Le KLH Model Five non sono semplicemente dei diffusori acustici contemporanei con un look rétro: sono un manifesto culturale. Rappresentano una precisa idea di alta fedeltà che affonda le radici negli anni Sessanta, quando l’Hi-Fi non era ancora un esercizio di stile o di marketing, ma una disciplina ingegneristica animata da un obiettivo chiaro: portare la musica reale nelle case, nel modo più corretto e credibile possibile. Per capire cosa siano davvero le Model Five bisogna partire da Henry Kloss, figura chiave e spesso sottovalutata nella storia dell’audio. Kloss non fu soltanto il fondatore di KLH, ma uno dei padri fondatori dell’Hi-Fi moderno.

Dopo l’esperienza con Acoustic Research, dove contribuì allo sviluppo della sospensione acustica insieme a Edgar Villchur, Kloss portò quella filosofia progettuale in KLH (qui trovate la storia completa), rendendola accessibile a un pubblico più ampio senza tradirne i principi. La cassa chiusa non era una scelta nostalgica o conservatrice: era una soluzione tecnica precisa, pensata per ottenere bassi più controllati, una risposta più lineare e una maggiore coerenza timbrica (qui trovate la differenza tra cassa chiusa e bass-reflex). Le Model Five originali furono uno dei diffusori più venduti e rispettati del loro tempo, con i due midrange affiancati -due “occhi”- che le contraddistinguevano da qualsiasi altro diffusore.
Le Model Five di oggi
La riedizione moderna non si limita a richiamarne il nome: ne riprende l’impostazione concettuale, aggiornandola con materiali, tolleranze e componentistica attuali. In un mercato dominato dal bass-reflex, la scelta della cassa chiusa rimane controcorrente, quasi ideologica. Ed è proprio qui che risiede gran parte del fascino delle Model Five contemporanee. Anche l’estetica gioca un ruolo centrale, e non è un semplice esercizio di stile vintage. Le Model Five sono grandi, solide, dichiaratamente “fisiche”. Le dimensioni parlano chiaro: circa 67 centimetri di altezza, 32 di larghezza e oltre 30 di profondità, per un peso che supera abbondantemente i 20 kg ciascuna. Sono diffusori che occupano spazio, visivamente e simbolicamente, e che non cercano di nasconderlo. Il mobile, rifinito in vero legno, richiama direttamente l’epoca d’oro dell’Hi-Fi americano, ma lo fa con una cura moderna per gli accoppiamenti e le finiture. Le griglie in tessuto, montate magneticamente, non sono un accessorio secondario ma parte integrante del progetto visivo e disponibili in colori diversi.

