Il Simply Italy di Unison Research è un amplificatore “semplice”. Perché ha solo una valvola finale per canale, una EL34, ha poi una circuitazione “semplice” seppure raffinata, ed è un oggetto bellissimo, seppure ancora una volta “semplice” nelle sue linee. Molte volte “semplice”, non per minimizzare il Simply Italy, tutt’altro, ma, anzi, per celebrarne l’unicità. Ed è anche un amplificatore coraggioso, perché affronta senza paura la grande concorrenza orientale, che propone tante alternative, spesso più potenti o apparentemente più carrozzate. Nobsound, Dayton, Yaquin, solo per citarne alcuni.

Made in Italy, dentro e fuori
Oltre all’eccellenza sonora, Simply Italy porta con sé un forte richiamo alla tradizione estetica italiana. Il pannello frontale con finiture in legno e l’eleganza dei comandi manuali evocano il design classico degli amplificatori hi-fi vintage, interpretato con gusto contemporaneo. Questo connubio di forma e funzione sottolinea il forte senso di identità territoriale del prodotto: un oggetto non solo da ascoltare, ma da ammirare, cosa che del resto avevamo apprezzato anche con S6 Black Edition e con il Simply 845. La scelta di realizzare il progetto interamente in Italia — dalla fase di ideazione alla produzione — è un elemento chiave nel posizionamento di Simply Italy nel mercato, dove artigianalità e performance sono due pilastri imprescindibili. Facciamo un passo indietro. Unison è una azienda nata per passione, non per business, dal genio di Giovanni Nasta, grande visionario che ebbe il coraggio di investire in un momento, lontano nel tempo, nel quale l’Hi-Fi dei salotti buoni non si faceva in Italia ma bensì oltreoceano. I produttori tricolori erano pochi e tutti appassionati. Adesso Unison è capitanata dalla stessa stirpe, Bartolomeo Nasta, figlio del compianto Giovanni, e animato almeno dalla stessa passione e da altrettanta competenza, uno di quei pochi casi nei quali il figlio fa “almeno” quanto il padre. Simply Italy nasce nella sua primigenia versione nel 2012, ed era molto simile a quello che è adesso e si basa sulla filosofia progettuale del Simply Two che sostituisce: entrambi a valvole in Classe A ultralineare, con potenza di circa 12 W per canale, EL34 in uscita e ECC82 preamplificatrici. Design rinnovato, e tanti dettagli tecnici aggiornati (come l’impedenza di uscita adatta a un più ampio range di diffusori). Simply Italy utilizza una configurazione di alimentazione definita “Quasi Dual-Mono” che migliora separazione tra i canali e molte altre attenzioni progettuali. Esistite anche una versione Black Edition del Simply Italy, che implementa la polarizzazione elettronica delle valvole e un DAC interno dotato di ingressi SPDIF e Toslink oltre a USB. L’idea alla base è semplice e ambiziosa: offrire un’esperienza d’ascolto calda, naturale ed emozionante senza rinunciare alla praticità di un amplificatore integrato. In un’epoca di prodotti sempre più digitali, Simply Italy propone un ritorno alle radici, dove è solo il suono ad essere protagonista assoluto.

Un cuore classico con anima contemporanea
Nonostante la potenza relativamente contenuta rispetto agli standard dei moderni amplificatori a stato solido, l’architettura valvolare permette una interpretazione estremamente ricca di microdettagli, con una timbrica calda e coinvolgente. Interessante la possibilità di selezionare due livelli di controreazione negativa, che permette due interpretazioni molto diverse del messaggio musicale, anche se le differenze percepibili dipendono anche dal diffusore che si utilizza. Il manuale non privilegia l’una o l’altra posizione e anche noi pensiamo sia esclusivamente un fatto di gusti. Dal punto di vista estetico la forma è quella del classico valvolare con tubi esposti, con una bella griglia fornita a corredo che probabilmente in pochi utilizzeranno, arricchita da due elementi riflettenti che partono dai tubi di preamplificazione e accompagnano le EL34 e che oltre ad avere una funzione tecnica (riflettere il calore) abbelliscono e slanciano molto le linee di Simply Italy. Sul pannello frontale poche cose, volume, ingressi e interruttore di alimentazione; sotto quest’ultimo un oblò che cela il led di accensione e il sensore IR. Il pannello frontale è possibile averlo in nero o in ciliegio. Nel primo caso, quello della nostra prova, le manopole e l’interruttore coassialmente hanno un inserto in legno, nell’altro caso il frontale è in ciliegio con rifiniture nere. Gli ingressi sono 5, compreso un USB se la macchina è dotata di DAC non fornito a corredo, a coprire buona parte delle esigenze. Il telecomando agisce però solamente sul volume, anche se è quello di tutti gli apparecchi Unison, ed ha quindi molti tasti funzione in questo caso del tutto inutilizzati.

