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Indiana Line Diva 6

La gamma media è riprodotta da un componente completamente inedito. 120 mm con membrana in Curv, un materiale composito ottenuto da fibre di polipropilene intrecciate e successivamente termoformate. Questo materiale offre un buon compromesso tra rigidità strutturale, leggerezza e smorzamento interno, riducendo le risonanze indesiderate. Il cestello è realizzato in alluminio pressofuso per garantire elevata rigidità meccanica e minimizzare le vibrazioni. Il sistema magnetico utilizza una configurazione underhung con bobina mobile più corta rispetto all’altezza del traferro, soluzione che migliora la linearità del campo magnetico e riduce la distorsione alle diverse escursioni. Il midrange opera in una camera chiusa dedicata, isolata dal volume utilizzato dai woofer, in modo da evitare interferenze causate dalle elevate pressioni interne generate alle basse frequenze.

Il registro grave è affidato a due woofer da 175 mm anch’essi Curv e utilizzano magneti in ferrite di grandi dimensioni e un sistema di linearizzazione dell’induttanza composto da anelli in alluminio e rame inseriti nel circuito magnetico. Questa soluzione riduce la modulazione dell’induttanza della bobina durante l’escursione e contribuisce a mantenere basso il livello di distorsione armonica e di intermodulazione. Le sospensioni sono state progettate per consentire lunghe escursioni mantenendo una risposta regolare anche a livelli di pressione sonora elevati. Il caricamento bass-reflex utilizza un condotto orientato verso il pavimento. Questa configurazione permette di sfruttare la superficie sottostante come elemento di accoppiamento acustico, migliorando l’estensione alle basse frequenze e rendendo meno critica la distanza dalla parete posteriore rispetto ai tradizionali reflex posteriori. La presenza di piedini smorzati contribuisce inoltre a limitare la trasmissione delle vibrazioni alla struttura di appoggio.

Ascolto

Per la prova di ascolto abbiamo utilizzato il Denon PMA-3000NE (prova qui), un amplificatore integrato che si è rivelato partner ideale per mettere in luce le qualità delle nuove Indiana Line Lira 6. L’accoppiata si è dimostrata particolarmente riuscita grazie alla capacità del Denon di coniugare energia, controllo e raffinatezza timbrica, lasciando emergere con naturalezza il carattere equilibrato e trasparente dei diffusori italiani. Non è un caso che le Lira 6 le abbiamo utilizzate anche come riferimento durante le prove di altri amplificatori recentemente passati in redazione: la loro neutralità e la capacità di restituire fedelmente le differenze tra le elettroniche le rendono uno strumento di valutazione estremamente affidabile. Fin dai primi minuti di ascolto emerge una sensazione di completezza e maturità sonora che raramente si incontra in questa fascia di prezzo. Le Lira 6 riescono infatti a costruire un equilibrio convincente tra tutte le gamme di frequenza, senza privilegiare alcun registro a discapito degli altri. Il basso scende in profondità con autorevolezza, ma mantiene sempre un ottimo controllo, evitando qualsiasi eccesso o rigonfiamento. Le linee di basso elettrico risultano ben articolate e leggibili, mentre il contrabbasso nelle registrazioni jazz conserva corpo, armoniche e una credibile presenza fisica all’interno della scena sonora.

Scritto da Audio 2G

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