Gli amplificatori operazionali OPA1612 di cui è dotato e la tensione di alimentazione di 10-0-10 survoltata gli permette una tensione di uscita di 4/2 V su XLR/RCA che permette a Preciso di pilotare qualsiasi diffusore attivo o amplificatore finale, oltre a fiungere da “semplice” sorgente di un ampli integrato. Particolare attenzione è stata riservata alla sezione di alimentazione, Preciso utilizza infatti una doppia architettura lineare, con regolazioni distinte per le sezioni analogiche e digitali, così da evitare interferenze reciproche. Il clock MEMS ad alta precisione, già utilizzato con successo sul Rivo+, governa ottimamente la temporizzazione, mentre l’interfaccia USB con ASIC dedicato — anch’essa mutuata Rivo+ — assicurano un trasferimento dati bit-perfect.

Un ulteriore elemento distintivo è la presenza della modalità Non Over-Sampling, introdotta dall’estate con una software update dedicata (qui le istruzioni), una funzione molto apprezzata dagli audiofili più esigenti. Attivandola, il DAC disabilita qualsiasi processo di sovracampionamento, restituendo un segnale che rispecchia fedelmente la registrazione originale, senza alterazioni o ricostruzioni digitali. Questa scelta, pur non apprezzata da tutti, offre un ascolto di tipo piuttosto diverso rispetto alla Over-Sampling, ognuno sceglierà secondo i propri gusti. I filtri a disposizione sono ben 8, i soliti della suite ESS, a nostro giudizio troppi e confusivi. Immaginate tra filtri e OS/NOS di dover scegliere tra troppe combinazioni (ogni filtro suona teoricamente diverso con modalità OS e NOS) perdendo di vista l’ascolto della musica, ma tanto è, oramai soprattutto la parte inziale del mercato, i DAC più economici battagliano tra quantità di filtri, chip, op-amp swap e tante altre cose che portano l’attenzione lontano dalla sostanza, ovvero dal “come suona”.
Ben fatto
La costruzione interna di Preciso mostra una cura ingegneristica che raramente si ritrova in questa fascia di prezzo. I percorsi dei segnali sono simmetrici e ottimizzati per mantenere una perfetta coerenza tra i canali, i componenti SMD sono scelti per le loro specifiche elettriche più che per la mera praticità di montaggio, e i condensatori C0G in ceramica multistrato garantiscono stabilità nel tempo e nelle diverse condizioni operative. L’insieme di queste soluzioni tecniche racconta un approccio progettuale serio, consapevole e fortemente orientato alla ricerca della massima fedeltà possibile. Complimenti a Dario Murgia, il progettista che conosciamo e salutiamo. Capiamo, tra l’altro, la scelta di alimentare Preciso a 5V, la stessa tensione di Rivo+ e dell’alimentatore lineare Lineo dedicato, ma forse una tensione più alta avrebbe permesso di fare un salto meno importante tra i 5V e gli almeno 20V (10-0-10) necessari per gli stadi di uscita con maggiore efficienza del sistema.

Remoto
La “prima volta” viene per tutti. Anche per Volumio. E così la presenza di un DAC con controllo del volume ha fatto maturare agli amici fiorentini l’idea di mettere a catalogo un telecomando, il Remoto, che potesse permettere non solo la regolazione di livello, ma anche la selezione ingressi, il filtro di uscita, muting e accensione. E’ piccolo, maneggevole e simile nel design all’Apple remote.

Ascolto
Volumio dà la sensazione di un sistema che lascia semplicemente scorrere la musica con una naturalezza che sorprende già dalle prime note. La coerenza timbrica è molto solida: gli strumenti si collocano nello spazio con un ordine tranquillo, quasi rilassato. La scena sonora si apre in modo progressivo e senza forzature, e ci si accorge che anche dopo mezz’ora di ascolto non c’è traccia di affaticamento. Il dettaglio c’è, ma non è mai esibito; arriva come parte organica del flusso, non come un tecnicismo, cosa abbastanza comune in DAC di fascia entry. La microdinamica è molto stabile. I passaggi più delicati, i riverberi più sottili, le code dei piatti non colpiscono immediatamente, si apprezzano dopo un po’, al terzo o quarto brano consecutivo e ci si accorge di non aver mai dovuto “riascoltare” nulla per capirlo meglio. Nelle transizioni rapide o nelle sezioni più dense, Preciso riesce a mantenere un senso di ordine, permettendo di seguire le linee melodiche senza che si ammassino, e questo anche con generi più energici. È una resa controllata, ma mai rigida, che conserva una buona dose di vitalità. Se si passa a registrazioni acustiche più intime, emerge invece una qualità quasi “da vicino”, in cui la materia sonora sembra più tattile. Alla lunga, ciò che colpisce davvero è la continuità dell’esperienza. Non c’è un momento in cui si percepisca un intervento artificiale o un cambio di carattere. Il suono rimane fluido e prevedibile nel senso migliore del termine, come se l’ambiente di riproduzione fosse costruito per non ostacolare. È un tipo di ascolto che non stanca e che, anzi, invita a proseguire, brano dopo brano, senza la sensazione di dover aggiustare qualcosa. Preciso non è soltanto un DAC ben costruito, ma una conferma della filosofia primigenia di Michelangelo Guarise, deus ex machina dell’azienda fiorentina, ovvero realizzare “strumenti da musica” alla portata di tutti. Un DAC insomma che si pone come una validissima alternativa ai prodotti orientali, e che può essere collegato a qualsiasi sorgente digitale. Certo in I2S e con Rivo+, alche dal punto di vista estetico, trova il “matrimonio perfetto”.
Caratteristiche tecniche:
- Ingresso USB: fino a 768/32 e DSD512
- Ingresso ottico/coassiale: 192/24
- Ingresso I2S: PCM 768/32 e DSD512
- Uscita analogica XLR/RCA: 4V/2V
- Alimentazione: 5V/2A
Costruttore: Volumio Borgo degli Albizi, 15 – 50122 Firenze
Distributore: HiFight, Via Enrico Fermi 20/2
35030 – Rubano (PD)




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