Un circuito molto semplice
Dal punto di vista circuitale il Simply Italy utilizza una configurazione single-ended in classe A con la valvola finale che conduce corrente per tutto il ciclo del segnale, senza alternanza come avviene negli stadi push-pull. La corrente anodica rimane quindi sempre presente e il segnale musicale modula la tensione ai capi della valvola. Questa modalità di funzionamento elimina la distorsione di crossover tipica degli amplificatori in classe AB e contribuisce a una riproduzione percepita come più fluida e continua, anche se a costo di un rendimento energetico piuttosto basso e di una potenza disponibile limitata. Lo stadio di ingresso e di pilotaggio è collegato direttamente alla griglia della EL34 tramite condensatori di accoppiamento JPX Supreme. Elemento centrale dell’intero progetto è il trasformatore di uscita. Le valvole lavorano con impedenze molto elevate, dell’ordine di diversi kΩ, mentre i diffusori hanno, come sappiamo, impedenze molto più basse, tipicamente tra quattro e otto ohm. Il trasformatore svolge quindi la funzione di adattare queste due impedenze e di trasferire in modo efficiente l’energia dal circuito anodico della valvola al carico rappresentato dal diffusore impedendo che la componente continua presente nel circuito della valvola raggiunga il diffusore. La qualità costruttiva del trasformatore influisce direttamente sulla risposta in frequenza dell’amplificatore, sulla capacità di riprodurre basse frequenze senza saturazione del nucleo magnetico e sulla distorsione complessiva del sistema. Nel progetto del Simply Italy la controreazione globale -regolabile su due valori- è mantenuta comunque relativamente bassa. Questo significa che una parte minore del segnale di uscita viene riportata all’ingresso per correggere la distorsione. Dal punto di vista delle misure questo comporta valori di distorsione armonica più elevati rispetto ad amplificatori fortemente controreazionati, ma il tipo di distorsione prodotto è dominato dalle armoniche pari, in particolare la seconda armonica, che all’ascolto tende a risultare meno fastidiosa e spesso viene percepita come più naturale e musicale. La potenza relativamente contenuta dell’amplificatore implica anche una certa sensibilità al tipo di diffusori collegati. Con carichi facili e diffusori ad alta efficienza il circuito lavora in condizioni ottimali e può esprimere tutta la dinamica disponibile. Con diffusori poco efficienti o con impedenza molto variabile la corrente richiesta può diventare più elevata e il trasformatore di uscita può trovarsi a lavorare vicino ai suoi limiti, con una conseguente riduzione della dinamica percepita. Nel complesso il Simply Italy rappresenta un esempio piuttosto puro di amplificatore single-ended valvolare moderno. Il circuito è relativamente semplice, con pochi stadi e un percorso del segnale corto, e si affida molto alla qualità dei componenti passivi e dei trasformatori piuttosto che a soluzioni circuitali complesse. Questo tipo di progettazione privilegia la coerenza timbrica e la microdinamica più che la potenza o i valori di distorsione misurati

Ascolto e conclusioni
L’ascolto del Simply Italy si caratterizza fin dai primi minuti per una riproduzione molto naturale e scorrevole della musica. L’amplificatore restituisce un suono caldo ma non eccessivamente colorato, con una tessitura armonica ricca che mette in evidenza la tipica impronta delle amplificazioni single-ended a valvole. La gamma media emerge in modo emozionante: le voci risultano dense, presenti nello spazio e con una buona sensazione di matericità. Cantanti e strumenti acustici vengono riprodotti con un timbro credibile e con una notevole capacità di restituire le sfumature dinamiche più sottili. La scena sonora tende a svilupparsi con buona profondità e con una collocazione stabile delle sorgenti sonore tra i diffusori. Più che puntare su una spettacolare ampiezza laterale, l’amplificatore privilegia una rappresentazione coerente e tridimensionale dello spazio, con una disposizione degli strumenti che appare naturale e ben stratificata. La microdinamica è uno degli aspetti più convincenti: piccoli cambiamenti di intensità, respirazioni dei cantanti e variazioni nell’attacco degli strumenti vengono riprodotti con grande sensibilità, contribuendo a rendere l’ascolto molto coinvolgente. La gamma alta è morbida e rifinita, priva di aggressività e con un carattere vellutato che favorisce lunghe sessioni di ascolto senza affaticamento. I dettagli sono presenti ma non messi in evidenza in modo artificiale; piuttosto emergono in maniera graduale all’interno del tessuto musicale. I piatti della batteria, gli armonici delle chitarre e i riverberi ambientali risultano ben integrati nel contesto generale senza assumere un carattere tagliente. La gamma bassa non punta sulla quantità o sull’impatto fisico tipico di amplificazioni più potenti, ma privilegia controllo e articolazione. Con diffusori adeguatamente efficienti il basso appare definito e leggibile, con una buona distinzione delle linee di contrabbasso o basso elettrico. Nei passaggi orchestrali più complessi o nei generi musicali che richiedono molta energia sulle basse frequenze si percepisce il limite della potenza disponibile, ma il comportamento rimane sempre composto e musicale. Nel complesso il Simply Italy offre un ascolto molto coerente e raffinato, capace di valorizzare soprattutto la musica acustica, il jazz, le piccole formazioni e le registrazioni vocali. La sensazione generale è quella di un amplificatore che privilegia il realismo timbrico e la naturalezza della presentazione rispetto all’impatto o alla spettacolarità, offrendo un’esperienza d’ascolto intima e coinvolgente che riflette chiaramente la tradizione dell’amplificazione valvolare di qualità. Insomma, nei limiti dei circa 12W di potenza per canale, questo Simply Italy è uno stupendo amplificatore, che riesce a conquistare praticamente tutti gli appassionati.
Caratteristiche tecniche:
- Potenza: 12W a canale
- Valvole finali: EL34
- Valvole pre: ECC82
- Retroazione: 5 dB/1m8dB selezionabile
- Risposta in frequenza: 20Hz-20kHz
- Impedenza di ingresso: 47 kΩ
- Impedenza diffusori: 4-8Ω
- Uscite: subwoofer su RCA
- Consumo massimo: 85W
- Dimensioni: 26X35X19
- Peso: 15kg
Prezzo: 2649 €
Costruttore: Unison
Distributore: HiFight




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