Anche gli stand inclinati, forniti di serie, contribuiscono a definire l’identità delle Model Five, migliorando l’emissione in ambiente e rafforzando quella sensazione di oggetto “pensato”, non improvvisato. In un’epoca di diffusori minimalisti e spesso anonimi, le KLH scelgono deliberatamente di avere carattere. Di essere “presenti” a tutto tondo. Queste dimensioni e questa impostazione progettuale influenzano anche il rapporto con l’ambiente. Le Model Five non sono certo diffusori da scrivania (!!!!) né da spazi angusti, ma al tempo stesso la cassa chiusa le rende più facili da collocare rispetto a molti sistemi reflex di pari cubatura. Possono lavorare relativamente bene anche a distanze non eccessive dalla parete posteriore, senza che il basso diventi invadente o scomposto. Questo le rende particolarmente adatte a soggiorni domestici reali, non trattati acusticamente. I colori disponibili sono tre, nero, noce e mogano, con altrettante griglie, nere, stonewash che si abbinano con mogano e old world linen fornite con noce, ma è possibile comprarle sciolte per abbinarle a piacere.
I muscoli ? Tanti
Per quanto riguarda l’abbinamento con l’amplificazione, le Model Five seguono la stessa filosofia di equilibrio. Non sono diffusori difficili da pilotare, ma danno il meglio con elettroniche di buona qualità, capaci di fornire corrente e controllo. Un amplificatore integrato energetico, sia a stato solido che valvolare ben progettato, è spesso la scelta ideale. Con le valvole, soprattutto push-pull dimensionati, emergono calore e tridimensionalità; con buoni solid state si ottiene un controllo ancora più fermo sulla gamma bassa e una maggiore precisione dinamica. Non sono diffusori che chiedono potenze esagerate, ma neppure che premiano amplificazioni economiche o sottodimensionate. Il loro carattere onesto tende a mettere in luce la qualità della catena a monte, senza però diventare troppo spietato. Anche questo è un tratto profondamente “klossiano”: l’idea che l’Hi-Fi debba essere esigente ma non punitiva.
Ascolto
Il medio è probabilmente il punto di forza più evidente delle KLH Model Five, ed è anche l’aspetto che più chiaramente ne definisce la personalità. Si avverte quella leggera e riconoscibile nasalità tipica dei midrange a cono in carta, una caratteristica che, lungi dall’essere un limite, contribuisce a restituire voci e strumenti acustici con una presenza concreta e credibile. Il risultato non è mai urlato né arretrato, ma sempre centrato, con un equilibrio che privilegia la naturalezza della resa piuttosto che l’effetto immediato. È un suono che punta alla sostanza, alla coerenza timbrica, più che alla brillantezza fine a sé stessa, e che sembra riflettere in modo piuttosto fedele l’eredità progettuale di Henry Kloss e una visione dell’alta fedeltà saldamente ancorata all’equilibrio tonale. La gamma alta segue la stessa filosofia. Il tweeter, pur essendo un componente moderno, è accordato con un gusto decisamente conservativo: l’estensione è presente, ma non viene mai ostentata. Gli alti non cercano la lucidità aggressiva o la sensazione di iper-dettaglio che caratterizza molti diffusori contemporanei, ma si integrano con continuità nel resto dello spettro, contribuendo a un ascolto rilassato e mai affaticante. Le informazioni ci sono tutte, ma vengono proposte con misura, senza attirare inutilmente l’attenzione su di sé.

È però nell’ascolto prolungato che emergono con maggiore chiarezza i vantaggi della configurazione in cassa chiusa. La gamma bassa non è mai gonfia né artificiosamente enfatizzata; scende in modo graduale e naturale, mantenendo sempre un buon controllo. Più che sull’impatto spettacolare, il basso delle Model Five punta sul tempo, sulla precisione e sulla coerenza ritmica. Ne risulta una gamma bassa leggibile e articolata, capace di sostenere il messaggio musicale senza invadere il medio o mascherare le informazioni più sottili. La sensazione complessiva è quella di un diffusore che “respira” insieme alla musica, seguendone il ritmo e la struttura, piuttosto che cercare di impressionare con effetti immediati o con una presenza esuberante ma poco sostenibile nel lungo periodo.
Model Five, tra passato e presente
Le KLH Model Five non cercano di stupire con soluzioni futuristiche o specifiche estreme. Il loro valore sta nella coerenza: tra passato e presente, tra forma e funzione, tra tecnica e ascolto reale. Sono diffusori pensati per chi ama la musica prima ancora dell’impianto, per chi preferisce un basso credibile a uno esagerato, una voce naturale a una iperdefinita, un oggetto con una storia a uno semplicemente alla moda. In un mercato che spesso corre verso il nuovo dimenticando il perché delle cose, le Model Five ricordano che alcune idee, quando sono giuste, non invecchiano. Henry Kloss lo sapeva allora. KLH lo dimostra oggi.
Caratteristiche tecniche:
- Risposta in frequenza: 42Hz-20kHz +/-3dB
- Estensione in bassa frequenza: -10dB a 32Hz
- Sensibilità in ambiente: 90.5dB
- Sensibilità in aria libera: 87,5dB
- Potenza massima: 200W RMS, 800W picco
- Amplificatore raccomandato: 20-200W
- Massima pressione in ambiente: 112,3dB
- Massima pressione a 45Hz: 106dB
- Impedenza: 6 Ω
- Dispersione orizzontale: 140 gradi
- Frequenze di crossover: 380Hz/2850Hz 2° ordine
- Woofer: 10” polpa di cellulosa, sospensione rovesciata
- Midrange: 4” polpa di cellulosa, sospensione rovesciata
- Tweeter: 1” alluminio
- Dimensioni: 66X35X29 senza stand, 87X35X33 con stand
- Peso: 20 kg senza stand, 23,6 con stand
Prezzo: 3850€ coppia compreso stand
Costruttore: KLH
Distributore per l’Italia: Exhibo




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