FiiO è una delle aziende cinesi più attive nel settore dell’audio per audiofili con un occhio al budget. Dal 2007, progetta e produce un’ampia gamma di prodotti audio per diverse fasce di prezzo, sia portatili che desktop. In quest’ultimo ambito ci sono sembrati particolarmente interessanti gli streamer, i DAC streamer e i DAC amp. In questa prova daremo un’occhiata a uno tra gli ultimi modelli arrivati nella linea DAC & AMP di FiiO, il K11 R2R.
Il K11 R2R è un DAC desktop e amplificatore per cuffie con funzionalità Bluetooth.
La pagina web del prodotto è disponibile qui. Il prezzo è di 169 € sul negozio ufficiale di FiiO, cui vanno aggiunte le spese di spedizione, mentre su Amazon il prezzo è di circa 184,90 €. Siamo stati incuriositi da questo K11 R2R in quanto è il primo tentativo di FiiO nel segmento dei DAC R2R, quantomeno per quel che ne sappiamo, e poi perché si tratta del più economico DAC ad utilizzare tale tecnologia. Bisogna infatti considerare che si tratta di una interessante opzione per chi cerca un DAC/AMP R2R economico, dato che questo tipo di convertitori tendono ad avere prezzi più alti rispetto alle controparti dotate di chipset standard quali quelli prodotti da AKM, ESS, ecc.

K11 Vs. K11 R2R
Osservando il catalogo della FiiO ci si accorge della presenza del modello K11 (€ 139,00) che è esteticamente molto simile. A dispetto di ciò i due prodotti differiscono in alcuni aspetti fondamentali: laddove il K11 utilizza il chip DAC CS43198, il K11 R2R è dotato, appunto, di un DAC R2R. Tale cambiamento comporta lievi variazioni nei circuiti corrispondenti. In termini di prestazionali il K11 R2R mostra livelli di THD+N e rumore di fondo leggermente peggiori rispetto al K11 basato su delta-sigma. Questo è prevedibile, poiché i modelli R2R in genere esibiscono prestazioni inferiori in tali ambiti, tuttavia queste misure non necessariamente riflettono in modo accurato le prestazioni reali in sede di ascolto. Inoltre, vi sono alcune differenze nelle funzionalità software. Il modello K11 offre la funzione di selezione del filtro di uscita. Al contrario, il modello K11 R2R non prevede questa funzione, offrendo invece le due modalità Non-Oversampling (NOS) e Oversampling, oltre ad una funzione di standby intelligente che non si trova nel K11.

Cos’è un DAC R2R?
Un DAC R2R, o DAC a scala di resistenze, è un tipo di convertitore digitale-analogico che differisce in modo significativo dai più comuni DAC delta-sigma. In un DAC R2R, il segnale digitale viene convertito in un segnale analogico attraverso una rete di resistori di precisione disposti in una configurazione a scala. Ogni resistore corrisponde a un bit del segnale digitale e la combinazione di questi resistori consente una conversione molto accurata dei dati audio digitali in una forma d’onda analogica. L’architettura R2R è nota per la sua riproduzione del suono naturale e fluida, sovente descritta come più “analogica” rispetto alle controparti delta-sigma, che a volte possono introdurre artefatti digitali nel suono. L’accuratezza del DAC R2R dipende in larga misura dalla precisione dei resistori utilizzati; anche piccole deviazioni possono causare errori nel segnale di uscita. Questo è il motivo per cui i DAC R2R ben progettati utilizzano resistori accuratamente selezionati e a bassa deriva termica per garantire coerenza e precisione. I DAC R2R tendono inoltre ad operare in modalità non sovracampionata (NOS), il che significa che evitano le fasi di elaborazione aggiuntive che i DAC delta-sigma utilizzano per effettuare il sovracampionamento del segnale audio. Il K11 R2R, ad esempio, offre sia la modalità senza sovracampionamento che quella con sovracampionamento, consentendo agli utenti di scegliere tra un suono più tradizionale e diretto e un suono più elaborato e morbido, a seconda delle loro preferenze. Da rilevare il fatto che il K11 R2R utilizza uno schema Sign-Mangnitude, il significa che invece di una singola rete R2R ne vengono usate due separate. Una gestisce i valori positivi e l’altra gestisce i valori negativi del segnale in ingresso. Adottando l’architettura R2R nel K11, FiiO mira dunque a fornire una versione dal suono più naturale del suo DAC K11, il che potrebbe attrarre gli audiofili che apprezzano un suono quanto più possibile simile all’analogico.

