La serie Crescendo costituisce la nuova gamma di ingresso della LAiV, ed è concepita per rendere accessibili ad un pubblico più ampio possibile le prestazioni dei modelli fascia più alta, pur rimanendo fedele alla filosofia ingegneristica e all’elegante design che caratterizza l’azienda di Singapore sin dal suo esordio nel 2023. Il Verse DAC è il primo prodotto della gamma Crescendo.

Descrizione
Il costruttore ci tiene a specificare che il Verse non è una versione “semplificata” rispetto ai modelli di fascia più elevata, bensì una macchina che preserva la maggior parte delle caratteristiche tipiche e aggiungerei “identitarie”, dei modelli di questo brand che abbiamo avuto modo di provare nel corso dell’ultimo anno, quali l’Harmony DAC, il Micro DAC ed il Micro DDC. Tutto ciò al fine di preservare ciò che conta maggiormente, ovvero musicalità e integrità del segnale. Iniziamo allora dal cabinet dalle dimensioni compatte, a pianta quadrata, realizzato in alluminio finemente spazzolato e rifinito in nero o in grigio. l’apparecchio ha una larghezza di 16.8 cm, una profondità di 18.8 cm (connettori inclusi) e un’altezza di 4 cm più un ulteriore centimetro per i piedini antivibrazioni. Il peso è di poco inferiore al chilo.
Interessante notare come non vi sia nemmeno una vite a vista (sono tutte sul pannello inferiore) e come sia stato mantenuto il caratteristico angolo superiore sinistro smussato, su cui si trovano il pulsante di accensione e la sigla del modello incisa, che va a completare il grande logo in rilievo sulla superficie superiore.

Altro elemento che contribuisce ad accrescere il Family Feeling è il display a caratteri grandi con grafica a punti. Non essendo particolarmente grande le informazioni visualizzate non sempre entrano tutte nello spazio disponibile e, dato che scorrono sul display (Running Text), può volerci un pò prima di abituarsi a leggerle. Il display può essere impostato su auto-dimmer e/o auto-off, tuttavia, poiché è a LED, non c’è rischio di burn-in, quindi può anche essere lasciato acceso a tempo indeterminato. Accanto al display troviamo le due uscite per le cuffie: una da 6,3 mm e una da 4,4 mm (bilanciata). Inoltre, ci sono due pulsanti per navigare nei menu e, sulla destra, l’encoder per la regolazione del volume. L’uscita del Crescendo Verse può essere impostata su fissa per funzionare come un DAC puro o su variabile per abilitare il preamplificatore analogico integrato.

Passando al pannello posteriore troviamo sul lato destro la serie di ingressi digitali che comprende: ottico, coassiale e USB; c’è anche l’I2S su connettore HDMI con la possibilità di scegliere tra 8 diverse configurazioni dei pin per un’ampia compatibilità. Qualora venga utilizzato in combinazione con altri prodotti LAiV la selezione avviene automaticamente. Poco più a destra c’è l’ingresso per l’alimentatore switching in dotazione da 15V / 2A. L’uscita analogica è sia su connettori XLR che RCA, funzionanti in parallelo. Abbiamo trovato molto interessante la soluzione adottata per l’aggiornamento del firmware che prevede la presenza di un lettore di SD Card posto sul fondello dell’apparecchio. Questo è disaccoppiato dal piano di appoggio mediante quattro bei piedini metallici.

LAiV Crescendo Verse: tecnica
La sezione di conversione D/A si basa su una architettura proprietaria R2R simmetrica con resistenze con tolleranza dello 0,05%. Si tratta di una evidente “discendenza” dai pregiati moduli che equipaggiano la serie superiore Harmony, privi però del bellissimo cabinet/dissipatore di calore color oro che tanto avevamo apprezzato nel corso della nostra prova. Questa sezione di conversione è in grado di elaborare segnali PCM e DSD (in formato nativo a 1 bit, ma anche tramite conversione in PCM), sia senza alcuna modifica (NOS = Non Oversampling) sia con un upsampling opzionale. In tale modalità (SRC), si può selezionare il tasso di sovracampionamento PCM 1x, 2x, 4x, 8x o 16x e persino ricampionare in DSD 64, 128, 256 e 512. Infine, il filtro PCM digitale può essere commutato in modalità SRC tra Sharp e Slow. La potenza per svolgere tali complessi calcoli è fornita dalla piattaforma FPGA Intel Altera Cyclone. Anche le uscite per le cuffie sono ampiamente configurabili: si può infatti sceglierne il guadagno per adattarlo ai parametri delle cuffie in uso. L’uscita sbilanciata offre ben 5,5 Vrms / 290 mW con un’impedenza di uscita di 2,6 ohm, mentre quella bilanciata arriva addirittura a 11 Vrms / 1100 mW con un’impedenza di 5,1 ohm. La potenza in uscita è regolabile su tre livelli. Il controllo del volume si basa su un modulo di uscita con buffer e 60 livelli di attenuazione a disposizione. All’uscita sono disponibili i classici 2 Volt per sulle connessioni RCA e il doppio per su quelle XLR. L’impedenza è di 82 ohm (XLR) e di 41 ohm (RCA).

Ascolto
Abbiamo ascoltato il LAiV Crescendo Verse collegandolo agli ingressi bilanciati di un amplificatore Vitus Audio Ri 101 MKII e, in alternativa, di un Canor Virtus A3 che pilotavano dei diffusori Vivid Audio Kaya S12. Come sorgente digitale abbiamo utilizzato un PC audio autocostruito con componentistica JCat, sul quale gira il sistema operativo Audiolinux. Il cablaggio, come di consueto, è il Neutral Cable della serie Reference. Inizierei affrontando la questione delle differenze tra la modalità NOS e quella SRC (o, se preferite, OS). Ovviamente ho condotto ascolti estensivi in entrambe le modalità, ma in generale quella NOS mi ha convinto di più. La cosa strana è che con L’Harmony DAC e con il uDAC tale impressione era più sfumata, mentre con il Verse non ho avuto esitazioni. In linea generale in modalità NOS il suono mi è sembrato più articolato, tangibile e diretto, ancorché talvolta tendente ad una eccessiva asciuttezza. Come accennato in precedenza, quando si opera in modalità di sovracampionamento, il Verse offre una vasta gamma di opzioni tra cui il ri-campionamento a DSD 64, 128, 256 e 512. Usando il DSD 16x, ad esempio, il suono diventa più fluido e rilassato con un palcoscenico sonoro leggermente più ampio.
Per quanto riguarda la prestazione complessiva non avrei difficoltà a lodare il Crescendo Verse per l’ottima articolazione, per l’eccellente risoluzione e la complessiva sensazione di fluidità che, specialmente in gamma alta, rende l’ascolto davvero piacevole. Certo, arrivati a questo punto della prova, è involontariamente scattato il meccanismo della comparazione con il LAiV uDAC. Comparazione che peraltro vale quel che vale essendo stata svolta in maniera “asincrona”, basandosi dunque sulla memoria e sugli appunti scritti a suo tempo. Tornerò a breve sull’argomento in un paragrafo dedicato, cionondimeno posso serenamente affermare che il uDAC si esprime meglio quanto a timbrica, capacità dinamica e, in generale, “scala dimensionale” del suono riprodotto. Del resto però non potrebbe essere altrimenti: il Crescendo Verse non solo è più economico del uDAC, ma offre anche parecchie funzionalità in più. Dunque non può essere paragonato ai DAC “puri” giacché, in effetti, non lo è.

LAiV Crescendo Verse come amplificatore cuffie
Abbiamo sfruttato la presenza in studio di una cuffia AUNE SR7000 per saggiare le capacità del Crescendo Verse come ampli cuffia, dato che questo è uno dei ruoli per i quali è stato concepito. Non sono un esperto di cuffie (lo sapete), tuttavia sono rimasto impressionato dalla combo che ha mostrato una inaspettata piacevolezza in virtù di un suono trasparente, dettagliato ma, al contempo, fluido e assolutamente non stancante anche per chi, come il sottoscritto, ha tempi di resistenza all’ascolto in cuffia decisamente brevi. Per completezza di informazione voglio riportare che il collegamento utilizzato è stato quello bilanciato (4.4 mm) e che i vari settaggi di guadagno hanno avuto una particolare ricaduta sulla qualità percepita. In particolare con il guadagno massimo si percepiva una certa durezza e aggressività, mentre al minimo, data anche la tipologia della SR7000 (cuffia chiusa) non c’era sufficiente spinta. La scelta è andata dunque sul guadagno medio dove si riscontra una minore precisione rispetto al guadagno più elevato, ampiamente bilanciata da una sensazione di maggiore morbidezza ed armoniosità.