Confezione e accessori
Il FiiO K11 R2R viene fornito in una confezione ben progettata, dove il contenuto è ben protetto da una densa schiuma. All’interno della scatola, il K11 R2R è accompagnato da una serie di accessori essenziali tra cui un alimentatore esterno a 12V, un cavo da USB-A a USB-C per collegarlo a una sorgente digitale come un computer, un adattatore per jack cuffia da 6,35 mm a 3,5 mm, una guida rapida di istruzioni e configurazione e una scheda di garanzia.

Costruzione
La qualità costruttiva del FiiO K11 R2R è eccellente ed il linea con quanto è lecito attendersi da un prodotto di questa azienda. Si tratta di un DAC da tavolo compatto che presenta un design elegante e moderno che unisce funzionalità ed estetica. Il cabinet del dispositivo, disponibile in finitura nera o argento (ma è prevista anche una sfiziosa versione rossa), è realizzato in alluminio con superficie anodizzata, piuttosto prona (ahimè) alle ditate. Sul pannello frontale troviamo un piccolo display monocromatico caratterizzato da elevata luminosità e nitidezza, che mostra le informazioni di riproduzione più rilevanti quali formato (PCM/DSD), frequenza di campionamento, livello di guadagno e uscita attiva. Accanto al display si trova un encoder rotativo multifunzione che, oltre al controllo del volume, funge anche da attuatore di interfaccia per la navigazione nel menu mediante il quale è possibile modificare il tipo di uscita (regolabile, fisso, uscita cuffia), le impostazioni di guadagno (basso, medio, alto), le opzioni di ingresso (USB, ottico, coassiale) e navigare nel menu delle impostazioni, che include opzioni come versione USB, luminosità LCD, tempo di standby, aggiornamento firmware, ripristino delle impostazioni di fabbrica e versione firmware. Sul pannello posteriore abbiamo una varietà di ingressi e uscite, tra cui USB C, ottico e coassiale insieme a uscite linea RCA. Abbiamo apprezzato il grande e ampio cuscinetto antiscivolo in silicone posto alla base, grazie al quale il dispositivo rimane saldamente in posizione sul piano di appoggio, mentre l’illuminazione del logo RGB sulla parte superiore ci è sembrata francamente eccessiva anche se consente di leggere la frequenza di campionamento alla quale avviene la riproduzione con una rapida occhiata, a condizione però di conoscere il significato dei vari colori.