A confronto con il uDAC
Quando ci è stato recapitato il LAiV Crescendo Verse ci siamo chiesti che senso avesse questo apparecchio data la presenza del uDAC nel catalogo dell’azienda di Singapore per soddisfare le esigenze del pubblico che utilizza sistemi desktop. Tra l’altro c’è anche un rischio di sottovalutazione del LAiV uDAC, dato che le sue dimensioni sono circa la metà di quelle del Verse e offre meno opzioni ad un prezzo comparabile. Ad esempio nel uDAC, manca il controllo del volume, il ricampionamento DSD e le uscite per le cuffie. Tuttavia la migliore qualità del suono ne spiega ampiamente il senso. Certamente il Verse suona molto bene, ma le prestazioni del uDAC in gamma bassa sono sostanzialmente analoghe a quelle del top di gamma Harmony DAC. Dunque un basso notevolmente più articolato, robusto e prominente rispetto a quello del Verse. Timbricamente il uDAC mi è parso più realistico, rendendo maggiormente credibili gli strumenti della grande orchestra, anche in virtù di un migliore comportamento dinamico che lo rende più espressivo. Infine, il uDAC è in grado di rappresentare il palcoscenico virtuale fornendo un’immagine più articolata, ampia e coerente.

LAiV Crescendo Verse: conclusioni
Il LAiV Crescendo Verse DAC va ben oltre le funzionalità di un DAC di base: la tipologia ladder R2R realizzata a componenti discreti, il controllo analogico del volume, il preamplificatore di uscita anch’esso a componenti discreti così come lo stadio di amplificazione per cuffie, lo pongono in un segmento di mercato superiore. Sia nell’uso come DAC a volume fisso o come preamplificatore/DAC che pilota un amplificatore di potenza (o diffusori amplificati), finanche come amplificatore per cuffie, il Verse offre sempre un suono preciso e articolato ma, al contempo, fluido e raffinato. Certamente non raggiunge le vette di realismo ed autorevolezza che abbiamo ascoltato con l’Harmony DAC o con la combo uDAC/uDDC, tuttavia offre maggiore flessibilità e funzionalità ad un prezzo notevolmente inferiore.

Il Verse si fa dunque apprezzare come un DAC e un amplificatore per flessibile e musicalmente gratificante che porta parecchie tecnologie chiave della LAiV ad un livello economicamente più accessibile, con compromessi ampiamente accettabili rispetto ai modelli di alto livello che costano parecchio di più.
Giulio Salvioni
Caratteristiche tecniche:
- Chipset: Intel® Altera® Cyclone® FPGA Chip
- Ingressi: USB-A, Ottico, Coassiale, I2S
- Uscita analogica:
- 1 x XLR, approx. 4 Vrms, 82 ohm
- 1 x RCA, approx. 2 Vrms, 41 ohm
- Uscita Cuffia:
- 1 x Balanced 4.4 mm jack, approx. 11 Vrms / 1100 mW, 5,1 ohm
- 1 x Single Ended 6.35 mm jack, approx. 5,5 Vrms / 290 mW, 2.6 ohm
- Formati supportati: fino a 768, DSD256
- Risposta in frequenza: 20Hz – 80kHz, ± 3 dB
- Distorsione THD:
- 0.0045% (Preamp)
- 0.008% (Headphone amplifier)
- Diafonia: <100 dB
- Alimentazione: 15VDC / 2A, DC 5.5/2.5 mm femmina
Prezzo: € 849,00
Costruttore: LAiV 24 Sin Ming Lane Singapore 573970
Distributore: Polaris Audio Via Matteo Babini 28 00139 Roma




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