FiiO K11 R2R – Impressioni di ascolto
Abbiamo svolto la maggior parte degli ascolti collegando il FiiO K11 R2R al nostro amplificatore integrato Copland CSA 100 che pilotava i diffusori Opera Prima V2. Come sorgente digitale abbiamo utilizzato un music server autocostruito con componenti della JCat sul quale girava il Sistema Operativo Audiolinux. Non sono mancati anche degli ascolti in cuffia.
I DAC della fascia entry level sono, a mio avviso, quelli che maggiormente hanno beneficiato degli avanzamenti tecnologici degli ultimi anni. Prestazioni come quelle del FiiO K11 R2R erano, sino a qualche anno fa, appannaggio di macchine ben più costose. Questo non significa che vi sia stato un generale livellamento verso l’alto delle prestazioni dei DAC. Basta ascoltare un prodotto High End o di fascia media per rendersene conto, tuttavia è innegabile come proprio nella fascia di ingresso oggigiorno vi siano prodotti ben suonanti a prezzi decisamente abbordabili. Il DAC in prova propone un suono dotato di una spiccata personalità, per taluni aspetti evocativo dell’analogico, che lo differenzia dalle realizzazioni delta-sigma della medesima fascia di prezzo. Abbiamo scritto più volte che riteniamo la sezione di conversione D/A uno degli elementi che concorrono a definire il suono di una DAC, ma non il solo. Lo stadio di uscita, ad esempio, è un’altro elemento che connota fortemente il risultato complessivo. Quale che sia il motivo tecnico, sentiamo di poter affermare che, all’ascolto, il tratto distintivo del suono del FiiO K11 R2R è indubbiamente dato dal suo essere organico, dinamico e coinvolgente, in modo sorprendentemente superiore rispetto al suono più neutro, talvolta asettico, dei DAC della medesima fascia di prezzo. Nel confronto i vari DAC della stessa fascia di prezzo che abbiamo ascoltato negli ultimi mesi, inclusi quelli che equipaggiano alcuni DAC/Streamer, sembrano essere molto più contrastati ed eccessivamente insistenti sui bordi dei vari piani sonori. Il K11 R2R, al contrario, propone un suo più denso e organico, dotato di grande corpo e spessore. Un ulteriore punto a favore di questo piccolo convertitore è dato dalla flessibilità consentita dalle due modalità di funzionamento Non-Oversampling (NOS) e Oversampling (OS) che offrono una “presentazione” del suono marcatamente differente. In modalità NOS l’enfasi è sul calore di analogica memoria, sui transienti più morbidi e, nel complesso, su un suono più naturale e coinvolgente. In modalità OS, invece, la presentazione è più precisa, grazie ad un po’ più di dettaglio e chiarezza, in particolare nei medi e negli alti, con transienti più nitidi ma talvolta spigolosi. Insomma, molto più simile ai DAC delta sigma. In entrambi i casi la gamma bassa è ben definita e con un “punch” soddisfacente, che forma una solida base per il resto dello spettro. Molto buona – specialmente considerata la fascia economica di appartenenza del prodotto – la densità e la stratificazione dei piani sonori che concorrono alla realizzazione del palcoscenico virtuale.
Abbiamo poi voluto effettuare un ulteriore test sostituendo l’alimentatore di serie con un iFi iPower X il cui costo, in effetti, si avvicina a quello del DAC in prova. Ancora una volta abbiamo potuto toccare con mano quanto conti la qualità dell’alimentazione, visto che in tale configurazione il FiiO X11 R2R ha sostanzialmente incrementato le sue già eccellenti prestazioni. A dire il vero sembra che questo DAC meriti decisamente un alimentatore di caratteristiche superiori a quello, pur buono, con il quale viene distribuito.

Conclusioni
Devo ammettere che mi sono approcciato al FiiO K11 R2R con qualche perplessità. In primis perché ritenevo che si trattasse di una pura e semplice operazione commerciale volta ad ingraziarsi qualche potenziale acquirente attratto dal fascino che la tecnologia R2R esercita in virtù di un certo alone “vintage” e (erroneamente) “analogico”. Dopo averlo ascoltato per qualche tempo posso dire che le mie riserve erano infondate e che il FiiO K11 R2R costituisce un eccellente punto di ingresso nell’ambito dei DAC R2R. Del resto non ci sono molte opzioni in questa fascia di prezzo, dunque se desiderate provare questa architettura DAC senza spendere troppo, questa è la scelta da fare. La possibilità di passare dalla modalità NOS a quella OS consente agli utenti di adattare il suono alle loro preferenze, sia che cerchino una sensazione più fluida e analogica o una presentazione più pulita e dettagliata. A tutto ciò va aggiunta la ricca dotazione di ingressi e uscite, nonché il completo set di funzionalità. Una proposta molto interessante, anche per chi volesse migliorare la qualità di ascolto di uno dei tanti eccellenti DAC/streamer oggigiorno presenti sul mercato che talvolta sono equipaggiati con DAC non esattamente all’altezza.
Giulio Salvioni
Specifiche tecniche
- DAC: array di resistori R2R a 24 bit completamente differenziali;
- Chip di controllo del volume: NJW1195A;
- Decodifica dell’ingresso USB: 384KHZ/32bit, DSD256;
- Decodifica dell’ingresso coassiale: 192kHz/24bit;
- Decodifica dell’ingresso ottico: 96kHz/24bit;
- Connettore USB: Tipo-C;
- Display: schermo LCD;
- Dimensioni: 147 x 133 x 32,3 mm;
- Peso: circa 420 g;
- Alimentazione: adattatore esterno DC12V 2A
- Risposta in frequenza: 20Hz~50kHz: attenuazione < 1,3dB;
- SNR: ≥115dB (pesato A);
- Noise floor: PO < 7,2uV (pesato A); BAL < 14,1uV (pesato A)
- Impedenza di uscita: PO < 1Ω (32Ω di carico); BAL < 1,5Ω (32Ω di carico)
- THD+N: LO < 0,02% (1KHz/10kΩ)
Per comprarlo su Amazon: https://amzn.to/44HCQ7Q




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